Wout Poels vince l'ultima tappa ©Tour de Hongrie
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Alla fine spunta Poels, ma il Giro d'Ungheria è di Thibau Nys

Vittoria Bahrain nello sprint a quattro sullo strappo di Pécs, dopo che Buchmann ci aveva provato. Niente tripletta per il belga della Lidl-Trek, che vince però la generale

12.05.2024 17:57

Il Giro d'Ungheria ha scoperto un nuovo arrivo con grande potenziale, che già l'anno scorso aveva portato Marc Hirschi a vincere la classifica generale. Questa volta niente ribaltone nella generale, ma tanto spettacolo sul muro di Bárány a Pécs. La vittoria è andata a Wout Poels, che si è preso con la sua consueta astuzia da veterano il primo successo stagionale, sfruttando il lavoro di Thibau Nys, che ha difeso la sua maglia gialla dagli attacchi di Emanuel Buchmann. Sfugge così la terza tappa consecutiva al belga della Lidl-Trek, che si può però ampiamente accontentare della prima corsa a tappe vinta nella sua carriera da professionista.

Thibau Nys vince il Tour de Hongrie ©Lidl-Trek
Thibau Nys vince il Tour de Hongrie ©Lidl-Trek

Tour de Hongrie 2024, la cronaca dell'ultima tappa

La corsa si decide con un'ultima tappa che può ancora modificare la classifica, con tre passaggi nel finale sul ripidissimo strappo di Pécs (1.7 chilometri al 10.5%). Dopo la partenza da Sofiok ci sono però 110 chilometri pianeggianti, dove c'è spazio per formare una fuga numerosa. All'attacco anche Mark Cavendish, insieme a Andrew August (Ineos Grenadiers), Kelland O'Brien (Team Jayco AlUla), Pavel Bittner (Team dsm-firmenich PostNL), Dušan Rajović (Team Bahrain-Victorious), Mathijs Paaschens (Lotto-Dstny), Vincent van Hemelen (Team Flanders Baloise), Niccolò Bonifazio (Team Corratec-Vini Fantini), Adam Ťoupalík (TDT-Unibet Cycling Team), David Martin (Team Polti Kometa) e 
Andoni López de Abetxuko (Euskaltel-Euskadi).

Tra gli undici al comando inizia a esserci selezione già sul primo passaggio, mentre dietro la UAE Emirates prende in mano la corsa. Van Hemelen passa in testa al primo gpm, e con lui resistono solo Bittner, O'Brien, Paaschens, Ťoupalík e August. Il loro vantaggio è però molto contenuto, e sul secondo passaggio, ai -22 dall'arrivo, si accende la corsa anche tra gli uomini di classifica: il primo ad accelerare è Frank van den Broek (Team dsm-firmenich PostNL), seguito subito da un altro allungo di Wout Poels, a cui si accoda anche Damien Howson (Q36.5 Pro Cycling Team). Nys si trova isolato ma riesce a seguire le ruote giuste, per poi ritrovare il supporto di Mathias Vacek e del resto dei compagni verso la cima, quando il gruppo si ricompatta.

Buchmann ci prova, Nys controlla, Poels sorprende tutti

Davanti sono rimasti solo Van Hemelen e O'Brien, ripresi ai -17 quando la Bora Hansgrohe si è messa davanti a fare il ritmo. Saranno diverse le squadre ad alternarsi al comando nell'avvicinamento allo strappo conclusivo, ma è Filippo Baroncini ad aprire la fila nei primi metri di salita. L'italiano pilota il suo capitano Diego Ulissi, e anche Hirschi si mette a disposizione, trovandosi più indietro in classifica. Al chilometro e mezzo si mette davanti Emanuel Buchmann, terzo nella generale, che deve necessariamente indurire la salita per avere la meglio su profili più scattisti di lui. Rispondo al forcing del campione nazionale tedesco solo Howson, Callum Scotson (Team Jayco AlUla) e Nys, mentre perdono qualche metro Poels e i due UAE.

Non trovando collaborazione, Buchmann prova il tutto per tutto negli ultimi 200 metri prima del gpm, perché nel finale la strada torna a spianare, e riesce a distanziare tutti. A quel punto Nys si deve prendere la responsabilità di chiudere il buco, sacrificando qualche possibilità di vittoria di tappa per non correre rischi in ottica generale. Buchmann arriva ai 500 metri di falsopiano con ancora un leggero margine, ma ormai Nys lo ha messo nel mirino, come già successo nell'arrivo in salita di due giorni fa. Questa volta però alla sua ruota ci sono ancora Howson e soprattutto Poels, che è riuscito a rimontare da dietro e negli ultimi metri sfrutta il leadout per saltare tutti e conquistare la vittoria allo sprint.

Uno dei grandi esclusi dal Giro d'Italia strappa quindi il successo di tappa a un altro, e entrambi riescono a chiudere sul podio finale alle spalle di Nys. Il belga vince il Tour de Hongrie con 12" su Buchmann e 18" su Poels, con Ulissi scalzato dal podio per appena un secondo. Perde posizioni anche Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling), sceso dal quarto al decimo posto.

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