Primož Roglič impegnato nella decima tappa del Giro d'Italia 2025 © Giro d'Italia
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Primož Roglič guarda al 2026: "Essere felice, vincere il Tour o la quinta Vuelta"

Primož Roglič ha parlato a Marca dei suoi obiettivi per il prossimo anno, della passione per il ciclismo e del sogno di vincere il Tour de France o la Vuelta

Durante un'intervista a Marca, Primož Roglič ha raccontato la sua stagione e i suoi obiettivi per il futuro: ha detto che, dopo un anno in "modalità altalena", tra alti e bassi, continua a godersi il ciclismo e che "essere felice è ciò che conta di più".

"Con il ritmo che ho dall’anno scorso, credo che mi servirebbero altri dieci anni per arrivare a cento"

Sulla possibilità di arrivare a cento vittorie nella carriera,lo sloveno ha spiegato: “Se posso vincerne alcune, sono molto felice. Con il ritmo che ho dall’anno scorso, credo che mi servirebbero altri dieci anni per arrivare a cento! Ma sì, spero di poter aggiungere qualche vittoria nel 2026".

Riguardo al calendario del 2026, ha dichiarato che è ancora presto per parlare: "È ingiusto commentarlo prima del tempo. Ci sono i miei desideri, quelli della squadra e di tutti. Dobbiamo trovare qualcosa che vada bene per tutti. Quando sarà chiaro, lo saprete".

Sulla scelta tra grandi giri, ha precisato: "Normalmente non si tratta solo di scegliere le corse, ma di essere al livello per competere con i migliori. Le corse sono dure tutto l’anno. L’importante è arrivare al punto in cui puoi davvero vincere".

Se dovesse scegliere una sola vittoria per il resto della carriera, Roglič ha detto chiaramente: "Il Tour de France. Sarebbe fantastico poterlo vincere". Ha ricordato anche le delusioni: "Forse il 2020 non è stato un disastro, ma il modo in cui persi quel Tour fece male. Dobbiamo dimostrare che possiamo tornare lì".

Roglič in rosa a Tirana © Red Bull – BORA – hansgrohe
Primož Roglič in rosa a Tirana al Giro d'Italia 2025 ©Red Bull – BORA – hansgrohe

Parlando del team Red Bull, ha affermato: "Abbiamo vinto molte corse, abbiamo scritto un po’ di storia. Il team continua a crescere. Ogni anno è una squadra nuova, con persone nuove, e dobbiamo dimostrarlo in gara. Ma sì, credo che possiamo farcela".

Sul giovane talento Lipowitz, ha detto: "Può competere, certo che può. L’anno scorso è già salito sul podio e ha fatto passi molto concreti. Un’altra cosa è vincere: quello è sempre più complesso e difficile da dire con certezza. Ma lui è lì, l’ha già dimostrato, e non vedo motivo per pensare che non possa ripetere — e persino migliorare — quel livello".

“Se io ho vinto grandi giri dopo essere stato un saltatore con gli sci fino ai 22 anni, chiunque può farlo”

Riguardo ai giovani spagnoli ha lanciato un incoraggiamento: "Se io ho vinto grandi giri dopo essere stato un saltatore con gli sci fino ai 22 anni, chiunque può farlo. C’è tantissimo talento ora. Arrivano molto forti già da giovani".

Ha commentato anche la situazione di Oier Lazkano: “È una situazione di merda per lui - ‘It's just a sheet situation’-. Non ho passato molto tempo con lui, credo ci siamo incrociati solo all’Algarve. È un momento difficile".

Sul suo futuro e su un eventuale ultimo anno in attività, Roglič ha detto: "Al momento non lo so. Prima devo sapere quale calendario farò e come mi sentirò a correre. Preferisco andare passo passo, vedere il mio livello, le mie motivazioni e le sfide che avrò davanti. Poi ne parleremo".

Infine, parlando dei suoi obiettivi per il 2026, ha concluso: "Essere felice. Continuare a godermi il ciclismo. Vincere il Tour de Francia sarebbe il sogno. Vincere cinque Vuelta sarebbe anche qualcosa di molto speciale. Ma soprattutto, continuare a divertirsi".

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