Arrivo a braccia alzate per Alan Boileau © Tour du Rwanda
Arrivo a braccia alzate per Alan Boileau © Tour du Rwanda

Giovani alla ribalta anche in Ruanda: Boileau vince in fuga, Umba nuovo leader

Come seconda tappa, gli organizzatori del Tour du Rwanda hanno proposto oggi quella che negli ultimi anni è diventato praticamente un appuntamento fisso della corsa, una frazione di 120 chilometri con partenza dalla capitale Kigali e arrivo a Huye, importante centro universitario del paese. Fin dall’inizio la giornata è stata animata da diversi tentativi di fuga, tanto che a poco meno di 40 chilometri dal traguardo il plotone s’è frazionato in due parti: davanti erano una trentina di corridori che alla fine hanno guadagnato circa 3’20” su coloro che sono rimasti attardati.

Negli ultimi 10 chilometri c’è stato un nuovo tentativo di fuga di quattro corridori che ha preso solo pochi secondi di vantaggio, ma che sono bastati al 21enne neoprofessionista Alan Boileau per resistere sullo strappetto finale all’entrata di Huye e per andare a cogliere il primo successo in carriera: bel numero per il giovane della B&B Hotels che nel corso della tappa era già stato in avanscoperta per alcuni chilometri; nonostante la vittoria ottenuta in solitaria, niente maglia di leader per Boileau che nel finale della prima tappa aveva perso 41″.

Proprio la salitella di 1600 metri al 4.5% posta nei pressi del traguardo ha esaltato un altro giovanissimo, il 18enne colombiano Santiago Umba che si è tolto tutti di ruota andando a prendersi la seconda posizione di giornata a soli 6″ da Boileau, ed anticipando di 2″ il resto del gruppo principale. Il giovane talento dell’Androni-Sidermec ha così conquistato la maglia di leader della corsa proprio con 2″ di vantaggio su 22 corridori, ad iniziare dal connazionale Brayan Sanchez (Medellin) a cui, in assenza di abbuoni, non è bastata la terza posizione odierna per conservare la maglia gialla. Nella top10 di giornata segnaliamo anche Norman Vahtra quarto, Gianni Marchand quinto, Alex Hoehn sesto, Jhonatan Restrepo settimo, Salim Kipkemboi ottavo, Quentin Pacher nono e Valentin Ferron decimo.

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