Tobias Lund Andresen ©PaulineBallet
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Lund Andresen: "Gomitate ovunque, poi si cade". Milan: "Buone sensazioni, ma ci siamo persi"

Le dichiarazioni dei protagonisti della prima tappa del Giro d'Italia 2026: la delusione del friulano e del danese, la gioia di Magnier e di Sevilla

Paul Magnier, ventiduenne franco-texano della Soudal Quick-Step, ha vinto la prima tappa del Giro d'Italia 2026 sul traguardo di Burgas conquistando così la prima maglia rosa della Corsa Rosa. La vittoria è arrivata in una volata ridotta a una dozzina di corridori a causa di una caduta innescata ai -600m, con il gruppo spezzato in due. Magnier ha sfruttato al meglio il lavoro dei suoi gregari, aspettando il momento giusto per lanciare lo sprint e superando a doppia velocità il danese Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), scattato troppo presto. Terza posizione per il britannico Ethan Vernon (NSN). È la prima volta dal 1992 che la Francia conquista la maglia rosa alla prima tappa: allora fu il cronoman Thierry Marie a imporsi nella cronometro inaugurale di 8 km a Genova.

Paul Magnier è la prima maglia rosa del Giro d'Italia 2026 © LaPresse / Giro d'Italia via X
Paul Magnier è la prima maglia rosa del Giro d'Italia 2026 © LaPresse / Giro d'Italia via X

Tra gli italiani, solo quarto Jonathan Milan (Lidl-Trek), apparso poco reattivo al momento dello sprint, penalizzato anche da un momento in cui ha perso la buona posizione mantenuta fino ai -3 km per via di un restringimento di carreggiata. Ottava piazza invece per Giovanni Lonardi (Polti VisitMalta), l'altro azzurro in top 10. In precedenza, i due fuggitivi di giornata erano stati Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta), che avevano animato la corsa fin dai primi chilometri con un vantaggio massimo di circa 2'20". Sevilla ha conquistato entrambi i GPM del Cape Agalina indossando la maglia azzurra di miglior scalatore al termine della frazione, mentre Tarozzi si è aggiudicato il traguardo volante di Sozopol e il Red Bull KM, con i relativi abbuoni.

La Unibet Rose Rockets ha poi rilasciato un comunicato concernente le condizioni del suo uomo di punta per le volate Dylan Groenewegen, giunto al traguardo in vistosa sofferenza per la caduta: “Un primo esame ha rivelato che non ci sono stati problemi gravi. Ulteriori accertamenti verranno effettuati in hotel.". A quanto emerge, Groenewegen può proseguire il suo Giro e sarà al via della seconda tappa domani.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della prima tappa del Giro d'Italia 2026:


Paul Magnier: "Sono così, così orgoglioso della squadra e di questa prestazione" 

“Sono davvero così felice, non è normale -ha detto il corridore francese nell'intervista post-gara. Sono così, così orgoglioso della squadra e di questa prestazione. Ero già molto felice di poter iniziare il Giro in buona forma questa settimana e ora ho anche la maglia rosa. Era molto caotico nel finale. La tappa era altrimenti molto facile, il che ha permesso a tutti di arrivare negli ultimi chilometri con le gambe fresche. Per fortuna noi come squadra siamo riusciti ogni volta a trovare la posizione giusta sulle strade strette. Dries Van Gestel e Jasper Stuyven hanno fatto un lavoro straordinario per me e sono molto felice di aver potuto concludere il lavoro. Questa è la prima volta che riesco a sprintare contro Jonathan Milan, ma sono molto felice di averlo battuto. Ho già bei ricordi del Giro Next Gen, dove avevo già indossato il rosa. Poterlo fare di nuovo al Giro d'Italia… Lo godrò davvero.”

Jonathan Milan: "Le sensazioni erano buone ma ci siamo persi" 

“Le sensazioni erano buone ma ci siamo persi, non so nemmeno io come e dove- ha detto Milan a Tuttobiciweb-  Mi sono trovato molto indietro, ho pedalato da solo per risalire un chilometro e mezzo sul lato destro, ho speso tanto: sono rientrato a ruota di non sono nemmeno di chi, ma questo corridore non è partito e quando mi sono messo era tardi e soprattutto avevo le gambe in croce per lo sforzo che avevo fatto prima. Hanno fatto un bellissimo lavoro i ragazzi della Soudal Quick-Step, applausi a Magnier che ha vinto.”

Tobias Lund Andresen: "Sono davvero deluso, avrei potuto vincere"

“La mia squadra ha fatto esattamente quello che volevo. Come mi aspettavo è andata tutto pazzo, ho perso la ruota ma siamo rimasti tutti al piano e l'abbiamo portato a termine. Volevo iniziare lo sprint in anticipo, avevo bisogno di battere questi ragazzi che sono più veloci di me. Dovevo arrivare da dietro: chiunque altro alla mia ruota avrebbe vinto. Sono davvero deluso.- ha dichiarato Andresen-  La caduta? Era proprio alla mia destra. Tutti impazziscono, è esattamente quello che mi aspettavo: volavano gomitate a destra e a manca, ed è inevitabile che qualcuno cada”.

Diego Pablo Sevilla: "Essere sul podio al Giro è qualcosa di grande, non è normale"

“Già da qualche settimana avevo in testa questa idea. Sapevo che, come ho detto, era una buona opportunità per riuscirci e, beh, così è stato. Alla fine è stata una fuga facile, eravamo solo due corridori, dovevo controllare solo uno e, beh, lo conosco: sapevo che aveva un po' più di spunto veloce di me, ma Tarozzi lo conosciamo, sappiamo che era un buon corridore e bisognava stare attenti. -ha dichiarato il corridore ai microfoni di Cycling Pro Net- Salire sul podio in una corsa come questa è molto importante, e ancora di più dopo quello che è successo con quella caduta. Sono già un corridore veterano, ho superato i 30 anni, ma non ho ottenuto molti risultati in carriera, a dire il vero. Credo che essere sul podio al Giro d'Italia sia qualcosa di grande, non è qualcosa di abituale, non è normale, quindi sono molto contento e ce lo godiamo. Per tenere la maglia bisogna entrare domani e guadagnarla. Poi si vedrà. Vediamo se domani ci sarà molta battaglia: se non ci sarà, ci proverò di sicuro, ma come dico, bisogna andare giorno per giorno. Per il momento ce l'abbiamo, questo nessuno ce lo toglie più. Godiamocela e vedremo se riusciamo a tenerla ancora a lungo.”

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