Mathieu van der Poel indossa la maglia dedicata a Poulidor nel giorno di riposo © Alpecin-Deceuninck
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Van der Poel, un Tour de France da gregario e quel sogno iridato...

Nel primo giorno di riposo il neerlandese ha parlato del suo Tour de France da gregario di lusso. L'obiettivo principale resta la maglia verde di Philipsen, prima di pensare al Mondiale di Glasgow

10.07.2023 17:53

Non siamo abituati a vedere Mathieu van der Poel in veste di gregario, ma il suo Tour de France va esattamente in quella direzione. Nel primo dei due giorno di riposo il nativo di Kapellen ha rilasciato una breve intervista, facendo chiarezza sul suo stato di forma e su quali saranno i suoi obiettivi per le ultime due settimane della Grande Boucle, a partire dal supporto al compagno di squadra Jasper Philipsen che attualmente veste la maglia verde.

“Nelle prime due tappe non mi sono sentito bene, le gambe non erano quelle che speravo. Poi la condizione è via via migliorata: ora mi sento abbastanza bene, e credo di averlo dimostrato aiutando Jasper (Philipsen, ndr) nelle volate. Nelle prossime due settimane non ci sono troppe opportunità per me, ma questo lo sapevamo già”, ha dichiarato Van der Poel. “L'obiettivo è arrivare a Parigi, possibilmente con Philipsen in maglia verde, dunque il mio piano non cambierà: correrò per Jasper anche nelle prossime tappe.”

La Alpecin-Deceuninck è la formazione che ha incassato il montepremi più alto dopo la prima settimana. Un risultato di prestigio in gran parte dovuto alle tre vittoria di tappa di Philipsen. “Abbiamo ottenuto tre vittorie, questo Tour de France è già stato un vero successo per noi. Portare il verde a Parigi renderebbe il tutto ancora più bello: credo che per un corridore sia una delle emozioni più grandi. A volte si dà per scontato che la squadra corra per me, ma non è così. Mi piace contribuire al successo della squadra. Certo, se avrò le possibilità di giocarmi una tappa mi farò trovare pronto.”

Infine, un pensiero ai prossimi Mondiali a cui il neerlandese punta più di tutto. “Non lo nascondo: ho tante ambizioni per Glasgow. La prova in linea è un grande obiettivo quest'anno. Sapevamo con largo anticipo che avremmo corso ad agosto, appena due settimane dopo il Tour, e proprio su questo abbiamo basato la seconda parte della stagione. A Glasgow ho già corso gli Europei (2020, ndr): quella corsa fu davvero di altissimo livello. Mi aspetto lo stesso dai prossimi Mondiali, dove il parterre di avversari sarà molto agguerrito."

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