
Giro d'Italia, -1. Chi sono i favoriti per la maglia azzurra e il sistema di punteggio dei GPM
Se i candidati alla vittoria finale tralasceranno i traguardi in quota, Arensman, Gall, Vine e Ciccone sono i candidati più autorevoli al trono degli scalatori lasciato libero da Lorenzo Fortunato
L'inaspettata esclusione di Lorenzo Fortunato dalla lista dei convocati per il Giro d'Italia renderà assai incerta anche la sfida per la maglia azzurra degli scalatori. Se i grandi favoriti per il Trofeo Senza Fine dovessero concedere il via libera a fughe più o meno numerose nelle tappe di alta quota, l'affare potrebbe coinvolgere un buon numero di specialisti e un pugno di potenziali outsider. Vediamoli da vicino.
Giro d'Italia, i favoriti per la maglia azzurra
Tralasciando i grandissimi nomi (Jonas Vingegaard, Giulio Pellizzari, Egan Bernal) e alcuni capitani che cureranno quasi esclusivamente la classifica - Adam Yates su tutti - la partita dovrebbe entrare nel vivo alla fine della prima settimana, quando la corsa rosa arriverà in cima al Blockhaus, seguito dal traguardo di Corno alle Scale. A quel punto, la lista sarà quasi certamente ristretta a una decina di nomi. Uno su tutti, per attitudini da fondista e da cacciatore di traguardi: Jay Vine. Qualcuno obietterà che l'australiano sia uno degli uomini più preziosi al servizio di Yates. Eppure, nel corso degli anni, l'oceanico ci ha abituati a un singolare pendolarismo tra il gregariato e le ambizioni personali, aggiudicandosi per due anni di fila la maglia a pois di miglior scalatore alla Vuelta di Spagna. Se riuscirà a conciliare le ragioni di bandiera con la gloria individuale, Vine potrà avanzare una candidatura autorevole alla maglia azzurra, considerato il ricchissimo menu della terza settimana. In seconda battuta, la UAE Emirates-XRG potrebbe puntare su un irregolare di talento come Marc Soler, forse troppo poco disciplinato per macinare punti in cima ai Gran Premi della Montagna.
I principali rivali di Vine dovrebbero essere altri due corridori che hanno un debole per le grandi salite: l'olandese Thymen Arensman - che ha fin qui disputato una stagione abbastanza dignitosa, ma ancora lontana dai picchi del 2025 - e l'austriaco Felix Gall, forse più orientato alla classifica generale, sempre che non venga respinto dalla lunga crono di metà Giro. A quel punto, il piano B sarebbe bello che pronto.
Ciccone e Scaroni i due uomini da seguire in casa Italia
Pellizzari a parte, i due italiani da corsa per la maglia azzurra saranno certamente Giulio Ciccone e Christian Scaroni. Abbandonate (per sempre?) le ambizioni di alta classifica, il 31enne abruzzese atterra in Bulgaria con l'idea di arricchire la sua collezione di traguardi parziali. Quanto al primato dei GPM, molto dipenderà dalla situazione di classifica dopo il secondo giorno di riposo: se i piani saranno rispettati, Ciccone potrà realisticamente spostare le sue attenzioni su quella maglia che ha già conquistato nel 2019.
Non meno autorevole è la candidatura del 28enne bresciano, l'unico italiano ad aver vinto una tappa nell'ultima edizione della corsa rosa. Consolidato il pedigree di atleta di alto livello, l'uomo della XDS-Astana disputerà un Giro all'attacco fin dalle prime tappe. L'obiettivo è presto detto: macinare piazzamenti e - se possibile - un altro successo di giornata. Delineata la tabella di marcia, il resto dovrebbe venire da sé.

Fuori dal giro dei favoriti, vale la pena di segnalare almeno tre nomi: gli australiani Ben O'Connor (Jayco-AlUla) e Michael Storer (Tudor) e il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious). Tutti e tre, però, dovrebbero anteporre gli interessi di classifica alla sfida per il trono degli scalatori.
Il sistema di punteggi
Il 109° Giro d'Italia prevede 49 salite così ripartite: 9 di 1ª categoria, 12 di 2ª categoria, 19 di 3ª categoria e 8 di 4ª categoria, cui bisogna aggiungere la Cima Coppi, il Passo Giau. La cima dolomitica sarà ovviamente la più generosa di tutte, dal momento che assegnerà 50 punti a chi passerà per primo, 30 p. al 2°, 20 al 3°. A seguire, 14 p. al 4°, 10 p. al 5°, 6 p. al 6°, 4 p. al 7°, 2 p. all'ottavo e un punto al 9°.
I GPM di categoria più elevata assegneranno 40 punti al primo classificato, 18 p. al 2°, 12 p. al 3°, 9 p. al 4°, 6 p. al 5°, 4 p. al 6°, 2 p. al 7° e un solo punto all'ottavo. Le cinque salite di 1ª categoria che saranno anche arrivo di tappa (Blockhaus, Corno alle Scale, Pila/Gressan, Carì e Piancavallo) assegneranno un punteggio maggiorato soltanto ai primi tre corridori, che incasseranno rispettivamente 50, 24 e 16 punti.

I Gran Premi della Montagna di 2ª categoria elargiranno punti ai primi 6 classificati (18-8-6-4-2-1), mentre le salite di 3ª categoria avvantaggeranno premieranno soltanto i primi quattro (9-4-2-1). Infine, i GPM meno nobili assegneranno 3 punti al 1, 2 p. al 2° e un punto al 3°.
