Filippo Ganna, punta di diamante dell'Italia di Wollongong © Federciclismo
Filippo Ganna, punta di diamante dell'Italia di Wollongong © Federciclismo

Operazione Ottottobre: Ganna suona il Wollon-gong

Filippo ha fissato l’assalto al Record dell’Ora, ma prima guiderà gli azzurri della crono ai Mondiali: “Remco? Preferisco concentrarmi su me stesso”.  Elisa Longo Borghini punta la Mixed Relay: “Una prova che fa bene al ciclismo”

Dal Sud dell’Australia arriva una piacevole brezza che sa di Mondiale. Manca sempre meno all’inizio della settimana iridata e le nazionali stanno raggiungendo la località di Wollongong. L’Italia ha giocato d’anticipo e gli azzurri scelti per le prove contro il tempo, che animeranno le prime giornate del Mondiale, sono dall’altra parte del mondo già da qualche giorno.

In squadra c’è un clima sereno, come spiega Marco Velo, braccio destro del CT Bennati per le cronometro. In campo maschile, tre specialisti di livello assoluto: a vestire la maglia azzurra saranno Filippo Ganna, Matteo Sobrero e Edoardo Affini. Gli occhi sono puntati soprattutto su Ganna: vincitore delle ultime due edizioni, il nativo di Verbania punta al tris e cerca sensazioni positive in vista dell’assalto al record dell’ora, che lo vedrà protagonista l’8 ottobre a Grenchen. La stagione non è stata semplice, ma Ganna sa di poter puntare al record anche in virtù del recente tentativo – riuscito – di Dan Bigham, ingegnere della Ineos Grenadiers, che fornirà indicazioni fondamentali per raggiungere l’obiettivo.

La condizione di Ganna è buona, come dimostra il recente Giro di Germania dove ha scortato il compagno Adam Yates verso la vittoria finale e ha conquistato il prologo di apertura. “I titoli degli ultimi due anni sono stati molto diversi tra loro: nel 2020, in quella che a conti fatti è stata la stagione migliore della mia carriera, il successo è arrivato a sorpresa, mentre nel 2021 ho avuto molta più pressione. Direi che la seconda è stata una vittoria di testa, più che di gambe”. Ad aspettarlo al varco della prova contro il tempo c’è Remco Evenepoel, ma il campione del mondo non sembra essere preoccupato a proposito della condizione del rivale: “Ha corso un’ottima Vuelta, ma preferisco concentrarmi su me stesso piuttosto che sui miei rivali. La stagione non è stata semplice e la gestione di fattori esterni come il jet lag sarà fondamentale”, ha concluso Pippo.

Per Ganna c’è stato anche il tempo di un ritiro in montagna a inizio settembre in compagnia di Matteo Sobrero, su cui la nazionale punta nonostante i problemi fisici che lo hanno costretto a dare forfait a pochi giorni dall’Europeo. Sobrero, già vincitore della cronometro conclusiva dell’ultimo Giro d’Italia, affronterà la cronometro con l’ambizione di entrare nei primi dieci e di confermarsi competitivo anche nelle prove secche e non solo all’interno delle corse a tappe, dove ha sempre avuto una marcia in più. “Con così tanti specialisti al via”, spiega Sobrero, “penso che mi riterrei soddisfatto di un piazzamento nei dieci. La pausa dopo la rinuncia all’Europeo mi ha fatto bene, credo di avere una buona condizione”. Ci sarà spazio anche per Edoardo Affini, maglia rossa per un giorno alla Vuelta a España e costretto al ritiro appena prima della prova a cronometro, che avrebbe potuto dare indicazioni utili in vista del Mondiale. Un tridente di alta qualità, che ripone in Ganna le speranze di una medaglia, più che alla portata sui 34 chilometri verso la maglia arcobaleno.

Nella prova femminile scenderanno in pista Arianna Fidanza e Vittoria Guazzini, con obiettivi diversi rispetto ai colleghi. Fidanza, classe ’95, è alla sua prima partecipazione ad un Mondiale élite e pertanto punta a fare esperienza sul campo. Le doti nelle sfide contro il tempo non mancano, così come la forma: la bergamasca ha colto un quinto posto ai campionati nazionali a cronometro ed è reduce da una stagione positiva, in cui ha chiuso quinta al GP Oetingen e ha ottenuto tre piazzamenti in top 10 al recente Women’s Tour. Ci sarà anche, come detto, Vittoria Guazzini: terza al GP Le Samyn a inizio stagione, la ventunenne si è imposta al Bretagne Tour prima di conquistare due medaglie d’argento agli Europei under 23 su strada, battuta in entrambe le occasioni da un portento delle due ruote come Shirin van Anrooij.

Nella bella stagione di Guazzini c’è stato anche spazio per gli Europei su pista in cui ha ottenuto un bronzo nell’inseguimento individuale e ha trascinato l’Italia verso l’argento nell’inseguimento a squadre. Uno dei suoi obiettivi dell’appuntamento iridato sarà anche cercare di definire un programma a lungo termine, per essere competitiva alle Olimpiadi di Parigi 2024. “Non ho troppe aspettative su questo Mondiale, l’obiettivo è definire un programma di avvicinamento a Parigi 2024 alternando al meglio strada e pista in vista delle Olimpiadi. Questa esperienza iridata è un punto di partenza”.

L’Italia è pronta a recitare un ruolo da protagonista anche nei 28 chilometri della mixed relay, la cronometro mista a squadre che si correrà mercoledì. Ad affrontare questa particolare prova, presente ormai dal 2019 nel programma iridato, ci saranno i già citati Ganna, Affini, Sobrero e Guazzini insieme a Elena Cecchini ed Elisa Longo Borghini, punta di diamante della squadra femminile nella prova in linea, che ha espresso un giudizio positivo sulla mixed relay: “Questa prova è un bene per il ciclismo, contribuisce a dare respiro al movimento ciclistico italiano e a dimostrare che sta bene”, ha spiegato l’azzurra.

Domani è prevista la prima ricognizione del percorso, che a primo impatto risulta abbastanza atipico e difficile da interpretare. L’Italia, comunque, c’è. E di certo si farà sentire.

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