Giro d'Italia

Giro d'Italia 2026, 1a tappa: una rosa per un velocista

Il giro parte con una tappa per sprinter puri: chi sarà a cogliere questa ghiotta occasione? Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv

Finalmente parte il Giro d'Italia 2026. Si comincia con una 1a tappa in linea, sicuramente per velocisti, ma non necessariamente banale. Non sono certo le pur tante, ma semplici, ondulazioni che spezzano il ritmo a dover preoccupare il gruppo, quanto la costante presenza del mare al loro fianco: il tracciato non abbandona mai il litorale, percorrendo anche un lungo tratto andata e ritorno. Sul mare è pure il circuito di 22.1 km da ripetere due volte all'interno del quale è collocato il primo GPM del Giro a Cape Agalina (1.2 km al 2.2%, max 6%). Va detto che di solito il karajol, il vento che spira sulle coste bulgare, crea più problemi in inverno. Il finale è lineare e spezzato da curve piuttosto veloci che non dovrebbero ostacolare più di tanto la volata e la sua preparazione. Più importante è segnalare la pendenza presente negli ultimi 1200 metri (2% di media): la strada è quasi in vera salita nei pressi della flamme rouge, poi diventa falsopiano negli ultimi 700 metri.

 

Gli ultimi km

Dettaglio ultimi km

 

Fari puntati su…

Non c'è molto da speculare su una frazione di questo tipo: se è vero che gli uomini di classifica sono chiamati alla massima attenzione per evitare pericoli, una volta visto che il vento, pur presente, è piuttosto debole, non resto che attendere una maxi volata. Non si vede all'orizzonte alcuna occasione per anticipare o comunque inventarsi qualcosa di strano, perciò non ci resta che passare in rassegna tutti i velocisti presenti al via.

Si comincia, senza badare alla scaramanzia, da Jonathan Milan (Lidl - Trek), senz'altro il nome più altisonante, perché ha all'attivo quattro vittorie e due maglie ciclamino al Giro; non è venuto l'anno passato per prendersi due tappe e la maglia verde al Tour de France confermando di essere uno dei velocisti più forti al mondo. Il primissimo competitor è probabilmente Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), non solo per la popolarità, ma anche per la rinnovata gamba trovata quest'anno in casa Unibet, maglia con cui ha già vinto 4 corse tra cui anche una Ronde van Brugge con un'ottima startlist. L'olandese ha corso il Giro solo nel 2021, peraltro senza brillare; da segnalare al suo fianco Lukáš Kubiš, altra ruota veloce, che potrebbe sostituirlo in caso di necessità. Forse meno velocista puro è Kaden Groves (Alpecin - Premier Tech), che comunque ha già vinto due tappe alla Corsa Rosa; reduce da una stagione che lo ha visto vincere sia al Giro che al Tour (completando la collezione dei tre Grandi Giri), può inserirsi in un parterre di sprinter non ricchissimo e timbrare ancora il cartellino, tanto più su finali lievemente in pendenza come questo.

Scendendo un attimo di livello si deve per forza citare Paul Magnier (Soudal Quick-Step). Il giovane francese ha debuttato al Giro l'anno passato senza brillare, ma trovando la gamba utile a vincere addirittura 17 volte nella seconda metà del 2025. Quest'anno si presenta con 2 tappe vinte in Algarve, ma un po' a fari spenti: chissà che non gli porti bene. Situazione opposta per Casper van Uden (Team Picnic PostNL), che vince molto meno di frequente, ma ha alzato le braccia al cielo al Giro dell'anno passato un po' a sorpresa; è fresco vincitore di una tappa al Giro di Turchia e un colpo da cecchino potrebbe assestarlo anche quest'anno. Altro nome interessante è quello di Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team), già tre volte vincitore nel 2026, inclusa una tappa alla Tirreno; il suo debutto al Giro nel 2024 fu abbastanza deludente, ma ora è senz'altro più maturo.

La maturità (in senso atletico) è forse proprio la cosa che manca ancora ad Arnaud De Lie (Lotto Intermarché) per stare più in alto nel borsino dei favoriti. Il campioncino belga dopo anni in cui ha fatto faville è ancora in cerca della consacrazione, al netto di un paio di Tour de France ricchi di piazzamenti, ma senza acuti. Arriva con un secondo posto alle spalle di Andresen proprio alla Tirreno e con la fresca vittoria Lotto Famenne; proprio in quell'occasione si è però procurato una gastroenterite che si spera non lo debiliti più di tanto.

Tra gli outsider spicca l'interessante coppia XDS Astana Team formata da Matteo Malucelli (reduce da molti buoni risultati, tra cui una vittoria di fronte a Milan; debutta solo adesso al Giro a 32 anni) e Davide Ballerini (fresco vincitore di una tappa in Turchia). Altri azzurri da tenere d'occhio per un possibile acuto sono Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) - che non ha ancora vinto nel 2026, ma è reduce da un terzo posto alla Lotto Famenne alle spalle di De Lie - e Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team), che ha raccolto ottimi piazzementi in classiche importanti e deve riscattare un Giro 2025 decisamente deludente (solo un ottavo posto). Al loro fianco anche Edoardo Zambanini (Bahrain - Victorious), che non è un velocista puro, ma può essere favorito dai tanti arrivi complicati di questa edizione ed ha già dimostrato il suo valore con un 5° e un 2° l'anno scorso.

Non sono velocisti puri neppure i due NSN Cycling Team Ethan Vernon (4 vittorie nel 2026, debutto al Giro nel 2024 deludente) e Corbin Strong (2° a Valona nella passata edizione); così come Orluis Aular (Movistar Team) che proprio l'anno scorso si è mostrato al grande pubblico con una valanga di podi tra Giro e Vuelta.

Un altro prospetto interessante, tornando a ruote veloci più propriamente dette, è Erlend Blikra (Uno-X Mobility), che quest'anno ha vinto una tappa in Oman, ma è anche arrivato 4 volte secondo (2 volte dietro Milan e 2 volte dietro Vernon). Poi c'è l'anomalo caso di Ben Turner (Netcompany INEOS), che si butta in volata solo una volta ogni tanto, ma così facendo nel 2025 ha raccolto un 3° posto a Viadana al Giro, e un successo a Voiron alla Vuelta.

Chiudiamo l'elenco con qualche nome meno gettonato che potrebbe comparire nell'ordine di arrivo, cominciando da una vecchia gloria come Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla), che ormai da anni non riesce a trovare la brillantezza giusta, ma continua a raccogliere piazzamenti. Sono ormai al suo stesso livello velocisti di seconda fascia come Madis Mihkels (EF Education - EasyPost) e Paul Penhoët (Groupama - FDJ United), che potrebbero fare qualcosa di buono in un Giro come questo.

Infine non possiamo non menzionare due eccellenti collezionatori di piazzamenti come Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) e Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber), a cui non è preclusa la possibilità di un exploit.

 

Giro d'Italia 2026, gli orari della prima tappa

Il transito dal km0 è in programma alle 14:00 (ore 13:00 italiane), mentre l'arrivo è previsto tra le 17:00 e le 17:30 (16:00-16:30 italiane). La tappa sarà trasmessa in tv sia dai canali in chiaro Rai (su Rai Sport dalle 11:45 alle 14:00, poi su Rai 2 dalle 14:05 alle 17:00), sia su Eurosport e Discovery+ (dalle 12:30 alle 16:30).

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Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.