
Al Renewi è lotta all'arma bianca sui muri: Van der Poel re di Geraardsbergen, De Lie è leader
Il neerlandese batte De Lie e Wellens sul muro di Grammont. Maglia a De Lie, ma VDP resta incollato
Dopo il nulla di fatto delle prime due tappe, animate dai ventagli e combattute fino alla fine ma terminate con due volate, è arrivata l'attesa frazione dei muri a decidere il nuovo leader del Renewi Tour 2025: Van der Poel, che fino a ieri aveva dovuto giocare in difesa, ha attaccato sul suo terreno d'elezione come tutti si aspettavano. Ne è uscito un triello tutto da godere con Arnaud De Lie e il vincitore uscente Tim Wellens: al termine, la maglia di leader è andata a De Lie e la vittoria di tappa, con una progressione delle sue sul Muro di Grammont, a Mathieu van der Poel.
Renewi Tour 2025, la cronaca della terza tappa
La terza tappa del Renewi Tour 2025, Aalter – Geraardsbergen (181,8 km), era la frazione più attesa della corsa: un percorso tipicamente fiammingo, con i muri del circuito di Geraardsbergen a fare la differenza. Dopo una prima parte pianeggiante di circa 75 chilometri, il gruppo ha affrontato sedici ascese – dieci in pavé – tra cui Taaienberg, Berg Ten Houte e soprattutto il trittico finale composto da Muur (il Muro di Grammont), Bosberg e Denderoordstraat. L’arrivo, posto nel cuore di Geraardsbergen al termine della salita del Muur, prometteva fuochi d'artificio.
La fuga di giornata era composta da undici corridori: Edoardo Affini (Visma | Lease a Bike), Jensen Plowright (Alpecin-Deceuninck) e Laurenz Rex (Intermarché-Wanty), Igor Arrieta (UAE Emirates-XRG), Jensen Plowright (Alpecin-Deceuninck), Matevz Govekar (Bahrain-Victorious), Filip Maciejuk (Red Bull Bora-hansgrohe), Johan Jacobs (Groupama-FDJ), Max Walscheid (Jayco AlUla), Aaron Gate (XDS Astana), Ceriel Desal (Wagner-Bazin) e Petr Kelemen (Tudor).

Il vantaggio massimo dei fuggitivi è arrivato a quattro minuti. Nel frattempo, avevano dovuto abbandonare la corsa Miles Scotson (Arkéa-B&B Hotels) e Fabio Jakobsen (Picninc PostNL) per colpa di una caduta, ma in precedenza anche Tim Declercq (Lidl-Trek) e Alexis Renard (Cofidis) avevano dovuto rinunciare a proseguire.
Van der Poel da lontanissimo
La corsa si è infiammata a più di 100 km dall'arrivo sulla Berg Ten Houte, dove Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck) ha piazzato un primo scatto portando con sé solo Maxim Van Gils (Red Bull-Bora-Hansgrohe). I due hanno preso addirittura 1'40" di vantaggio, ma il gruppo dei favoriti, tirato dalla UAE Emirates – XRG di Tim Wellens, ha tenuto con molta fatica a distanza i due, con l'aiuto addirittura di Paul Magnier (Soudal Quick-Step), che ha chiuso su di loro al primo passaggio sul Muur (-65 km dall'arrivo circa). Dopo che il numero dei ritiri è arrivato a sette con l'abbandono di Jelte Krijnsen (Jayco AlUla), Alex Kirsch (Lidl-Trek) e Pierre Barbier (Wagner Bazin), sulle rampe del Muur è arrivata la selezione decisiva: Tim Wellens ha provato a capitalizzare l'inseguimento anticipando tutti, ma Van der Poel ha risposto insieme a Matej Mohorič (Bahrain-Victorious) e Alberto Bettiol (XDS Astana) e, a seguire, Arnaud De Lie che ha portato con sé anche Thibau Nys (Lidl-Trek).
Tutto si decide sul Muur
Rientrato il gruppo di attaccanti sui fuggitivi, al secondo passaggio sul Muur, intorno ai -32 km, Wellens ha provato ancora a forzare, ma Van der Poel si è incollato alla sua ruota e ha accelerato nuovamente, seguito da Arnaud De Lie (Lotto), mentre Wellens è rientrato sulla discesa. I tre hanno affrontato insieme gli ultimi trenta chilometri, tenendo a distanza un drappello con Tibor Del Grosso (Alpecin-Deceuninck), Bettiol e Fred Wright (Bahrain-Victorious).
Due dei tre traguardi del Green Kilometer sono andati a Van der Poel, uno a De Lie. Sul Bosberg Van der Poel ha poi tentato la sortita, ma è stato ripreso grazie all’inseguimento di Wellens, con De Lie incollato alla ruota. I tre hanno così resistito fino all’ultimo strappo di Denderoordstraat, da cui sono usciti ancora compatti. In volata De Lie ha provato ad anticipare, ma Van der Poel lo ha affiancato e superato con un lungo sprint in progressione, mentre Wellens ha dovuto alzare bandiera bianca.
A VdP la tappa, a De Lie la maglia
Sul traguardo, Van der Poel ha preceduto nettamente De Lie, con Wellens terzo a pochi metri. Quarto posto per Del Grosso e quinto per Bettiol, miglior italiano di giornata.
In classifica generale cambia tutto: Arnaud De Lie conquista la maglia di leader grazie agli abbuoni tra oggi e la prima tappa, con Mathieu van der Poel secondo a un solo secondo. A 21” troviamo Tim Wellens , che completa un podio provvisorio tutto fiammingo-neerlandese. Più staccati gli ex leader: Olav Kooij scivola al quarto posto a 50”, mentre Fred Wright sale fino alla quinta posizione a 52”, mentre esce di classifica Tim Merlier (Soudal Quick-Step).
Domani, sabato 23 agosto, la corsa prosegue con la quarta tappa Riemst – Bilzen-Hoeselt (198,5 km). Una frazione vallonata nel Limburgo belga, caratterizzata da continui strappi brevi ma ripidi, come lo Slingerberg e il Keiberg. Il finale in leggera ascesa (ultimo chilometro al 2,5%) rende possibile sia un arrivo in volata a ranghi ristretti sia un colpo di mano da parte dei puncheur.