Le Court: "Mi aspettavo qualcosa dalle altre, devono credere molto nelle loro chance a crono"
Le parole delle protagoniste della terza tappa del Tour de France Femmes: la gioia di Haugset, i crampi di Kopecky, l'ironia di Kim Le Court

Prima vittoria e prima maglia gialla per la Norvegia al Tour de France Femmes: con una strabiliante azione partita ai -88km dal traguardo, la campionessa nazionale Sigrid Ytterhus Haugset (Uno-X Mobility) è riuscita a resistere all'assalto di Lotte Kopecky (SD Worx Protime), conquistando tappa e maglia nella terza frazione della Grande Boucle. Il gruppo, nel quale si sono viste le prime scintille tra le donne di classifica, è stato regolato dall'eterna Marianne Vos (Visma | Lease a Bike).
Lotte Kopecky: “È stata una chasse patate”
“È stata una delle azioni in solitaria più lunghe che abbia mai fatto. Avevo buone gambe oggi e quando Sigrid Haugset aveva un minuto di vantaggio e il gruppo ha rallentato mi sono detta che se fossi rimasta in gruppo lei avrebbe avuto vita facile. Avevo gambe troppo buone per permettere che accadesse: sono partita da sola, anche se per un po' è stata una chasse patate! Comunque sono riuscita ad avvicinarmi e ho cercato di spingere nei tratti in salita: sono arrivata a vederla, ma a quel punto mi ero svuotata e iniziavo ad avere crampi, non riuscivo a spingere. L'ho dovuta lasciar andare.
In gruppo si cerca di andare il più tranquillamente possibile, ma quando sei da sola non riesci ad abbassare la temperatura corporea. Ho cercato di buttarmi quanta più acqua addosso possibile ma alla fine è Sigrid ad essere stata molto forte”.
Kim Le Court Pienaar: “Non si può lasciar andare così un'opportunità”
“Sapevamo di dover ridurre il gap a meno di un minuto per poterci giocare la maglia, ma nonostante l'ottimo lavoro le mie compagne di squadra non sono riuscite a essere con me nel finale. È andata così. Mi aspettavo che le altre squadre facessero qualcosa, perché era una chance anche per loro: avrei potuto forare, poteva succedere qualsiasi cosa. Non si può lasciar andare così un'opportunità, dicendo ‘Ok, arriviamo tutte insieme e Kim prende la maglia’, perché può accadere qualsiasi cosa. È un peccato, ma a questo punto mi viene da pensare che siano molto sicure nelle loro chance per la crono di domani”.
Sigrid Ytterhus Haugset: “Non ho esultato perché non riuscivo ad alzare le mani dal manubrio”
“Potrei dire che è un sogno che si avvera, ma non ci ho mai davvero pensato, perché non credevo che fosse possibile. Quindi essere seduta qui, a fare quest'intervista, è qualcosa di irreale. Quando sono partita non ho guadagnato tanto e ho pensato che Lotte Kopecky mi avrebbe ripresa, o che avrei dovuto aspettarla: alla fine, fare seconda sarebbe stato già buono! (ride) Ma ho tenuto duro: dall'ammiraglia sono stati fantastici, hanno continuato a spingermi. Pensavo a tutte le mie compagne, a tutti quelli che mi tifavano da casa e mi sono detta che dovevo dare tutto. Non riesco a credere che Lotte non mi abbia ripresa. Vincere con la maglia di campionessa nazionale norvegese è fantastico!
Non avevo assolutamente in testa di poter prendere la maglia gialla: ero così stanca… so che il mio fidanzato sarà arrabbiatissimo perché non ho esultato sul traguardo, ma non riuscivo ad alzare le mani dal manubrio! Mi ci vorrà qualche settimana per capire cosa è successo”.

Anna Badegruber, ds Uno-X Mobility: “Fiera dei risultati del nostro lavoro”
“Questa vittoria significa moltissimo per noi: siamo tutte felicissime, è stato incredibile. Guardando il percorso sapevamo che sarebbe potuta essere una tappa interessante per noi. Il piano prevedeva che Sigrid entrasse in fuga, cosa che ha fatto, ed è riuscita ad arrivare fino alla fine, tenendo in una maniera incredibile. Sono stata nell'ammiraglia dietro di lei fino a metà tappa, poi è stata supportata dalla nostra seconda macchina, che l'ha incoraggiata a lottare e spingere, dandole tutta la motivazione e la fiducia. Tutta la squadra l'ha supportata. È stata una questione di secondi: Lotte Kopecky è arrivata molto vicina e sappiamo tutti che tipo di corritrice è. Che Sigrid sia riuscita a tenerla lontana è fenomenale. Sono ancora senza parole per tutto quello che questa vittoria e la maglia gialla significano per questa squadra. Sono molto fiera di tutto il team e del lavoro che stiamo facendo: è bellissimo vedere i nostri passi avanti”.