
Vuelta di Spagna, il rosso di Novara è Jasper Philipsen. 4° Viviani
Volata vincente del belga, che regola facilmente Aular, Vernon e lo sprinter veronese. Pedersen in ombra. Verre indossa la prima maglia a pois
Lo stop per la bruttissima caduta al Tour de France non ha affatto smorzato lo spunto veloce di Jasper Philipsen, che apre il libro d'oro della Vuelta di Spagna 2025 con una volata sontuosa a Novara, aggiungendo alla sua bacheca anche la maglia di leader. Scortato in maniera impeccabile dai compagni di squadra, il 28enne fiammingo (che ha centrato in Piemonte il suo 4° successo stagionale, il 55° da professionista) ha atteso l'ultima semicurva per seminare gli avversari, capeggiati da Orluis Aular ed Ethan Vernon. Ai margini del podio Elia Viviani, che pure era riuscito a prendere la ruota di Philipsen, ma non ha potuto fare altro che accodarsi ai migliori. Esordio a vuoto per Mads Pedersen, che ha cercato invano di risalire la corrente nel finale prima di rialzarsi. Un'altra nota di merito, infine, per i colori italiani: Alessandro Verre - in fuga nella prima parte della corsa - vestirà almeno per un giorno la maglia a pois di miglior scalatore (sempre che l'autista del bus della Arkéa-B&B Hotels non lo lasci a piedi: la squadra francese ha infatti lasciato la zona d'arrivo senza di lui).
La cronaca della 1ª tappa della Vuelta di Spagna
L'Italia completa lo Slam delle Grandi Partenze con l'ouverture della Vuelta a España, che non aveva mai toccato la nostra penisola in 80 edizioni. La reggia di Venaria Reale - dove presero il via i Giri d'Italia 2011 e 2024 - accoglie i 184 corridori che affronteranno la tappa inaugurale dell'ultimo GT dell'anno: i 186,1 km in direzione Novara sono cuciti addosso ai non tanti velocisti in gara. Usciti dall'abitato di Torino, la prima parte della tappa si sviluppa su strade ampie e perlopiù rettilinee fino a Ivrea, dove inizierà l'unica salita di giornata: La Serra, un GPM di 3ª categoria che misura 6,4 km con pendenze che oscillano tra il 5 e il 6%. Dopo aver divagato ancora per un po' ai piedi delle Alpi occidentali, la carovana svolta verso il Lago Maggiore per affrontare qualche timido saliscendi che precede il finale, in cui la strada scende in maniera regolare fino all'ingresso in città. Finale piuttosto movimentato con una serie di rotonde, l'ultima delle quali in vista del triangolo rosso. Ultima curva a circa 150 metri dalla linea bianca.
Dopo un tentativo isolato di un corridore della EF EasyPost, la fuga del giorno decolla dopo 3 km: all'attacco gli olandesi Koen Bowman (Jayco-AlUla) e Pepijn Reinderink (Soudal Quick-Step), il kazako Nicolas Vinokurov (XDS-Astana) e gli spagnoli Hugo de la Calle (Burgos Burpellet BH) e Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA), raggiunti poco più avanti dall'italiano Alessandro Verre (Arkéa-B&B Hotels). Il sestetto al comando guadagna subito 1' di margine sul resto della compagnia - pilotata a turno da Lidl-Trek e Alpecin-Deceuninck - per poi raddoppiare il margine ai piedi della salita di La Serra, dove transiterà per primo Verre davanti a Nicolau e Vinokourov. Il ragazzo potentino si è così assicurato anche la prima maglia a pois della Vuelta.
Man mano che la corsa si avvicina allo sprint intermedio di Valdengo, il gruppo accelera il passo per raggiungere i battistrada, riducendo lo scarto a 50" ai -96 da Novara. Tuttavia, il traguardo volante sarà comunque appannaggio dei primi: Reinderink davanti al figlio d'arte. Tuttavia, il ritmo imposto dalle squadre dei velocisti accorcia i tempi del riaggancio: tutti ripresi - eccezion fatta per de la Calle - a 85 km dal capolinea. Lo spagnolo della Burgos si lancia in un'azione solitaria - guadagnando un massimo di circa 1' - che si concluderà poco oltre la soglia dei -40.

Ben prima di raggiungere l'ultimo dei superstiti della fuga, l'eritreo Amanuel Ghebreigzabhier (Lidl-Trek) detta il passo in testa al gruppo, che viaggia sempre più spedito verso il traguardo. I giallorossi - al servizio del danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) - non sono i soli a presidiare le prime posizioni per l'ormai annunciata volata: davanti si schierano gli UAE Emirates-XRG e i Visma-Lease a Bike - entrambe a protezione dei capitani - a cui si aggiungeranno i PicNicic PostNL, schierati per l'olandese Casper Van Uden (PicNic PostNL), i Lotto, in corsa con l'italiano Elia Viviani (Lotto), i Groupama-FDJ, i Movistar - al lavoro per il campione nazionale venezuelano Orluis Aular (Movistar) - e gli uomini della Red Bull-BORA-Hansgrohe.
Rimasti dietro le quinte nei chilometri precedenti, gli Alpecin-Deceuninck - capitanati dal belga Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) - avanzano gradualmente per poi subentrare ai Visma, che hanno tenuto il danese Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) al riparo dai pericoli fino ai -3. La formazione belga perde il controllo delle operazioni a ridosso dell'ultimo chilometro, cedendo momentaneamente il testimone ai Free Palestine - arroccati intorno al britannico Ethan Vernon (Free Palestine) e ai Cofidis, pronti a lanciare la volata di Bryan Coquard (Cofidis). Tuttavia, quando conta di più, gli Alpecin tornano davanti: i belgi Edward Planckaert (Alpecin) e Jonas Rickaert (Alpecin) si portano davanti ai 500 metri, scortando Philipsen fino all'ultima semicurva. Lo spunto del fiammingo è irresitibile per la concorrenza: 4° successo stagionale per l'ex campione della Sanremo, che replica così la doppietta già messa a segno al Tour de France, dove vinse la frazione inaugurale e indossò per un giorno la maglia di leader. Battuti Aular, Vernon, Viviani e lo spagnolo Iván García Cortina (Movistar). A seguire l'altro spagnolo David González (Q36.5), Coquard, l'uruguaiano Guillermo Thomas Silva (Caja Rural), il britannico Tom Pidcock (Q36.5) e il campione nazionale estone Madis Mikhels (EF EasyPost).
Philipsen indossa anche la prima maglia rossa con 4" su Aular e 6" su Vernon.
Le prime insidie verso Limone Piemonte
La tre giorni sabauda proseguirà domenica con la 2ª tappa: partenza da Alba, arrivo a Limone Piemonte dopo 159,5 km. Tracciato mediamente nervoso - ma senza GPM - fino a Boves, dove si comincerà pian piano a salire di tono fino all'inizio ufficiale della scalata conclusiva, un 2ª categoria di 9,8 km al 5,3% di media, che si indurisce negli ultimi 2000 metri, dove le pendenze si aggirano tra l'8% e il 10%. Partita aperta agli uomini di classifica - attesi al primo appello della Vuelta 2025 - così come agli scattisti resistenti.
Diretta integrale su Discovery+ e su Eurosport 1 - per gli abbonati a DAZN, Prime Video Channels e TIMVision - a partire dalle 13.15 circa.