
Colpo di Elisa Longo Borghini, tappa e maglia gialla al Tour de Suisse
La campionessa italiana arriva da sola sul traguardo di Locarno e va in testa alla generale. Reusser e Niewiadoma sbagliano strada nel finale e arrivano a 47", crolla De Vries
Il Tour de Suisse regala un'altra perla nella seconda tappa, grazie a un percorso disegnato molto bene e interpretato ancora meglio dalle tante campionesse presenti in corsa, tutte con valori ottimi e caratteristiche diverse. A Locarno esulta Elisa Longo Borghini, che trasforma una bella vittoria solitaria in un piccolo capolavoro per la classifica generale, complici anche gli errori altrui. Marlen Reusser e Kasia Niewiadoma perdono più del previsto dopo aver sbagliato strada nel finale, ma il distacco costruito in precedenza era già considerevole. Superato il periodo di massima difficoltà in primavera, la campionessa italiana è tornata a fare quello che sa fare meglio, con la gamba dei giorni migliori che finalmente accompagna la grande lettura di corsa e porta all'attacco giusto, sull'ultima salita, a 9 chilometri dal traguardo. La maglia gialla per ora è sua, ma ci sono altri tre giorni in cui difenderla.
Tour de Suisse 2026, la cronaca della seconda tappa
La corsa arriva in Svizzera per la seconda tappa con partenza e arrivo da Locarno, è quasi completamente pianeggiante ma con due salite piuttosto impegnative negli ultimi venti chilometri. In maglia gialla c'è Femke de Vries (Team Visma Lease a Bike), che ai -62 rimane coinvolta in una piccola caduta, deve mettere piede a terra ma riesce a rientrare abbastanza velocemente in gruppo. Poco prima si era sganciata una fuga a due, composta da Carlotta Cipressi (Human Powered Health) e Margot Vanpachtenbeke (Lidl-Trek).

Il loro vantaggio raggiunge i due minuti quando si arriva al Tissot KM di Lodrino, dove rimangono solo due 2" di abbuoni a disposizione del gruppo. Li prende entrambi Lauren Dickson (FDJ United-SUEZ), pilotata alla perfezione dalla compagna Franziska Koch per avvicinarsi a De Vries in classifica. Dopo il secondo sprint ci sono diversi scatti per portare via un altro gruppetto, ma alla fine se ne va da sola Josie Talbot (Liv AlUla Jayco). L'australiana insegue a lungo, ma non riesce mai a rientrare e viene ripresa dal gruppo ai -25.
Cipressi e Vanpachtenbeke vengono riprese prima di arrivare alla salita di Fanghi (3.5 km al 7%), la prima delle due che caratterizzano il finale. Inizialmente è Yara Kastelijn (Fenix-Premier Tech) a provare ad alzare il ritmo, ma poi l'accelerazione di Kasia Niewiadoma (Canyon//SRAM) fa la vera selezione. Alla sua ruota c'è subito De Vries con Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), mentre Marlen Reusser (Movistar) si riaggancia dopo aver sofferto la prima accelerazione e Steffi Häberlin (Team SD Worx-Protime) si stacca per ultima, con Sarah Van Dam che invece riprende la coda del gruppetto e raggiunge la compagna di squadra in maglia gialla.
Dopo lo scollinamento le cinque davanti si fermano, e Häberlin riparte subito dopo essere rientrata, con De Vries che rimane attardata in discesa e viene ripresa dal gruppetto con Dickson, Kastelijn, Kim Le Court (AG Insurance-Soudal) e Cédrine Kerbaol (EF Education-Oatly). La maglia gialla va ancora più in difficoltà sulla salita di Via Consiglio Mezzano (1.4 km all'8.9%), mentre davanti arriva l'attacco di Elisa Longo Borghini. La campionessa italiana, che si era avvantaggiata in discesa insieme a Niewiadoma, se ne va da sola a 9 chilometri dall'arrivo, mentre la polacca viene raggiunta da Reusser e Van Dam.
Il distacco sale subito a venti secondi, ma l'inseguimento del terzetto dietro salta completamente a 3 chilometri dall'arrivo: Reusser e Niewiadoma sbagliano strada, Van Dam prende quella giusta e rimane da sola, senza possibilità di recuperare e soprattutto non essendo tra le favorite per la classifica generale. Una situazione di cui può solo beneficiare Longo Borghini, che spinge fino alla fine e arriva da sola sul traguardo di Locarno. La campionessa italiana guadagna 30" sulla canadese e 47" sul gruppetto con le due avversarie principali, dove Häberlin prende gli ultimi abbuoni disponibili. Arrivano a poco più di un minuto Le Court, Dickson e Kerbaol, mentre De Vries salta completamente nel finale e arriva a 2'15".
Longo Borghini va in maglia gialla con 27" su Dickson, 34" su Van Dam, 53" su Häberlin, 57" su Reusser e Niewiadoma e un minuto esatto su Kerbaol, mentre tutte le altre sono molto più distanti. Un vantaggio molto consistente in vista delle due tappe che decideranno la classifica generale, preceduta da una probabile volata di gruppo domani a Bad Ragaz.
