
Netcompany è il nuovo partner della INEOS Grenadiers (che corteggia Tejada)
L'azienda specializzata in sistemi di intelligenza artificiale - che ha sottoscritto un accordo quinquennale con i granatieri - farà il suo debutto ufficiale al Giro d'Italia. Cinque rinnovi in casa Cofidis
Il modo migliore per chiudere un primo scorcio di stagione ampiamente positivo: la INEOS Grenadiers avrà al suo fianco per i prossimi cinque anni un'importante multinazionale della tecnologia, Netcompany, che debutterà ufficialmente al prossimo Giro d'Italia.
Sinergia tra INEOS Grenadiers e Netcompany
L'intesa è stata ufficializzata nel corso di questa settimana dalla World Tour britannica, che assumerà il nuovo nome di Netcompany-INEOS a partire da venerdì 8 maggio, in concomitanza con la Grande Partenza della corsa rosa dalla Bulgaria.
In una dettagliata nota stampa, la squadra diretta da Dave Brailsford ha spiegato che l'azienda londinese - presente in Europa e Asia con 9.500 dipendenti - è in prima fila nel comparto dell'intelligenza artificiale grazie al sistema PULSE, attualmente in uso nel aeroporti di Heathrow e Monaco di Baviera. Ed è pressoché scontato immaginare che il nuovo sponsor rivestirà un ruolo di primo piano anche nella gestione e nell'organizzazione della stessa attività sportiva.
«Questa è una delle principali collaborazioni nel mondo del ciclismo, un'autentica manifestazione di fiducia non solo nei nostri confronti, ma anche verso il nostro sport», argomenta Brailsford. «Questo è un passaggio di grande importanza, che segna l'inizio di un nuovo capitolo. Il ciclismo è uno sport che si fonda sullo sforzo umano, nel quale le decisioni che riguardano gli allenamenti, le tattiche di gara e il recupero fanno ogni giorno la differenza. Non siamo a corto di dati, ma la vera sfida è trasformare tutto questo in azioni semplici e concrete da svolgere sistematicamente. Possiamo fare decisamente meglio con Netcompany. E un sistema come PULSE ci consentirà di organizzare i dati all'interno di approfondimenti che aiuteranno tutti noi a prendere decisioni più veloci quando conterà di più. Più che una sponsorizzazione, questa è una collaborazione con un preciso proposito: ci assicurerà stabilità sul lungo periodo, in quanto ci darà una piattaforma utile per investire sulle performance nel corso del tempo, creando le condizioni giuste per vincere e per continuare a vincere».
Brailsford è altresì convinto che, grazie a questa collaborazione, la Netcompany INEOS potrà rivincere dopo tanti anni il Tour de France.
In attesa di capire chi potrà realisticamente puntare alla maglia gialla, i granatieri hanno cominciato a sondare il mercato per la prossima stagione. In cima alla lista dei desideri c'è il 29enne colombiano Harold Tejada, sotto contratto con la XDS-Astana fino alla fine del 2026. Secondo il giornalista Daniel Benson, il sudamericano potrebbe firmare un contratto triennale.
La Cofidis blinda per i prossimi due anni cinque corridori (inclusa Nadia Quagliotto)
La cura intrapresa dal nuovo team manager Raphaël Jeune ha migliorato umore e risultati della Cofidis: 7 vittorie complessive - l'ultima delle quali ottenuta dal polacco Stanislaw Aniołkowski al Giro di Turchia - e una serie di piazzamenti di prestigio che hanno riportato la Professional francese sulla mappa del ciclismo internazionale.
Dunque, il momento è più che mai propizio per serrare i ranghi in vista del futuro, aprendo il tavolo dei rinnovi contrattuali. Da marzo a oggi, Jeune ha incassato il sì di cinque atleti: i francesi Nicolas Debeaumarché (28 anni) - di nuovo in gruppo dopo una lunghissima pausa per un grave incidente al Giro di Polonia - Clément Izquierdo (24 anni) e Sam Maisonobe (22 anni), a cui si sono aggiunte due cicliste della selezione femminile, la 28enne transalpina Marion Borras e la 29enne italiana Nadia Quagliotto. Tutti e cinque hanno optato per un rinnovo biennale.
In mezzo a tante parole di circostanza, vale la pena di riportare il pensiero della polivalente ciclista d'Oltralpe: «Questa è una notizia fantastica, oltre che una grande manifestazione di grande fiducia. Così potremo continuare a scrivere insieme questa storia che va avanti da più di un anno e mezzo. Sono stata davvero fortunata ad avere il pieno sostegno della squadra mentre concludevo i miei studi di fisioterapia. Ora che mi sono laureata, voglio concentrarmi al 100% sulle mie prestazioni in bicicletta. Spero di raggiungere buoni risultati tanto su strada, specialmente nelle prove a cronometro, quanto su pista. Mi sento davvero a casa: qui si respira un grande senso di unità. Sono felice di lasciare casa mia per allenarmi con le mie compagne di squadra. E questa sensazione non ha prezzo».

