Bryan Coquard vince allo sprint il GP Marseillaise © Xavier Pereyron/Ligue Nationale de Cyclisme
Professionisti

Le Coquard sportif: Bryan suona la Marseillaise, 4° Buratti

Volata lunga del veterano della Cofidis, che regola de Schuyteneer e Molenaar

01.02.2026 23:50

Arnaud Démare, Nacer Bouhanni, Bryan Coquard: un tridente di velocisti che prometteva tantissimo in anni oramai lontani. Palmarès alla mano, soltanto il primo ha ottenuto risultati davvero prestigiosi, sfiorando persino le 100 vittorie da professionista prima di lasciare l'agonismo. Se Bouhanni ha dissipato un grande talento - concedendosi persino qualche escursione nella noble art - Coquard è rimasto costantemente nel limbo: molte vittorie in patria, nessun exploit che ne irrobustisse il valore. A dispetto dell'età, lo spunto veloce non gli fa ancora difetto, come dimostra l'epilogo a lui favorevole del GP Marseillaise, tradizionale gara d'apertura del calendario francese. Partito a 250 metri dalla linea bianca, il 33enne della Cofidis non ha concesso alcuna replica alla concorrenza, capitanata da Steffen De Schuyteneer e Alex Molenaar. Buon risultato per Nicolò Buratti: il corridore friulano della MBH Bank ha chiuso ai piedi del podio.

La cronaca del GP Marseillaise

A dispetto del percorso movimentato, il Gran Prix Cycliste de Marseille-La Marseillaise non ha mai chiuso le porte in faccia ai velocisti. L'edizione numero 47 (km 145,8) non fa certo eccezione: dopo la partenza da Château-Gombert - a due passi dalla metropoli della Provenza - i corridori affrontano un paio di salite relativamente morbide per poi scalare il Pas de la Couelle (poco più di 7 km al 3,2%) di media, posizionato a oltre 100 km dal traguardo. Copione immutato anche nella fase centrale della Marseillaise, che propone l'altrettanto abbordabile Col de l'Espigoulier, 3,4 km che raggiungono a malapena il 3%. Un lungo tratto di alleggerimento - intervallato da alcuni saliscendi - precede l'ultimo, possibile trampolino per i cacciatori di traguardi: il Col de la Gineste, che propone le pendenze più dure negli ultimi 1000 metri. Doppiata la cima, il traguardo dista appena 10 km: strada in costante contropendenza fino alle porte della città. Il lungo rettilineo d'arrivo è cucito su misura degli sprinter.

Dopo un primo tentativo del britannico Joseph Brookes (AVC Aix Provence Dole), dei francesi Jean-Loup Fayolle (CIC Pro Cycling Academy), Victor Jean (Elite Fondations Cycling Team) e Arnaud Tendon (Van Rysel-Roubaix) in compagnia dello svizzero Nils Aebersold (Elite Fondations), raggiunti dopo una decina di chilometri dal via, ecco l'azione del belga Kenny Molly (Van Rysel) e del britannico Jack Brough (AVC), sui quali si riporteranno il redivivo Brookes e altri due corridori di casa, Thomas Champion (St. Michel-Preference Home-Auber93), Victor Guernalec (CIC) e Arnaud Tissières (Elite Fondations). Il sestetto al comando viaggerà con un vantaggio massimo di 1'45" sugli inseguitori, pilotati dai Decathlon CMA CGM e dai Groupama-FDJ United. Le due World Tour francesi imporranno una netta selezione subito dopo il secondo e ultimo GPM di giornata: circa 25 corridori in testa a poco più di 40 km da Marsiglia. Tra di essi, il canadese Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech), i francesi Bryan Coquard (Cofidis), il danese Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets), i francesi Emilien Jeannière (TotalEnergies), Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM) e Clement Venturini (Unibet), gli italiani Lorenzo Germani (Groupama-FDJ United) e Stefano Oldani (Caja Rural Seguros-RGA) e il campione nazionale slovacco Lukáš Kubiš (Unibet). I due azzurri proveranno a sfruttare la discordia strisciante in gruppo per attaccare in compagnia del ceco Tomáš Kopecký (Unibet) e del francese Jordan Labrosse (Decathlon), senza cavarne granché.

Una nuova frattura tra i primi riduce la platea dei battistrada a una decina di unità quando mancano 25 km alla fine. In prima fila ci sono il belga Stan Dewulf (Decathlon), i francesi Alexandre Delettre (TotalEnergies), Clèment Izquierdo (Cofidis), Axel Huens (Groupama), Valentin Retailleau (TotalEnergies) e l'olandese Alex Molenaar (Caja Rural), oltre ai ripescati Brookes, Houle, Kopecký Lapeira e Larsen. Dopo un'effimera accelerazione di Molenaar in discesa, ci prova Lapeira ai piedi della Gineste. L'ex campione nazionale francese guadagna non più di 20" su un gruppo sempre più numeroso, pilotato da Unibet Rose Rockets e Lotto-Intermarché, che ricuciranno lo strappo ai -15 dal traguardo.

Un tentativo dopo l'altro - che vede protagonista anche l'italiano Alessandro Verre (MBH Bank CSB Telecom Fort) - si arriva in cima all'ultima salita di giornata, dove entra in azione il francese di passaporto maltese Andrea Mifsud (Polti VisitMalta, già protagonista a metà salita, quando aveva raggiunto Lapeira), in compagnia di altri due transalpini, Louis Hardouin (Van Rysel) e Alex Mariault (CIC). Il terzetto al comando riesce a guadagnare una quindicina di secondi sul resto della compagnia, ma procede con eccessivo giudizio in vista del finale. E così, il riaggancio si concretizza poco prima del triangolo rosso.

louis-hardouin
Il francese Louis Hardouin, all'attacco nel finale del GP Marseillaise © Laurent Sanson

Un gruppo abbastanza numeroso si presenta sul traguardo di Marsiglia per giocarsi il successo. Sfida serrata tra i treni della Alpecin-Premier Tech, della Lotto-Intermarché e della Unibet per occupare il centro della strada, ma alla fine hanno ragione i corridori che avevano scelto il lato destro. Uno su tutti: Coquard, che lancia il suo spunto ai 250 metri e concede al belga Steffen De Schuyteneer (Lotto-Intermarché) e a Molenaar soltanto la possibilità di annotare il numero di targa, conquistando così il suo 54° successo in massima serie. 4° posto per il migliore degli italiani, Nicolò Buratti (MBH Bank) davanti allo spagnolo Xabier Berasategi (Euskaltel-Euskadi). A seguire i francesi Victor Loulergue (Groupama) e Theo Delacroix (St. Michel), il polacco Marcin Budziński (MBH Bank), l'altro francese Maxime Jornet (Van Rysel) e lo spagnolo Gotzom Martín (Euskaltel).

L'ordine d'arrivo

Results powered by FirstCycling.com

 

Da Padova a Capo Nord in bici: 4.000 km controvento, nella natura selvaggia
Europei su pista: a Konya fioccano i record, ne fanno le spese i quartetti azzurri
Carmine Marino

Nato a Battipaglia (Salerno) nel 1986, ha collaborato con giornali, tv e siti web della Campania e della Basilicata. Caporedattore del quotidiano online SalernoSport24, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania dal 4 dicembre '23.