Il quartetto femminile bronzo agli Europei su pista di Konya 2026 ©FCI
Pista

Europei su pista: per l'Italia un altro bronzo dal quartetto femminile

Nella seconda giornata della rassegna di Konya arriva la seconda medaglia dopo il risultato di ieri. Vece eliminata, Bianchi e Paternoster ai piedi del podio

È arrivata dall'inseguimento femminile la seconda medaglia agli Europei su pista di Konya 2026 per i colori azzurri, dopo il bronzo ottenuto nella Velocità a squadre maschile nella giornata inaugurale: le azzurre dell'inseguimento a squadre femminile, nel cui quartetto era presente la campionessa iridata Federica Venturelli, hanno vinto la finale per il bronzo, ma hanno ceduto il titolo continentale conquistato negli ultimi due anni, benché nessuna delle quattro atlete campionesse uscenti fosse presente (Elisa Balsamo e Letizia Paternoster invece avevano vinto l'oro nel 2024). Non viene confermato neanche il titolo nel chilometro che l'anno scorso e quello precedente fu di Matteo Bianchi: l'azzurro ha dovuto accontentarsi della quarta piazza. L'Italia chiude la seconda giornata della rassegna con due bronzi nel medagliere.

Il quartetto femminile bronzo agli Europei su pista di Konya 2026 ©FCI
Il quartetto femminile dell'Italia bronzo agli Europei su pista di Konya 2026 ©FCI

Velocità femminile: fuori Vece, domani semifinali e finali

Nei quarti di finale della Velocità femminile, il percorso di Miriam Vece (Italia) si è fermato contro Sophie Capewell (Gran Bretagna). L’azzurra ha lottato in entrambe le manche, arrivando molto vicina alla britannica nella seconda prova, dopo un primo confronto più netto.

Negli altri quarti, Emma Finucane (Gran Bretagna) ha superato Iana Burlakova (AIN) in due gare, Lea Sophie Friedrich (Germania) ha eliminato Hetty van de Wouw (Paesi Bassi), mentre Alina Lysenko (AIN) ha avuto la meglio su Pauline Sophie Grabosch (Germania).

Le semifinali della Velocità femminile vedranno Emma Finucane (Gran Bretagna) opposta ad Alina Lysenko (AIN), mentre nell’altro confronto Sophie Capewell (Gran Bretagna) affronterà Lea Sophie Friedrich (Germania).
 

Sierra settimo nella corsa a punti vinta da Teutenberg

Nella Corsa a punti maschile l'azzurro Juan David Sierra è restato a lungo in lotta per le prime cinque posizioni prima di chiudere al settimo posto.

La corsa si è accesa fin dalle prime volate, con Benjamin Thomas (Francia) subito protagonista e Sierra capace di fare punti nelle volate iniziali. Mustafa Tarakci (Turchia) ha provato a infiammare il pubblico di casa con un attacco, mentre Tim Torn Teutenberg (Germania) ha raccolto punti preziosi in diversi sprint intermedi.

La svolta è arrivata con la formazione di diversi gruppi di attaccanti che ha conquistato un giro guadagnato, comprendente Thomas, Conrad Haugsted (Danimarca), Michael Ben Wiggins (Gran Bretagna), Matti Dobbins (Irlanda), Philip Heijnen (Paesi Bassi), Diogo Narciso (Portogallo), Jasper De Buyst (Belgio) e lo stesso Sierra, bravo a inserirsi in più di un'azione. Con il passare delle azioni, sono fioccati i giri guadagnati da questi atleti (a tratti anche lo sloveno Maj Flajs si è inserito), con Teutenberg molto attento a cercare punti anche nelle volate

Nel finale, a giocarsi la corsa sono stati Teutenberg, Haugsted, Wiggins, De Buyst e Philip Heijnen. Teutenberg, secondo alle spalle di Wiggins prima del penultimo sprint, ha operato il sorpasso decisivo grazie all'ultima azione con Narciso e Haugsted, dove anche lui si è portato a quota quattro giri, conquistando poi la vittoria proprio sul danese e su De Buyst, terzo e su Wiggins, quarto.

Nell'Eliminazione femminile Letizia Paternoster è stata autrice di una prova discreta, dove è rimasta costantemente nella seconda fila del gruppetto per trovare spazio e uscire sulla destra a ogni volata. Quando in pista erano rimaste cinque atlete è sembrata avere ancora energie, ma ha dovuto cedere quando, rimaste in quattro, le altre tre hanno aumentato ancora il ritmo. La vittoria è andata poi alla belga Lotte Kopecky, al suo settimo titolo continentale, su Victoire Berteau (Francia) e Lea Lin Teutenberg (Germania).

Nella finale del Chilometro da fermo maschile, la finale ha rimescolato le posizioni sul podio. Joseph Truman Truman (Gran Bretagna), autore di una prova eccellente chiusa in 57"541, alla media di 62,564 km/h. Il britannico, che in qualifica aveva ottenuto il terzo tempo, è riuscito a ribaltare le gerarchie in finale, scalzando Etienne Oliviero (Francia), che ha chiuso secondo in 58"078.

Completa il podio il ceco David Peterka, terzo in 58"355, mentre resta ai piedi del podio l'italiano Matteo Bianchi, che ha chiuso quarto in 58"860. Per l’azzurro si tratta di una gara in cui ha ceduto il titolo continentale, vinto nelle due precedenti edizioni, peggiorando di circa due decimi il 58"490 fatto segnare al mattino in qualifica, tempo che rimane comunque il nuovo record italiano nella specialità.

Più attardato Maximilian Dörnbach (Germania), quinto in 59"223, mentre l’atleta neutrale Artsiom Zaitsaù ha chiuso sesto in 59"927. Settimo posto per l’altro italiano Fabio Del Medico, che ha fermato il cronometro su 59"984.


Arriva la seconda medaglia per l'Italia con il bronzo nell'inseguimento a squadre femminile, la Danimarca vince nel maschile

Nella finale per il bronzo dell’Inseguimento a squadre femminile, il quartetto azzurro composto da Elisa Balsamo, Letizia Paternoster (terza prova della giornata per la trentina), Federica Venturelli e Linda Sanarini ha conquistato il terzo posto battendo la Francia, chiudendo in 4'09"961.

Il titolo europeo è andato alla Gran Bretagna, che ha superato la Germania nella finale per l’oro con un tempo di 4'02"808, firmando il nuovo record del mondo, che già avevano abbassato con il 4'03"634 del primo turno. Il quartetto britannico era composto da Katie Archibald, Josie Knight, Anna Morris, Millie Couzens e Kate Richardson.

Nella prova dell’Inseguimento a squadre maschile, la Danimarca ha conquistato la vittoria in 3'42"330 surclassando di quali 5" la Svizzera senza ripetere lo straordinario record del mondo di 3'39"977 fatto segnare oggi in semifinale. Il quartetto danese era composto da Norman Lasse Leth, Frederik Rodenberg Madsen, Rasmus Lund Pedersen e Tobias Aagaard Hansen, con Robin Skivild Juel come riserva. La Gran Bretagna ha conquistato il bronzo completando l'inseguimento nell'ultimo chilometro contro la Francia.

L’Italia ha terminato al quinto posto in virtù di quanto fatto nel primo turno, grazie a un buon tempo di 3'45"680. Il quartetto azzurro era formato da Francesco Lamon, Etienne Grimod, Renato Favero e Niccolò Galli.

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