
SD Worx-Protime, Lorena Wiebes tornerà al Giro d'Italia: "Punto alla prima maglia rosa"
Il Team SD Worx-Protime ha presentato la stagione che sta per cominciare. Kopecky tornerà a concentrarsi sulle classiche: "Spero che il 2026 sia migliore"
Presentata ad Anversa la stagione del Team SD Worx-Protime, la squadra più vincente degli ultimi anni. Nel 2025 il totale è stato di 48 vittorie, di cui la metà arrivate dalla sola Lorena Wiebes. Per la prima volta dal 2021, appena la seconda dal 2016, la powerhouse neerlandese ha però mancato il primo posto nel ranking UCI, chiudendo alle spalle della FDJ-SUEZ.
Per il 2026 l'obiettivo sarà continuare a raccogliere il maggior numero possibile di successi, puntando ancora a superare la barriera delle 50 vittorie, già ampiamente superata nel 2023 e nel 2024. La prima occasione sarà al Tour Down Under, a cui la squadra non ha partecipato negli ultimi anni. Il roster per la gara australiana sarà composto da Mikayla Harvey, Barbara Guarischi, Femke Gerrtise, Marta Lach, Julia Kopecky e Nienke Vinke. Quest'ultima è la novità principale insieme a Valentina Cavallar.
Classiche per Kopecky, Giro d'Italia per Lorena Wiebes: il 2026 della SD Worx
La classifica generale non sarà più l'obiettivo di Lotte Kopecky, reduce da una stagione sotto le aspettative, in cui la terza vittoria al Giro delle Fiandre è stato l'unico highlight. “Spero che il 2026 sia migliore. Spero di non avere infortuni, ora sono in una forma molto diversa e tornerò a pensare principalmente alle classiche, quello che amo di più e a cui ero abituata. Poi a fine stagione ci sarà il mondiale in Canada”, ha dichiarato la belga.

Per Lorena Wiebes, oltre a mantenere la supremazia nelle volate (come sempre inizierà con il UAE Tour a febbraio), l'obiettivo rimane sempre l'Amstel Gold Race, che nell'edizione tagliata del 2024 le era sfuggita per aver anticipato troppo l'esultanza, venendo beffata sul traguardo da Marianne Vos. Per quanto riguarda le corse a tappe, le vincitrice dell'ultima maglia verde al Tour ha dichiarato di voler puntare anche alla prima maglia rosa del Giro d'Italia, in palio nella volata di Ravenna.
Le classiche di primavera saranno il grande obiettivo anche di Mischa Bredewold, che dopo aver vinto l'Amstel e la sua terza classica di Plouay punterà a fare bene anche sulle pietre. Il 2026 sarà anche l'ultima stagione di Elena Cecchini, una delle aiutanti più esperte e utili per le capitane nelle corse più importanti. “Non voglio parlare di questo ora, voglio godermi la stagione e poi ci penserò", ha detto l'italiana. "Non ci sono molte opzioni in questa squadra: abbiamo tante capitane vincenti in squadra e puntiamo sempre alla vittoria, e come gregaria questa è la mia motivazione per allenarmi al meglio.”
Ora le classiche, in futuro i Grand Tour
Presentate anche le nuove arrivate Vinke e Cavallar, promettenti scalatrici arrivate da Picnic PostNL e Arkéa B&B Hotels. La neerlandese e l'austriaca rappresentano i due progetti a lungo termine per le grandi corse a tappe, in cui in questo momento alla squadra manca una capitana che possa competere con continuità in salita per podi e vittorie, nonostante il ritorno a ottimi livelli di Anna van der Breggen. “Sta diventando sempre più difficile essere competitive su tutti i fronti, è parte dello sviluppo che sta avendo il ciclismo femminile. Stiamo un po' alle origini, e il prossimo anno il nostro grande obiettivo saranno le classiche di primavera”, ha spiegato lo Sports Manager Danny Stam.
