
Ciclovia dei gessi: pedalare tra le doline della Romagna
Tra formazioni preistoriche e attualità gastronomiche, un percorso unico in Europa
Il gesso è protagonista di insolite morfologie carsiche, ma funge anche da substrato per una vegetazione diversificata: boschiva sui versanti a nord, ricca di macchia mediterranea sui versanti a sud
Ciclovia dei gessi, da Brisighella alle doline
Appartenente al gruppo delle Ciclovie dei Parchi regionali, la Ciclovia dei gessi si snoda per una trentina di km su asfalto e sterrato, con alcuni tratti su terreno argilloso percorribili solo con clima asciutto. Lunghezza e dislivello di circa 900 m ne fanno un itinerario a media difficoltà. Come altre ciclovie della regione, è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici grazie alla combinazione bici+treno. Brisighella, punto di partenza della ciclovia con il Centro visite Ca’ Carnè, è un borgo di origine medievale di cui conserva molti aspetti. Molto nota la storica Via degli asini, nata a scopo militare ma in seguito percorsa a scopo commerciale dai carrettieri che trasportavano materiali provenienti dalle cave di gesso con gli asini, da cui il nome. Da vedere anche la Rocca Manfrediana, fortezza risalente al 1300, ed il Santuario di Monticino. A Brisighella parte anche il Sentiero dell’Olio, percorso escursionistico di 7 km che conduce verso le colline tra uliveti, siti storici e cave di gesso.

Il Parco dei gessi
La Vena del gesso romagnola dona il nome alla Ciclovia dei gessi. Sito Unesco, il Parco naturale mostra rocce gessose che affiorano fra i boschi, grotte e sentieri. Ricco di biodiversità, il parco evidenzia siti utilizzati a scopo funerario e rituale in epoca preistorica, romana e medievale. Tra i molti percorsi escursionistici possibili in zona, interessante quello del Monte Mauro, il punto più elevato della Vena del gesso. Esito di una catastrofe ambientale risalente a circa 6 milioni di anni fa, la vena del gesso romagnola iniziò ad essere sfruttata a scopo edilizio già in epoca romana, nelle dimore nobiliari. La Ciclovia dei gessi si inoltra fra morfologie carsiche quali grotte, inghiottitoi e doline.
La Ciclovia dei gessi tra paesi ricchi di storia ed enogastronomia
Ottimale anche per i molti cicloturisti che amano i prodotti locali, la Ciclovia dei gessi tocca località interessanti come Riolo, nota per le terme ma che offre anche l’interessante Rocca sforzesca, già castello medievale ed ora sede del Museo dell’Appennino Faentino. Tipico della zona lo scalogno IGP. Proseguendo lungo il percorso, si incontrano Case Carnello e Zattaglia, ove è possibile conoscere olio, vini ed altri prodotti tipici. Singolare a Zattaglia anche la Festa del cinghiale. Il rientro a Brisighella avviene attraverso i boschi carsici del passo del Gatto.
