
Evenepoel vola nella crono della seconda tappa dell'UAE Tour
Il campione del mondo si impone con 6" su Joshua Tarling e 12" su Rémi Cavagna: Del Toro paga 42" e cede al belga la maglia di leader della corsa
Una frazione decisa già dai primi minuti, la seconda dell'UAE Tour 2026: una cronometro individuale dominata da Remco Evenepoel (RedBull-BORA-hansgrohe), partito tra i primissimi questa mattina, che va strappare la maglia di leader della corsa a Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG). Il messicano ha cercato in ogni modo di difendersi disputando una buona crono, condizionata però dal vento che si è alzato nelle ultime ore di corsa. Podio completato dal vincitore dello scorso anno Joshua Tarling (INEOS Grenadiers), e da un (quasi) redivivo Rémi Cavagna (Groupama-FDJ United), che torna a fare lo specialista dopo qualche colpo a vuoto nelle prove contro il tempo.
UAE Tour 2026, la cronaca della seconda tappa
Frazione a cronometro completamente piatta di 12.2km tutta corsa sull'isola di Al Hudayriyat: lunghi rettilinei e curve prevalentemente ampie, con due soli punti più critici nella seconda metà del tracciato, rendono lo sforzo adatto agli specialisti capaci di spingere grandi wattaggi. Il campione del mondo Remco Evenepoel approfitta della possibilità di partire tra i primi per concedersi un po' di extra riposo sulla hot seat: il belga stacca infatti subito il miglior tempo in 13'03" con una media oraria di 56.1km/h. Partono a ridosso di Evenepoel anche gli specialisti Rémi Cavagna, Joshua Tarling e Ethan Hayter (Soudal Quick-Step): i tre si piazzano prevedibilmente alle spalle del campione del mondo, con Tarling che riesce ad arriva a soli 6". Ottimo tempo anche per l'ormai esperto francese (+12"), mentre il campione nazionale inglese Hayter si piazza quarto a 25" da Evenepoel.
Buone prove anche per Luke Plapp (Jayco AlUla) in ottica classifica generale, e per lo specialista olandese Daan Hoole (Decathlon CMA CGM), che hanno fermato il cronometro a 26" dal tempo di Evenepoel. Da segnalare anche l'ottimo tempo del giovanissimo americano Artem Shmidt (INEOS Grenadiers), che ha chiuso con 29" di ritardo dal campione del mondo. Segue un lungo blocco di corridori che non insidia la top10, completata da Florian Vermeersch (UAE Team Emirates XRG), Stefan Bissegger (Decathlon CMA CGM) e Rune Herregodts (UAE Team Emirates XRG).

Costretto a partire per ultimo in quanto capoclassifica, Isaac Del Toro paga già 32" al primo intertempo, soffrendo probabilmente l'aumento del vento e un problema di posizionamento sul mezzo meccanico che lo fa scivolare continuamente giù dal sellino. Il messicano chiuse la sua prova in 13'45", cedendo a Evenepoel la maglia di leader in vista della tappa di domani. In ottica classifica generale, fa meglio di tutti Luke Plapp, che entra in top10 con 26" di ritardo da Evenepoel. Racchiusi in una manciata di secondi ci sono Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step) e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) a 34"; Derek Gee-West (Lidl-Trek) e Pablo Castrillo (Movistar) a 35"; Wilco Keldermann (Visma-Lease a Bike) a 36" dal campione del mondo. Perde 42" Isaac Del Toro, male Felix Gall (+57") e Lennert Van Eetvelt (+1'03").
Domani l'inedita salita di Jabel Mobrah
Primo test in salita nella tappa di domani: 183km per 2600m di dislivello, rappresentati nella quasi interezza dall'inedita salita di Jabel Mobrah, in cima alla quale è posto l'arrivo. L'ascesa finale, che misura complessivamente 14.9km all'8.6% di pendenza media, è divisa in due blocchi: una prima parte, Al Tawein, di 6.5km al 7.6%; segue 1km tra discesa e falsopiano, poi il secondo durissimo blocco di 6.7km con una pendenza media del 12%. Il pallino della corsa è in mano alla RedBull di Remco Evenepoel, che dovrà stare attenta a possibili colpi di mano che potrebbero arrivare da parte di chi è rimasto attardato nella crono di oggi.
