Paul Magnier è la prima maglia rosa del Giro d'Italia 2026 © LaPresse / Giro d'Italia via X
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L'Altro Paul: Magnier è la prima maglia rosa del Giro 2026

Il velocista francese della Soudal Quick-Step vince in volata da un gruppetto rimasto davanti a causa di una caduta negli ultimi 600m di gara

08.05.2026 16:55

Prima volata col brivido al Giro d'Italia 2026: il ventiduenne Paul Magnier (Soudal Quick-Step) si impone sul traguardo di Burgas in uno sprint divenuto ristretto a causa di una caduta negli ultimi 600m di corsa. Sono rimasti davanti in dodici, dai quali è uscito vittorioso il franco-texano che andrà a indossare la prima maglia rosa: era dal 1992 che la Francia non conquistava il simbolo del primato alla prima tappa, quando il cronoman Thierry Marie aveva vinto la Genova-Genova. Con Magnier sul podio di tappa il danese Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM) e il britannico Ethan Vernon (NSN Cycling Team). Solo quarto Jonathan Milan (Lidl-Trek), che è apparso un po' imballato al momento di lanciare lo sprint, ma non è l'unico italiano in top10: chiude infatti in ottava posizione Giovanni Lonardi (Polti VisitMalta). 

Giro d'Italia 2026, il percorso della prima tappa

Frazione inaugurale di 146.8km da Nessebar a Burgas, tutta corsa sul litorale bulgaro in due tratti di andata e ritorno, transitando anche sul traguardo a 38km dall'inizio della tappa. Un circuito di 22.1km da ripetere due volte e mezzo interessa la parte centrale della tappa e comprende anche il primo GPM del Giro, Cape Agalina (1.2km al 2.2%, max 6%). Tra i due passaggi sulla modesta salita che assegnerà i primi punti per la maglia azzurra, lo sprint intermedio di Sozopol, poi i corridori usciranno dal circuito in corrispondenza del Red Bull KM, traguardo volante che assegna secondi di abbuono ai - 32km dal traguardo. Il percorso è caratterizzato da tante ma semplici ondulazioni, poi nel finale qualche curva veloce non dovrebbe ostacolare la preparazione della prevedibile volata finale, che potrebbe però essere influenzata dalla pendenza (2% di media) degli ultimi 1200m, che diventano però falsopiano negli ultimi 700m.

Giro d'Italia 2026, la cronaca della prima tappa

Subito in fuga due uomini delle squadre professionali italiane: si tratta di Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Polti -VisitMalta), che partono all'attacco appena dato il via. Dietro di loro sono la Lidl-Trek di Jonathan Milan, la Unibet Rose Rockets di Dylan Groenewegen e la Soudal Quick-Step del giovane Paul Magnier a fare il ritmo in gruppo. Il loro vantaggio tocca inizialmente i 2'20", per poi stabilizzarsi attorno al 1'50" al primo passaggio sul traguardo di Burgas.

Diego Pablo Sevilla e Manuele Tarozzi in fuga durante la prima tappa del Giro d'Italia 2026 © Giro d'Italia via X
Diego Pablo Sevilla e Manuele Tarozzi in fuga durante la prima tappa del Giro d'Italia 2026 © Giro d'Italia via X

All'ingresso nel circuito di 22.1km, i battistrada conservano ancora 1'30" circa di vantaggio. Tarozzi prende davanti la breve ascesa al Cape Agalina: Sevilla, in posizione di lancio, fa partire la volata per il GPM ai -150m, conquistando 3 punti in cima all'asperità. Tarozzi si rifà transitando per primo al traguardo volante di Sozopol, che Sevilla non contesta; dietro di loro, però, dal gruppo si stacca la sagoma di Jonathan Milan, che va a conquistare il terzo posto e 5 punti, imponendosi su Kaden Groves (Alpecin Premier Tech). Il vantaggio dei due battistrada aumenta leggermente nel corso del secondo giro di circuito, superando nuovamente i 2': Sevilla riparte a mani basse su Cape Agalina, conquistando anche il secondo GMP. I fuggitivi riescono a transitare in testa anche al Red Bull KM, dove Tarozzi sprinta per la prima posizione, i secondi di abbuono e i punti per i traguardi intermedi. Dal gruppo si sgancia Lennert Van Eetvelt (Lotto-Intermarché), che prova ad allungare per i secondi di abbuono dati dalla terza posizione, ma la UAE Team Emirates lancia Antonio Morgado, che riesce a sopravanzare Timo Kielich (Visma-Lease a Bike).

Il gruppo si prepara per la prima volata del Giro d'Italia 2026 © Giro d'Italia via X
Il gruppo si prepara per la prima volata del Giro d'Italia 2026 © Giro d'Italia via X

Il vantaggio di Tarozzi e Sevilla si esaurisce velocemente dopo il passaggio al traguardo volante e i due vengono ripresi dal gruppo a 23km dal traguardo. I treni dei velocisti iniziano a schierarsi per la lunga preparazione per la prima volata della Corsa Rosa, mentre la Visma-Lease a Bike staziona perennemente a fondo gruppo. Salgono compatti gli Unibet Rose Rockets e gli Uno-X Mobility negli ultimi 5km, mentre Simone Consonni (Lidl-Trek) fa a spallate per proteggere la posizione di Milan, ma ai -3km la strada si restringe e il bergamasco è costretto a frenare, perdendo diverse posizioni e il proprio capitano. I treni si sfaldano e ricompongono e arrivano davanti anche i Decathlon CMA CGM di Tobias Lund Andresen, che prendono in testa il tratto in salita negli ultimi 1200m. Appena la strada torna in piano, un ulteriore restringimento di carreggiata imbottiglia il gruppo: un corridore della Uno-X Mobility sbanda e ai -600m si innesca una caduta che lascia davanti solo una dozzina di uomini trainati da Maximilian Walscheid (Lidl-Trek). Il tedesco tira dritto, lasciando ai Soudal Quick-Step l'onere di richiudere. Sul lato destro della carreggiata prova ad anticipare Tobias Lund Andresen, innescando la volata forse troppo presto: il danese smette praticamente di pedalare a una quindicina di metri dal traguardo, venendo sorpassato a doppia velocità da Paul Magnier, che conquista la vittoria e la prima maglia rosa del Giro d'Italia. Terza posizione per Ethan Vernon.

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Giro d'Italia 2026, 1a tappa: una rosa per un velocista