Anna van der Breggen vince a Les Praeres ©Team SD Worx-Protime/Getty Sport
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Sfida generazionale alla Vuelta, Van der Breggen batte Blasi a Les Praeres

La maglia rossa rimane in SD Worx dopo la terza vittoria di tappa consecutiva. Solo 8" tra le prime due dopo una rampa inumana, tutto rimandato all'Angliru. Quinta Trinca Colonel

A meno di un insospettabile ribaltamento dei valori in campo, a giocarsi la vittoria della Vuelta 2026 sull'Angliru saranno una classe 1990 e una classe 2003. Separate da tredici anni e ora da diciotto secondi in classifica generale, Anna van der Breggen e Paula Blasi hanno due cose in comune: la prima sono numeri strepitosi in salita, la seconda è che fino a due anni fa nessuna delle due avrebbe mai immaginato di essere qui. 

Dopo gli anni passati in ammiraglia, Van der Breggen torna per la prima volta a indossare la maglia leader di una grande corsa a tappe con la vittoria a Les Praeres. Esperienza, capacità di gestire lo sforzo e di spingere sempre il rapporto giusto con grande regolarità sono i fattori che le hanno permesso di domare le rampe in doppia cifra del primo arrivo in salita di questa edizione, ma non ancora di ipotecare il successo finale. Dopo essersi staccata a 2.5 chilometri dal traguardo, Blasi ha infatti preso solo 8" di distacco, e domani proverà a giocarsi il tutto per tutto nell'ultima tappa. La giovane catalana di UAE Team ADQ, arrivata al ciclismo dal duathlon solo nel 2024, non vuole smettere di sognare e di esplorare i propri limiti. 

La Vuelta 2026, la cronaca della sesta tappa

La Vuelta 2026 si decide nelle Asturie, e la penultima tappa parte da Gijón. Terreno ondulato ma nessuna salita categorizzata nelle prime fasi, dove c'è spazio per una fuga. All'attacco anche le italiane Elisa Valtulini (Vini Fantini-BePink) e Gaia Masetti (Team Picnic PostNL), insieme a Sterre Vervloet (Lotto Intermarché) e Marine Allione (Mayenne Monbana My Pie). Provano ad accodarsi anche Aniek van Alphen (Fenix-Premier Tech) e Léa Rondel (Mayenne Monbana My Pie), che però non riescono mai a raggiungere le quattro davanti e vengono riprese ai -35.

Il gruppo concede oltre quattro minuti alle fuggitive, e l'avvicinamento alla salita finale è generalmente tranquillo. Non si può dire lo stesso in casa UAE Team ADQ: si ritira a causa di una caduta Maeva Squiban, mentre la capitana Paula Blasi rimane attardata e insegue per qualche chilometro, così come la maglia rossa Lotte Kopecky. Le quattro davanti hanno ancora 45" allo sprint intermedio di La Curciada, dove Mischa Bredewold batte Franziska Koch (FDJ United-SUEZ) per toglierle i 10 punti e favorire la compagna di squadra in maglia verde.

Masetti e Vervloet vengono riprese per ultime, a 11 chilometri dall'arrivo, prima del frangente più delicato nell'approccio alla salita, dove inizia nuovamente a piovere. Kristen Faulkner (EF Education-Oatly) si mette in testa a pilotare Cédrine Kerbaol, mentre Kopecky si stacca ai -7 dopo aver lavorato per le compagne, confermando che sul traguardo ci sarà in palio anche la maglia rossa. 

Kerbaol arriva alla salita talmente in spinta da guadagnare subito metri sulle altre, ma Les Praeres è una salita che prende per sfinimento. Fin dalle primissime rampe c'è netta selezione, e davanti rimangono solamente le migliori. Cede subito anche Pauline Ferrand-Prévot, mentre la sua compagna di squadra Marion Bunel (Team Visma Lease a Bike) si accoda a Kasia Niewiadoma (Canyon//SRAM zondacrypto), Anna van der Breggen e Paula Blasi (UAE Team ADQ), con Juliette Berthet (FDJ United-SUEZ) qualche metro dietro. 

Ai -2.8 si pianta anche Niewiadoma, e per qualche centinaio di metri rimangono in tre. La cadenza regolarissima di Van der Breggen diventa ben presto insostenibile per le avversarie, e a due chilometri e mezzo dall'arrivo si stacca anche Blasi. La catalana non va mai fuori giri, riesce quasi subito a ricomporsi e con l'andare della salita si fa più sottile la sua distanza da chi la precede e più ampio il vantaggio su Bunel e tutte le altre.

Van der Breggen, Blasi e Bunel ©Team SD Worx-Protime/Getty Sport
Van der Breggen, Blasi e Bunel ©Team SD Worx-Protime/Getty Sport

Blasi continua a vedere Van der Breggen, che invece vede solo la strada continuare a inerpicarsi davanti ai suoi occhi, ma superato il tratto al 27% nell'ultimo chilometro il traguardo si fa più vicino. Per l'ex direttrice sportiva della SD Worx è la seconda vittoria dopo aver scelto di scendere dall'ammiraglia e tornare in strada, entrambe alla Vuelta. Questa volta arriva anche la maglia rossa, che rimarrà in squadra per il terzo giorno consecutivo dopo la terza vittoria di tappa in fila.

Blasi arriva a soli otto secondi e ora ne paga 18" in classifica generale, mentre Bunel è terza a 29" e va in maglia bianca. Berthet mantiene il quarto posto ma arriva insieme a un'ottima Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), che perde 38" da Van der Breggen. Ottava Gaia Realini (Lidl-Trek), che era già fuori classifica ma riesce finalmente a brillare sulle sue pendenze dopo un periodo difficile. Niewiadoma arriva decima a 1'09", ormai tagliata fuori dai giochi per la vittoria ma in corsa per un piazzamento. Ritardo di 1'52" per Kerbaol, di 2'06" per Ferrand-Prévot. Domani arriva l'Angliru, l'ultima parete da scalare. 

Van der Breggen va in maglia rossa: la classifica dopo Les Praeres

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