
Si sblocca Biniam Girmay, prima vittoria con la nuova maglia alla Volta Valenciana
L'eritreo vince la prima tappa e ritrova il successo che mancava dal Tour 2024. Battuti Marit e Lonardi, Pellizzari ripreso ai -2 dopo aver attaccato. Pedersen cade e si ritira
Dopo quasi seicento giorni dalla dodicesima tappa del Tour de France 2024, in cui si era imposto in maglia verde sul traguardo di Villeneuve-sur-Lot, Biniam Girmay torna a vincere una corsa professionistica. Lo sprinter eritreo si prende la prima tappa della Volta Comunitat Valenciana, primo giorno di corsa con la maglia dell'NSN Cycling Team.
Volta Comunitat Valenciana 2026, la cronaca della prima tappa
Prima tappa interamente nella provincia di Castellón, con partenza da Segorbe e arrivo a Torreblanca dopo 160 chilometri e poco meno di 1500 metri di dislivello. Dopo oltre 100 chilometri di terreno vallonato, il Puerto los Madroños (4.5 km al 4%) è l'unica salita categorizzata della giornata.
Fuga iniziale a quattro con Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), Mats Wenzel (Equipo Kern Pharma), Adam Lewis (APS Pro Cycling by Team Cadence Cyclery) e Danny van der Tuuk (Euskaltel-Euskadi). Il loro vantaggio si stabilizza a lungo tra i due e i tre minuti e poi cala in vista del gran premio della montagna, dove il neerlandese di passaporto polacco passa per primo.
La Red Bull-BORA-hansgrohe si porta davanti in blocco sulla salita ad aumentare il ritmo, e poco prima dello scollinamento prova ad allungare Pablo Castrillo, favorendo un'ulteriore selezione. Sul successivo strappo di Benicássim accelera Brandon McNulty (UAE Team Emirates-XRG) e la corda si spezza, e davanti resta un gruppo di una ventina di unità.

Red Bull ha il vantaggio numerico con Giovanni Aleotti, Giulio Pellizzari, Aleksandr Vlasov e soprattutto Remco Evenepoel, mentre con McNulty ci sono anche João Almeida e Marc Soler e oltre a Castrillo sono davanti anche Iván Romeo e Cian Uijtdebroeks. Completano il primo gruppo Antonio Tiberi e Matevž Govekar (Bahrain-Victorious), Magnus Sheffield (INEOS Grenadiers), Mathias Vacek (Lidl-Trek), Viktor Soenens (Soudal Quick-Step), Riley Sheehan (NSN Cycling Team), Joel Nicolau (Caja Rural Seguros-RGA), oltre a Sevilla e Van der Tuuk ripresi dalla fuga.
Il secondo gruppo, in cui ci sono la maggior parte degli uomini veloci, riesce a chiudere nel lungo tratto pianeggiante che porta al traguardo, ma nel frattempo ci sono stati diversi tentativi attacchi e Pellizzari è riuscito a scappare. L'italiano guadagna una ventina di secondi e prova a cogliere l'occasione continuando a spingere anche con il gruppo in vista, venendo ripreso solamente negli ultimi due chilometri. Si arriva allo sprint come previsto, ma senza il grande favorito Mads Pedersen, coinvolto in una caduta e ritirato.
Il treno della Uno-X Mobility porta tutti ai 300 metri, poi Ben Turner (INEOS Grenadiers) prova a partire lungo, ma Girmay gli prende la ruota e lo usa come leadout perfetto. Arne Marit (Red Bull-BORA-hansgrohe) arriva in rimonta da dietro, ma non riesce a passarlo sulla linea e chiude in seconda posizione. Dopo un 2025 a secco di vittorie, Girmay trova subito il modo di sbloccarsi ed è il primo leader della corsa.
Tre italiani tra i primi dieci, con Giovanni Leonardi (Team Polti VisitMalta) a completare il podio, Alberto Bruttomesso (Bahrain-Victorious) in sesta e Tommaso Nencini (Solution Tech NIPPO Rali) in settima posizione. Da segnalare il secondo di abbuono guadagnato da Evenepoel allo sprint intermedio di Benicássim, che lo porta ad avere un minimo vantaggio sui rivali in vista della cronometro individuale di domani.
