Un'immagine della Vuelta Murcia, con Tim Wellens e Tom Pidcock ©Photo Gomez Sport
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Vuelta Andalucía 2026: sarà di nuovo Tom Pidcock contro il blocco UAE?

Cinque tappe e percorso meno duro del solito per la corsa andalusa: Pidcock sfida il blocco UAE di Sivakov, Wellens e Christen. Percorso, favoriti, orari e dove vederla

La 72ª Ruta del Sol – Vuelta Ciclista a Andalucía prende il via mercoledì 18 febbraio e si chiude domenica 22, con 803 chilometri distribuiti su cinque tappe tra Málaga, Granada, Jaén, Córdoba e Siviglia. L'edizione 2026 è, a detta di molti addetti ai lavori, una delle meno selettive della storia recente della corsa andalusa. Manca la cronometro individuale, mancano i grandi arrivi in quota, e il risultato è una corsa che si presta più a corridori esplosivi che a uomini da corse a tappe con doti di recupero. Tre, forse quattro tappe potenzialmente adatte agli sprinter resistenti, e una sola frazione davvero decisiva per la classifica generale: la quinta e ultima, domenica. Nel 2025 a spuntarla fu Pavel Sivakov, che dopo aver preso la maglia nelle fasi iniziali la difese fino in fondo. Sul podio con lui Clément Berthet e Tom Pidcock. Nelle tappe si imposero Van Gils, Pidcock, Kristoff, l'outsider Diego Uriarte e Jon Barrenetxea nell'ultima frazione.

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, il percorso

L'apertura di mercoledì da Benahavís a Pizarra (150 km) ricalca in parte il finale dell'ultima tappa del 2025: terreno per una fuga nella prima metà, poi spazio alle squadre dei velocisti per ricompattare. 

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la prima tappa
Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la prima tappa

Giovedì la corsa si sposta da Torrox a Otura (138 km), altra giornata aperta in cui tutto dipenderà da quanto e come le squadre degli sprinter vorranno controllare. 

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la seconda tappa
Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la seconda tappa

Venerdì la tappa più lunga, da Jaén a Lopera (181 km), con due salite negli ultimi quaranta chilometri e un arrivo che presenta 250 metri finali in decisa salita: non è una cima da scalatori, ma chi ha potenza nelle gambe può fare la differenza — ammesso che un fuggitivo non arrivi da solo.

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la terza tappa
Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la terza tappa

Sabato si replica quasi la terza tappa del 2025, da Montoro a Pozoblanco (166 km): altopiano, ronde locali, e finale per uno sprint ristretto o un attacco da lontano. L'anno scorso vinse Kristoff.

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la quarta tappa
Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la quarta tappa

Tutto, però, si giocherà domenica. La tappa conclusiva da La Roda de Andalucía a Lucena (167 km) prevede nella parte finale un doppio passaggio sull'Alto de la Primera Cruz, circa tre chilometri al 6% con il tratto più duro concentrato negli ultimi 1500 metri sotto la cima. Il traguardo è posto cinque chilometri dopo la discesa, a Lucena. Non una salita devastante, ma abbastanza selettiva da fare differenze tra chi ha gambe e chi no, soprattutto dopo quattro giorni di corsa.

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la quinta tappa
Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, la quinta tappa

Un elemento che potrebbe risultare determinante, forse più del solito in un'edizione così equilibrata, sono i secondi di abbuono: dieci, sei e quattro ai primi tre di ogni tappa, con ulteriori secondi in palio nel "chilometro d'oro" alla quarta frazione. In una corsa senza crono e con pochi dislivelli, la classifica potrebbe essere costruita tappa per tappa raccogliendo abbuoni, e questo potrebbe favorire corridori capaci di fare sprint anche al termine di giornate movimentate.

