
Coppa del Mondo su pista, 3a giornata:Richardson e Yuan ok, Consonni 6a nell'omnium a Hong Kong
Havik e Heijnen dominano la madison maschile; Lamon e Galli noni per l'Italia; Predomo e Vece non superano i quarti nelle rispettive specialità
Si è disputata la terza e ultima giornata della seconda tappa della Coppa del Mondo su pista UCI 2026 a Hong Kong, con quattro titoli in palio, domenica 19 aprile. Per l'Italia nessun podio: Chiara Consonni chiude sesta nell'omnium femminile, Niccolò Galli e Francesco Lamon noni nella madison maschile, Mattia Predomo e Stefano Minuta si fermano rispettivamente ai quarti e agli ottavi nello sprint maschile, Miriam Vece non supera i quarti del keirin femminile. L'Italia esce dalla seconda tappa di coppa del mondo con la sola vittoria di Matteo Fiorin nell'Eliminazione maschile di venerdì; avendo mancato la partecipazione alla prima tappa di cop
Richardson domina lo sprint maschile, Predomo ai quarti
Matthew Richardson (Gran Bretagna) si impone con autorità nello sprint maschile, vincendo entrambe le manche in finale contro il giapponese Kaiya Ota (200 metri in 9.801 a 73.462 km/h nella seconda manche), prendendosi la rivincita dopo il deludente keirin del giorno precedente. Il bronzo va all'australiano Leigh Hoffman, che supera il trinitense Nicholas Paul in due manche. Mattia Predomo, qualificato 20°, arriva fino ai quarti di finale dove cede a Tom Derache; Stefano Minuta, 17° nelle qualifiche, si ferma agli ottavi. Nella classifica generale di Coppa del Mondo dello sprint maschile Richardson sale in testa con 1.600 punti, davanti a Hoffman (1.360).
Yuan vince il keirin femminile, Vece non accede alle semifinali
La cinese Liying Yuan si aggiudica il keirin femminile con un 200 metri in 10.942 secondi (65.801 km/h), rimontando sul finale Emma Finucane che aveva attaccato troppo presto. Argento per la russa in gara come atleta indipendente Iana Burlakova, bronzo per la stessa Finucane . Miriam Vece si ferma prima delle semifinali, classificandosi 17ª. Nella classifica CDM del keirin femminile Yuan sale in testa con 1.440 punti, seguita dalla connazionale Lijuan Wang (1.200) e dalla giapponese Mina Sato (920).
Uchino vince l'omnium femminile, Consonni sesta
La giapponese Tsuyaka Uchino conquista il titolo dell'omnium femminile con 133 punti totali (7ª nello scratch, 1ª nella tempo, 1ª nell'eliminazione, 4ª nella gara a punti), davanti alla danese Amalie Dideriksen (129) e alla messicana Yareli Acevedo (126). Chiara Consonni chiude sesta con 98 punti (8ª nello scratch, 16ª nella tempo, 3ª nell'eliminazione, 13ª nella gara a punti). Nella classifica generale CDM dell'omnium femminile Uchino guida con 1.520 punti, davanti a Anita Yvonne Stenberg (Norvegia, 1.360) e ad Acevedo (1.240).

Havik e Heijnen inarrestabili nella madison maschile, Italia nona
I neerlandesi Yoeri Havik e Philip Heijnen dominano la madison maschile sui 50 km (200 giri, 20 volate) con 88 punti totali, grazie a tre guadagni di giro in successione nella parte finale. Argento alla Francia con Erwan Besnier e Donavan Grondin (67 punti), bronzo alla Gran Bretagna con Logan MacLean e William Perrett (62 punti), quarto il Giappone con Naoki Kojima e Kazushige Kuboki (57). Niccolò Galli (riserva) e Francesco Lamon chiudono noni con 15 punti, tagliando il traguardo in settima posizione. Nella classifica CDM della madison maschile il Giappone guida con 2.400 punti davanti alla Germania (2.320) e alla Cina (2.080); l'Italia è 16ª con 800 punti.
Il momento virale: Kiriltsev corre a piedi, ma non è una novità
Tra gli episodi più discussi della tappa di Hong Kong c'è il gesto di Nikita Kiriltsev (Atleta Neutrale Indipendente) nella seconda giornata: in una batteria di ripescaggio del keirin, una caduta collettiva coinvolge quasi tutti i corridori della serie. Kiriltsev si rialza, lascia la bicicletta e percorre a piedi gli ultimi metri fino al traguardo, guadagnandosi la qualificazione al turno successivo. Le immagini del suo sprint a piedi diventano subito virali. Chi conosce la storia del ciclismo su pista, però, sa che non si tratta di una prima volta: quasi vent'anni prima, nel 2007, alla Coppa del Mondo di Manchester, il navarro Hodei Mazkiarán fece esattamente la stessa cosa nella finale del keirin, e ne ricavò la medaglia di bronzo. Una caduta che coinvolse quattro dei sei finalisti lo lasciò a terra con la bicicletta distrutta e un forte colpo alla spalla destra. Il selezzionatore Salvador Cabeza de Vaca, ricordando che il leggendario Jens Fiedler aveva fatto altrettanto ai Mondiali di Anversa, lo esortò ad alzarsi e correre. Mazkiarán attraversò il traguardo in terza posizione, tenendosi il casco con una mano per non rischiare la squalifica dopo che Shane Perkins e Qi Tang avevano già tagliato il traguardo. All'epoca, però, quasi nessuna fotocamera digitale e nessun social network ne immortalò il gesto.
La Coppa del Mondo 2026 si concluderà a Nilai (Malesia) la prossima settimana, dal 24 al 26 aprile, mentre il velodromo di Hong Kong ospiterà nuovamente la competizione nel 2027 , precisamente dal 23 al 25 aprile.
