
Alla Vuelta si rivede un'ottima Realini: "Finalmente ho ritrovato la vera Gaia"
Ottavo posto per l'italiana a Les Praeres, dove vince Van der Breggen. Paula Blasi è seconda e ci crede: "Sapore agrodolce, sull'Angliru sarà diverso"
Le dichiarazioni delle protagoniste dopo la sesta tappa della Vuelta 2026, vinta da Anna van der Breggen. La classifica generale è ancora aperta dopo il primo arrivo in salita a Les Praeres, con Paula Blasi in seconda posizione e molto motivata a provarci domani sull'Angliru, che sarà l'arrivo della frazione conclusiva.
Anna van der Breggen: “Credo di non aver mai visto una salita così”
“È stata una giornata molto difficile, abbiamo lottato tutto il giorno e credo di non aver mai visto prima una salita così dura, ma è stato bello. Le ragazze mi hanno aiutata tutto il giorno, all'inizio non stavo molto bene e sentivo ancora un po' la caduta di ieri, ero ancora dolorante ma poi è andata sempre meglio. Alla fine ero fiduciosa di poter fare bene, e chiudere in questo modo è incredibile. Questa salita è speciale, inizia ripida e finisce ancora ripida, ho provato a prendere un buon ritmo, era importante trovare il passo giusto, ma non era una salita così lunga come sarà domani.”
Paula Blasi: “Domani ci sarà ancora battaglia”
“Mi rimane un sapore agrodolce, sono rimasta sempre lì. L'ho dovuta lasciare andare per un attimo perché non ce la facevo più, ma poi sono riuscita a resistere. Mi è mancata la cadenza, non mi aspettavo queste rampe così dure anche se lo sapevamo, ma per quanto possibile posso essere contenta. Mi fa rabbia perché stavo bene, ma nei tornanti devo ancora migliorare su queste pendenze così dure, rimanevo bloccata. Mi dà molta motivazione perché domani sarà diversa, è una salita più lunga, altrettanto dura ma senza pendenze così tanto esigenti. Credo che ci sarà battaglia. Non si sa mai così ci si può aspettare, l'ambizione era il podio e quando è iniziata la salita ho capito che sarei stata in quella lotta.”

“Mi avevano detto quanto fosse dura questa salita, ma finché non sei lì non ti rendi conto davvero di che muro sia. Mi è mancato qualcosa nei tratti più duri, non avevo forza, sarò questo che mi porterò a casa per allenarmi. Sono contenta e motivata per domani, penso sarà un altro tipo di battaglia e che potrò cavarmela meglio. Il finale è stato super epico, mi è piaciuto tantissimo. L'avvicinamento alla salita è stato folle, molto pericoloso per le pioggia e perché tutte volevano stare davanti in una discesa così sinuosa, faceva quasi paura. Alla fine ne è valsa pena, sono riuscita a entrare quasi in prima ruota e da lì ho dovuto solo prendere il mio ritmo e provare a seguire Anna.”
Juliette Berthet: “Ho preso il mio ritmo, penso di aver fatto bene”
“La salita era ripidissima, ma penso di aver fatto bene e sono contenta di essere rimasta finalmente con le migliori. Non è stato facile, ho preso il mio ritmo quando Anna ha accelerato e ho cercato di andare più forte possibile. Penso che domani ci sarà ancora una bella lotta, preferisco le salite più lunghe e spero di avere di nuovo le stesse gambe per fare ancora meglio.”
Gaia Realini: “Non vedo l'ora di domani per testarmi in salita”
“È stata una bella giornata dura, anche il meteo non ha reso la situazione molto facile. Finalmente posso dire che dopo un 2025 un po' sottotono mi sono ritrovata a battagliare lì nelle prime posizioni, sono davvero contenta. Finalmente è come se avessi ritrovato Gaia, non vedo l'ora dell'ultima tappa di domani e delle prossime gare per testarmi in salita e vedere come va.”
Lotte Kopecky: “Sull'Angliru non si sa mai, dovremo stare attente”
“Non era iniziata nel migliore dei modi per noi, ma da quando abbiamo iniziato a vincere due giorni fa non ci siamo più fermate. Ho sentito via radio che Anna stava andando molto bene in salita, è un piacere passare a lei la maglia rossa. Sull'Angliru non si sa mai cosa può succedere, questo è già stato un bel test ma domani sarà diverso. Penso che dovremmo essere fiduciose ma anche molto attente, basta un momento negativo in tutta la salita ed è finita. Io proverò solo a finire entro il tempo massimo e avrò fatto il mio.”