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, i favoriti

Il nome di riferimento è quello di Tom Pidcock. Il britannico della Q36.5, 26 anni, ha chiuso terzo nel 2025 vincendo anche una tappa, e su un percorso che premia la potenza esplosiva più che la resistenza in salita, è probabilmente l'uomo da battere. Alla Vuelta a Murcia, corsa venerdì scorso, ha già mostrato di essere il migliore in salita, pur terminando terzo. Anche lunedì alla Clásica Jaén ha chiuso secondo, vittima della superiorità UAE Emirates. Il problema, o la sfida, è proprio trovarsi nuovamente di fronte a un blocco UAE Emirates-XRG.

In casa UAE infatti Tim Wellens, vincitore della Jaén lunedì, ha un feeling particolare con questa corsa: sei tappe vinte in carriera e la generale nel 2018. Pavel Sivakov è il vincitore uscente, e pur non avendo ancora impressionato in questa prima parte di stagione, è uno che sa come si difende una maglia. Jan Christen, 21 anni svizzero, è probabilmente il più esplosivo dei tre e ha già vinto la AlUla Tour a gennaio: in una corsa che premia chi accelera sul breve, potrebbe essere la sorpresa più pericolosa. Tre leader per una squadra sola (ma potremmo anche aggiungere Benoît Cosnefroy, anche lui in palla) sono un problema serio per chiunque voglia attaccare la corrazzata emiratina.

Dietro al duo Pidcock-UAE si apre un secondo livello non troppo folto ma con diversi nomi. Aleksandr Vlasov, settimo a Valencia, sarà il capitano della Red Bull-BORA-hansgrohe al posto del lungodegente Maxim Van Gils; con lui anche Giovanni Aleotti. Romain Grégoire (Groupama-FDJ) è forse il nome più interessante tra gli outsider di lusso: il francese classe 2001 è esplosivo, capace di inserirsi nelle frazioni miste, e nei ranking di forma appare subito dietro Pidcock e Christen. Iván Romeo, campione di Spagna e leader Movistar, ha iniziato la stagione con buoni auspici: quarto a Camp de Morvedre, undicesimo a Valencia, e conosce bene i percorsi di casa. Un'altra carta per la World Tour iberica potrebbe essere Juan Pedro López. Da non dimenticare Clément Berthet (Groupama-FDJ United), secondo l'anno scorso ma al debutto stagionale: incognita sulla forma, certezza sul valore. Nella Uno-X Mobility farà l'esordio stagionale Torstein Træen, che l'anno scorso si mise in luce sulle strade della Vuelta a España.

Se le tappe non verranno sistematicamente compromesse dalle fughe — e non è affatto scontato — ci sono quattro occasioni teoriche per i velocisti resistenti. Il nome di punta è Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility), vincitore dell'Omloop Het Nieuwsblad 2024 e corridore che su finali mossi si esalta: i dati lo piazzano ampiamente davanti agli altri negli sprint di questa corsa. Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike) non è un velocista puro ma su arrivi selettivi è solidissimo, e la squadra ha anche Filippo Fiorelli come seconda opzione. Fernando Gaviria (Caja Rural-Seguros RGA) torna a correre in Spagna con una certa familiarità col percorso, ed è lui il candidato principale per le rare occasioni in cui il gruppo dovesse arrivare davvero compatto. Nomi da tenere d'occhio anche tra gli sprinter di secondo piano: Milan Fretin (Cofidis), Paul Penhoët (Groupama-FDJ), e il giovane Johannes Kulset (Uno-X Mobility), che in questo inizio di stagione ha già fatto vedere cose interessanti. Sempre nella formazione norvegese, attenzione a Magnus Cort.

Per i colori azzurri da segnalare anche la presenza della MBH Bank CSB Telecom Fort, con Fausto Masnada capitano per la generale e Davide Persico per le volate.

Vuelta Ciclista a Andalucía 2026, orari e dove vederla

La corsa si disputa dal 18 al 22 febbraio, con arrivi previsti indicativamente tra le 14:50 e le 15:30. La diretta e lo streaming saranno visibili solo su Eurosport e Discovery+.

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