Elisa Longo Borghini tira il gruppo di testa ©Tour de France Femmes avec Zwift
Elisa Longo Borghini tira il gruppo di testa ©Tour de France Femmes avec Zwift

Le dichiarazioni delle protagoniste dopo la sesta tappa del Tour de France, vinta da Kim Le Court. La campionessa nazionale di Mauritius è riuscita a rientrare in corsa per la vittoria dopo un problema meccanico che l'ha fatta inseguire per buona parte della tappa, ma alla fine è riuscita a regolare allo sprint il gruppetto che si è giocato la corsa a Tournon-sur-Rhône. Ne faceva parte anche Elisa Longo Borghini, che grazie ai secondi guadagnati ora è quarta in classifica generale. 

La campionessa nazionale ha rilasciato una dichiarazione in italiano al microfono di Martina Centomo (Eurosport), in cui si è detta ben più interessata a quanto fatto oggi che a come potrà andare domani, quando si arriverà in salita sul Mont Ventoux. Oltre a Longo Borghini, che è a 2'28" dalla maglia gialla Marlen Reusser, UAE Team L'IMAD può contare ancora su Dominika Włodarczyk (sesta a 2'54") e su Paula Blasi (decima a 3'51"). La vincitrice della Vuelta rimane un'opzione secondaria per la squadra, non per un'interpretazione dei media ma per le parole pronunciate direttamente, ancora una volta, della direttrice sportiva Cherie Pridham. 

Kim Le Court: “Non potevo mollare”

“La gara è stata folle. Ho avuto un problema meccanico in discesa prima della penultima salita, ho dovuto cambiare bici ed ero molto dietro, ma la squadra è stata incredibile, mi hanno riportata poco a poco in gruppo e sono rientrata in cima alla salita, è stato un grande sforzo. Ho provato a rimanere paziente e a recuperare, poi io e Riejanne Markus siamo rientrate sulla fuga e arrivate davanti, e ovviamente le altre non hanno collaborato molto. Ero comunque contenta di provarci, sono riuscita anche ad andarmene negli ultimi chilometri, ma Elisa ha chiuso su di me. Quando Riejanne ha attaccato da dietro sapevo che sarebbe accaduto, era l'unico modo che aveva per vincere, ho dovuto chiudere io ma ero veramente finita, non riesco a credere di avere comunque avuto le gambe per sprintare. È stata veramente dura, sono andata a tanto così dal mollare, ma non avrei mai potuto farlo dopo tutto quel lavoro di squadra. Penso che ne avessimo bisogno, ho fatto fatica dalla cronometro in poi ma questa vittoria migliora il nostro Tour. Ovviamente abbiamo ambizioni di classifica, ma vincere una tappa al Tour de France è qualcosa di speciale. La gente non si ricorda di chi arriva in top 10 o in top 5, ma sicuramente ricorda le vincitrici di tappa.”

Elisa Longo Borghini: “Mi sono divertita in discesa, vada come vada”

“Mi sono divertita in discesa, è stato figo oggi. Sinceramente, non me ne frega veramente niente del Mont Ventoux, vada come vada, è una corsa in bicicletta. Ieri ci sono rimasta male per aver perso tempo e alla cronometro ancora di più, però oggi volevo vedere com'erano le gambe e mi sembra di stare bene. Ho avuto un po' di passeggeri in salita, però non mi interessa veramente niente, voglio andare solo a blocco.”

Cherie Pridham (ds UAE): “Le nostre leader sono chiare dall'inizio”

“Le nostre leader sono chiare fin dall'inizio e sono Dominika ed Elisa, non è mai stato diverso. Ovviamente valutiamo opportunità per Paula Blasi, ma la sta prendendo con filosofia. Tutto il rumore e la pressione mediatica sono qualcosa di difficile per tutte noi, è un qualcosa di difficile da gestire ma le ragazze sono unite e si attengono ai nostri obiettivi. Il fatto di averne tre in top 10 è positivo, ma vediamo un'occasione per provarci domani e fino a Nizza. Ognuna affronta i media in modo diverso ed è qualcosa che abbiamo dovuto imparare a gestire, ma questo è il Tour de France, ce lo aspettavamo.”

Demi Vollering: “Volevamo vincere con Gery”

“Volevamo vincere qui con Célia, era la sua tappa di casa. Alla fine eravamo nella posizione giusta, penso sia stata una buona giornata. Nel finale volevo solo provare qualcosa ed essere sicura che il gap non si allargasse troppo. Sono pronta per domani.”

Marlen Reusser: “Tappa interessante, ora vedremo per domani”

“Oggi è stata dura, la tappa era aperta a molte possibilità e c'è stata grande lotta per la fuga e c'erano parecchi metri di dislivello, non è stato facile. È stata una tappa interessante, in discesa e nel finale, mi sarebbe piaciuto che Liane riuscisse a vincerla, ha anche un buono sprint, ma dispiace ma sono contenta che sia arrivata lì a giocarsela in volata. Penso che possiamo essere contente di come abbiamo corso, eravamo ancora in tre con Liane davanti e due in gruppo, è andata bene. Ora devo recuperare, poi vedremo per domani. Penso ci sarà ancora lotta per la fuga e che potrebbe andare molto avanti, poi le migliori se la giocheranno sul Ventoux. Tutto il resto sarebbe sorprendente.”

Marlen Reusser in maglia gialla ©Movistar Team
Marlen Reusser in maglia gialla ©Movistar Team
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