Lo sprint vincente di Sergio Higuita nella quinta tappa del Giro dei Paesi Baschi, con arrivo ad Amorebieta
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Freccia Vallone 2023 - Quote e pronostici

Pogacar unico favorito e non potrebbe essere altrimenti, visto quanto fatto dallo sloveno in questa stagione e vista la carenza – se non mancanza – di avversari. Eppure le occasioni, in ottica bet, non mancano...

Nessun precedente vincitore della Freccia Vallone sarà questa mattina ai nastri di partenza dell’edizione 2023 della classica che ha nel muro di Huy il proprio simbolo. Mancherà il campione uscente Dylan Teuns, costretto al forfait da un piccolo problema di salute, come mancheranno i due plurivincitori dell'ultimo decennio: Julian Alaphilippe, alle prese con i postumi della caduta al Giro delle Fiandre, e Alejandro Valverde, ritirato alla fine della scorsa stagione. Ci sarà, invece, Tadej Pogacar, che questa corsa l’ha sofferta, per un motivo o per un altro, nelle passate apparizioni, ma che, per caratteristiche, forma e rivali non può non essere considerato il favorito numero 1, 2 e 3 al tempo stesso di questa edizione.

Il pensiero dei bookmaker è lo stesso: 1.6, 1.65 al massimo il valore della quota attualmente disponibile nelle agenzie italiane, con la vittoria di tutti gli altri contendenti pagata almeno in doppia cifra. Vale la pena puntare a queste quote? No, perché in una corsa può sempre accadere qualsiasi cosa, anche a un corridore attento e bravo a guidare la bicicletta come Pogacar, e di valore in una quota del genere, anche ce ne fosse, sarebbe davvero infimo. La Freccia Vallone, va detto, è una delle corse più lineari e prevedibili nello svolgimento e difficilmente può essere teatro di colpi di mano, che appaiano molto poco probabili; tanto più in una giornata di bel tempo e senza vento, come quella che oggi accompagnerà i corridori.

Alle spalle di Pogacar, i favoriti – chiamiamoli così – dei bookmaker sono, in ordine di quota, Pidcock, Woods, Gaudu, Mas, Ciccone, Landa, Cosnefroy, Higuita, Hindley, Lafay e Healy. Alcuni di questi, come Benoit Cosnefroy, non sono nelle migliori condizioni possibili: la stessa presenza del capitano della Ag2R-Citroen è in dubbio, a causa dei problemi alle vie respiratorie che allergia stagionale e microbi vari gli stanno procurando negli ultimi giorni. Anche Mikel Landa è reduce da qualche giorno non al top, subito dopo la fine del Giro dei Paesi Baschi e pure David Gaudu, che ha preferito non prendere parte all’Amstel Gold Race, potrebbe stare meglio. Insomma, il già non sfavillante campo degli sfidanti di Pogacar non si presenta nelle migliori condizioni possibili, tutt’altro.

Uno dei pochi che potrebbe quantomeno infastidire il fuoriclasse della UAE-Emirates è Sergio Higuita. Il colombiano della Bora-Hansgrohe ha programmato la prima metà della stagione per essere nelle migliori condizioni di forma possibile proprio in queste corse. Se è vero che le due precedenti partecipazioni, nel 2020 e l’anno successivo, si sono concluse con altrettanti ritiri (il primo dovuto a una serie di problemi fisici che Higuita si portava dietro da tempo, il secondo provocato da una caduta), non si può negare che le caratteristiche del colombiano, leggero ma dotato di un’ottima sparata, siano perfette per una corsa come la Freccia; in giornata, il piccolo scalatore colombiano può essere avversario scomodo per tanti, forse anche per Pogacar, almeno su arrivi come quello di Huy. Ai Paesi Baschi, Higuita ha centrato la sua prima vittoria stagionale, imponendosi nella volata ristretta di Amorebieta, anche se è rimasta negli occhi di tutti – probabilmente anche dei bookmaker – la sbandata che lo ha messo fuori gioco nell’arrivo di Amasa-Villabona, in cima a uno strappo con pendenze simili a quelle terribili del Muro di Huy. Una piccola puntata sulla vittoria a 33 (Snai) è legittima, mentre il piazzamento sul podio a 6.5 (sempre Snai) è proprio da provare, come lo è il piazzamento dell’ex campione colombiano davanti a Pidcock, che Bet365 offre a 3.

Tanta, forse troppa fiducia è riposta su Enric Mas, che non ha mai brillato sulle rampe del muro vallone, ma che ha sempre dovuto vivere questa corsa all’ombra di Valverde. La vittoria al Giro dell'Emilia può trarre in inganno, ma è un segnale che non va ignorato, come non vanno ignorati i tanti piazzamenti conquistati dal maiorchino in questa prima parte di stagione, anche in corse caratterizzate da brevi salite ripide. Il podio paga 6 volte la quota, nulla di eccezionale, ma nemmeno una quota da buttare, al netto delle ambizioni di piazzamento che può coltivare Ruben Guerreiro, compagno di squadra del maiorchino e settimo dodici mesi orsono a Huy. Tra le quote dei testa a testa, oltre a quello già proposto con Higuita protagonista, merita attenzione l’1.73 pagato da Goldbet per il piazzamento di Ciccone davanti a Hindley: l’australiano è stato protagonista di una Amstel più che discreta, ma l’abruzzese ha caratteristiche più adatte alla corsa di oggi. La doppia disponibile su Sisal con Pidcock davanti a Cosnefroy (1.44) e Mas meglio piazzato rispetto a Landa (1.5) paga 2.16 volte la posta e, per quanto scritto in precedenza, offre buone garanzie di successo.

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Nonostante tutto, il ciclismo è la mia unica passione.