Giovanni Lonardi ha vinto la prima tappa del Tour of Bulgaria © Bardiani Csf Faizanè
Giovanni Lonardi ha vinto la prima tappa del Tour of Bulgaria © Bardiani Csf Faizanè

Successo in volata e maglia di leader per Giovanni Lonardi al Tour of Bulgaria

Prima vittoria del 2021 per Giovanni Lonardi al Tour of Bulgaria: il veronese della Bardiani Csf Faizanè si è aggiudicato la tappa d’apertura con una bella volata e si è preso anche la maglia di leader. Per il velocista 24enne è il settimo successo in carriera, per la squadra professional l’ottavo dell’anno: li ha ottenuti con cinque corridori italiani (Davide Gaburro, Filippo Fiorelli, Mirco Maestri e Filippo Zana gli altri quattro).

Dopo il prologo di ieri vinto dal polacco Marceli Boguslawski (Hre Mazowsze Serce Polski), partenza da Sofia e arrivo a Plovdiv: 186 km, anzi no… Mihkel Räim (Hre Mazowsze Serce Polski), sesto sul traguardo, ha “svelato” i problemi affrontati dagli atleti a causa degli errori dell’organizzazione nel conteggio dei km.

«Pensavamo la tappa fosse lunga 186 km – ha detto l’estone – Prima della partenza ci è stato detto che sarebbero stati un pò di meno. A un certo punto abbiamo visto un cartello che indicava i -50 Eravamo tranquilli, la gara è molto più corta, ci siamo detti. Poi abbiamo visto un altro cartello: -20. In gruppo è iniziato un leggero nervosismo».

Räim riferisce quindi di avere «chiesto quanto mancava, ma nessuno l’ha saputo dire esattamente. Stavamo spingendo e boom: -25 all’arrivo. Com’è possibile? Ho capito che è una piccola corsa, ma Google Maps, Strava e Garmin sono gli stessi. Tutto questo ha mandato al diavolo la prestazione e la nutrizione. Spero che nei prossimi giorni gli organizzatori siano più abili e non ripetano questi incredibili errori. Invece di 186 km ne abbiamo fatti 190, che non è una grande differenza, ma è un bel cambiamento rispetto a 170».

Torniamo alla cronaca. Una salita non trascendentale all’inizio, poi tanta pianura e un vento contrario che non ha agevolato i tentativi di fuga. Il gruppo ha quindi avuto vita facile nel controllare chi ci ha provato, fino all’epilogo a ranghi compatti.

Lonardi, pilotato alla perfezione da Mirko Maestri, ha preceduto lo sloveno Matevz Govekar (Tirol Ktm Cycling Team) e lo spagnolo Óscar Pelegrí (Electro Hiper Europa), Andrea Biancalani (Gragnano Sporting Club), il tedesco Michel Aschenbrenner (P&S Metalltechnick), Räim, gli slovacchi Lucas Kubis e Tobias Vanko (Dukla Banská Bystrica), il belga Timo Kielik (Alpecin-Fenix Development Team) e il polacco Jakub Murias (Voster Ats Team).

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