
Anche a Pogacar tocca fare i conti con tifosi molesti
Il campione del mondo ha denunciato, attraverso il proprio profilo Strava, uno spiacevole episodio che lo ha visto protagonista: "Mi fareste il dito medio per questo?"
Anche Tadej Pogacar ha dovuto fare i conti con un paio di tifosi fin troppo molesti. A raccontare l'episodio è stato lo stesso bicampione del mondo in carica che, fortunatamente, non ha riportato nessun tipo di conseguenza nefasta, al contrario dello storico rivale Jonas Vingegaard.
Nella giornata di mercoledì, il fuoriclasse della UAE Emirates-XRG ha caricato sul proprio profilo Strava un'attività, relativa a un allenamento svolto tra Valencia e Calp, e qui ha descritto il non edificante incontro con una coppia di tifosi, o presunti tali, desiderosi di potersi immortalare in un autoscatto, insieme al corridore più forte del momento - e non solo.
“Mi fareste il dito medio, se…”
Per denunciare l'accaduto, Pogačar ha utilizzato l'espediente narrativo della domanda retorica, posta a partire dal titolo dell'attività: “Domanda sincera a tutti i fan:". Nella descrizione dell'attività stessa, il racconto dell'accaduto, non privo di quel filo di sarcasmo, indispensabile per sdrammatizzare un po' quanto accaduto.
“Se mi trovaste a parlare con qualcuno e mi chiedeste una foto, e io vi chiedessi di darmi due minuti per finire di parlare con questa persona, aspettereste quei due minuti, o mi fareste il dito medio, andandovene arrabbiati? (Con il vostro partner che mi urla contro?)”.

Che dire, caro Tadej: c'è anche da chiederlo? Per sopravvivere a questo mondo sempre più disgraziato, bisogna saper prendere anche questi episodi spiacevoli con lo spirito giusto, e Pogi, in fin dei conti, sembra averlo fatto: “Una lunga giornata si è conclusa con la perdita del mio fan più grande 😢 - a proposito, voglio bene a tutti voi. Cavolo, mi piacciono anche i fan che non sono miei tifosi, ma che non hanno l'atteggiamento dell'adolescente viziato”. Colpito e affondato.
Primo obiettivo del 2026: Strade Bianche
Non dev'essere stato il primo episodio di questo tipo, di cui Pogačar è stato vittima: la scorsa estate, fece notizia la maglietta da allenamento indossata dallo sloveno, in cui il campione del mondo chiedeva di non essere importunato durante gli allenamenti, con incessanti richieste di foto, autografi e simili. Per una persona schiva e riservata come lui, non dev'essere facile fare quotidianamente i conti con l'attenzione degli altri; specie quando questa, come nel caso raccontato ieri, diventa morbosa e maleducata.
Pogi, si sa, si trova decisamente più a proprio agio in corsa; e in questa veste lo rivedremo tra poco meno di un mese, alle Strade Bianche, la corsa già vinta tre volte, che segnerà il debutto del Komendante nel 2026. A lui, per ora, è andata pure meglio che a Vingegaard: l'invadenza degli appassionati non ha, infatti, avuto conseguenze sulla sua preparazione.
