Tim Merlier abbracciato da Oscar Riesebeek dopo la vittoria © Giro d'Italia
Tim Merlier abbracciato da Oscar Riesebeek dopo la vittoria © Giro d'Italia

Giro d’Italia, Merlier: “Ho fatto bene a partire presto”. Il dopo tappa

Prime impressioni dei protagonisti della seconda tappa del Giro d’Italia, vinta in volata dal belga Tim Merlier (Alpecin-Fenix).

“Sono davvero felice – ha detto Merlier ai canali del Giro d’Italia – Sapevo che la rotonda sarebbe stata importante: i miei compagni di squadra mi hanno messo in una posizione perfetta, sono partito a circa 250 metri dal traguardo: lontano, forse, ma è stata la scelta giusta. Mi sono detto: più veloce, più veloce, più veloce…”. Il 28enne belga ha ringraziato chi lo ha supportato nella preparazione al Giro d’Italia. “Ho lavorato tanto per questa corsa, stamattina ci credevamo e abbiamo ottenuto l’obiettivo”.

Così la maglia rosa Filippo Ganna. “Sono scattato sul traguardo volante di Vercelli per togliere secondi agli avversari di Egan (Bernal) e Pavel (Sivakov), non per altro”, ha detto il piemontese della Ineos Grenadiers al Processo alla Tappa Rai, che gli ha fatto una sorpresa: il collegamento in diretta con la madre. “Mamma, il regalo te l’ho fatto ieri…”. E ha aggiunto: “Quando non vado come vorrei, faccio tribolare anche la mia famiglia”.

“Tutti avevamo molte energie, era la prima volata del Giro: è stata caotica. Ho trovato la ruota giusta, ma Merlier è un grande sprinter: oggi ha vinto il più forte”, ha detto Giacomo Nizzolo, secondo al traguardo, ai canali ufficiali del Team Qhubeka Assos.

Così Dylan Groenewegen ai canali del Team Jumbo Visma. “Dovrei essere soddisfatto del quarto posto dopo nove mesi di assenza – ha detto il 27enne neerlandese – ma sono un pò deluso. Sono un vincente e voglio sempre di più, ma un quarto posto al mio primo sprint non è poi così male. Sento di avere buone gambe, quindi non vedo l’ora arrivi il prossimo sprint. La squadra ha lavorato molto bene. Questa è la mia prima gara con Dekker e Affini: ci vuole un po ‘per abituarsi, ma grazie a loro ero ben posizionato. Lo sprint è andato abbastanza bene, meglio del previsto. Forse avrei dovuto iniziare prima o esitare un po ‘meno. Devo riconquistare sensazioni e anche fiducia in me stesso”.

Elia Viviani (Cofidis), terzo nella volata, si è espresso su Twitter. “Con il supporto di un ottimo team oggi mi sono piazzato. Continuiamo a spingere per i prossimi sprint”.

Matteo Moschetti (Trek-Segafredo), sesto, ha parlato ai canali del team. “Negli ultimi 25 chilometri la gara è diventata nervosa. Alla battaglia per lo sprint eravamo presenti con Gianluca Brambilla, Koen de Kort e Jacopo Mosca. Ho dato tutto quello che avevo nelle gambe. Le sensazioni sono buone, è stata la prima sfida tra velocisti. Ho perso alcune posizioni nel finale. Ci sono ancora molte opportunità, sono motivato. Ogni sprint sarà una grande battaglia, ci sono squadre forti. Il mio obiettivo resta vincerne uno”.

“Di solito il primo sprint in un Grande giro è sempre il più complicato perché tutti hanno gambe fresche – ha detto Davide Cimolai, nono, ai canali della Israel Star-Up Nation – Soprattutto oggi perché siamo andati lenti tutto il giorno fino allo sprint. Non sono contento del mio nono posto. Ho lasciato cadere la catena a circa due chilometri dalla fine e sono dovuto tornare in testa, sprecando molte energie. Tuttavia, la cosa positiva è che le mie condizioni sono buone. Ci riproveremo di sicuro”.

Così Peter Sagan, quinto, ai canali della Bora-Hansgrohe. “La tappa è stata abbastanza semplice e si è svolta come ci aspettavamo, con una volata finale. Fino agli ultimi chilometri è stato facile, ma nel finale dovevi essere molto concentrato perché poteva esserci caos. Era importante stare al sicuro ed evitare incidenti. Penso che il risultato rispecchi la rosa dei velocisti di questo Giro. Vorrei ringraziare ancora i miei compagni di squadra per il lavoro svolto tutto il giorno, sento che le mie condizioni stanno migliorando”.

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