
A lezione di tattica con EF. Cédrine Kerbaol scappa via e vince alla Vuelta
La francese attacca ai -2 e arriva in solitaria a Coruña, la squadra risponde al ritiro di Rüegg con la seconda vittoria in tre tappe. Koch resta in maglia rossa
Le prime tre tappe della Vuelta 2026 verrano ricordate a lungo all'interno della EF Education-Oatly, che ha vissuto un continuo saliscendi di emozioni tra le strade ondulate della Galicia. Dopo aver perso Noemi Rüegg (confermata la frattura alla spalla, sarà operata), caduta ieri in maglia rossa dopo aver vinto la prima tappa, il team statunitense ha trovato subito il modo di riscattarsi grazie a una perfetta tattica di squadra. Cédrine Kerbaol trionfa in solitaria sul traguardo di A Coruña con un attacco negli ultimi due chilometri, l'azione risolutiva dopo 15 chilometri molto movimentati su una serie di strappi non categorizzati. La francese ha trovato il varco giusto per sorprendere il gruppo con l'aiuto della compagna Alice Towers, lanciandosi verso una grande vittoria e un bel salto in classifica generale.
La Vuelta 2026, la cronaca della terza tappa
Dopo la caduta nel finale di ieri, non riparte Eleonora Ciabocco. Il Team Picnic PostNL ha confermato che i controlli effettuati in ospedale hanno evidenziato delle fratture, e di conseguenza la classe 2004 è costretta al ritiro dopo aver indossato la maglia bianca. Ritiro anche per Margot Vanpachtenbeke (Lidl-Trek).
La terza tappa è molto simile alle due precedenti per disegno, chilometraggio (121 chilometri) e dislivello complessivo. Poco dopo la partenza da Padrón si sgancia una fuga a due, composta da Felicity Wilson-Haffenden (Lidl-Trek) e Sterre Vervloet (Lotto Intermarché). Il loro vantaggio sfiora anche i quattro minuti, con la FDJ United-SUEZ a prendere la corsa in mano, avendo in squadra la maglia rossa Franziska Koch.

Ai -60 c'è una caduta che coinvolge anche Urška Žigart (AG Insurance-Soudal) e Paula Blasi (UAE Team ADQ), rientrate senza troppe difficoltà in un momento di tranquillità in gruppo. Il distacco risale oltre i due minuti quando Wilson-Haffenden stacca Vervloet e prova a proseguire in solitaria per gli ultimi quaranta chilometri. La giovane australiana resiste fino allo sprint intermedio di Arteixo, situato ai -16, mentre Lotte Kopecky (Team SD Worx-Protime) sprinta per il secondo posto davanti a Koch.
Wilson-Haffenden viene ripresa un paio di chilometri dopo, in una fase disseminata di strappi non categorizzati ma che possono tagliare le gambe a tante. Prova ad approfittarne Kasia Niewiadoma, che strappa in salita e rompe il gruppo. Anche Koch perde contatto dal gruppo di testa, così come la sua capitana Juliette Berthet, ma dopo il secondo muro c'è un attimo di respiro in cui ci si ricompatta. Ne approfitta Kristen Faulkner (EF Education-Oatly), che si muove in solitaria per una delle sue classiche azioni nel finale.
La SD Worx in blocco si mette a inseguire la campionessa olimpica, ripresa ai -7. Niewiadoma ci riprova sull'ultima salita disponibile e seleziona ancora le migliori, ma l'azione non ha continuità. I due gruppi si ricompattano entrando in un tratto di lastricato di un paio di chilometri, dove un'accelerazione di Alice Towers (EF Education-Oatly) allunga ulteriormente la fila. La britannica è ancora in prima posizione ai -2.2, pronta a fare il buco alla sua compagna Cédrine Kerbaol, che parte secca dalla sesta posizione.
Dietro non c'è reazione immediata, la francese si tuffa nelle ultime curve e riesce a portare l'azione fino al traguardo di A Coruña. Si tratta della sua decima vittoria in carriera, la seconda a questo livello dopo la tappa al Tour de France 2024. Kopecky vince la volata del gruppo a 4", battendo Sarah Van Dam (Team Visma Lease a Bike) e Liane Lippert (Movistar). Koch arriva con le migliori e tiene la maglia rossa per 2" sulla belga e 4" sulla stessa Kerbaol. Nel secondo gruppo a 1'44" ci sono invece sia Berthet che Maeva Squiban (UAE Team ADQ), già fuori classifica.
