Alec Segaert ©Giro d'Italia/LaPresse
Giro d'Italia

Una vittoria alla Alec Segaert, anche al Giro d'Italia

La Movistar stacca Milan e Magnier in salita, ma nel finale il belga della Bahrain Victorious anticipa tutti e vince a Novi Ligure. Sconfitti i velocisti rimasti, secondo Toon Aerts

Ci era riuscito nel 2024 al GP Criquelion, per la sua prima vittoria da professionista. Ci era andato vicinissimo qualche mese fa alla Nokere Koerse, ripreso proprio sul traguardo, per poi rifarsi il giorno successivo al Grand Prix de Denain con un'azione piuttosto simile. La stoccata negli ultimi chilometri per anticipare il gruppo dei velocisti è ormai il marchio di fabbrica di Alec Segaert, che questa volta porta a termine l'azione e per la sua prima vittoria in carriera al Giro d'Italia, nella dodiceisma tappa con arrivo a Novi Ligure.

Il belga classe 2003 si è sempre distinto come un motore privilegiato fin dalle categorie giovanili, ma in questi primi mesi in maglia Bahrain-Victorious sta riuscendo a far fruttare le sue portentosi doti atletiche grazie a un grande senso tattico. Dopo una tappa indurita ancora una volta dalla Movistar, che ha eliminato quasi tutti i velocisti principali sulle salite, nel finale le gambe degli uomini veloci e soprattutto dei loro compagni erano troppo stanche per rispondere all'attacco di un passista del livello di Segaert, che regala un altro motivo per festeggiare a una squadra che si stava già rendendo protagonista per la difesa della maglia rosa di Afonso Eulálio.

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Oltre a Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), caduto in discesa mentre si trovava in fuga nella tappa di ieri, non riparte nemmeno Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5 Pro Cycling). Sono 160 i corridori rimasti in gruppo, considerando che Erlend Blikra (Uno-X Mobility) è finito fuori tempo massimo e il ritiro di Javi Romo (Movistar) nel corso della tappa, dopo aver provato a resistere per qualche giorno all'influenza.

Poco meno di venti chilometri dopo la partenza da Imperia si forma la fuga di giornata, composta da cinque corridori. Jonas Geens (Alpecin-Premier Tech), Jardi Van der Lee (EF Education-EasyPost), Juanpe López (Movistar), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Mattia Bais (Team Polti VisitMalta) non riescono mai a prendere un grande vantaggio, tenuti a poco di un minuto dalle squadre dei velocisti. Intorno ai -100, in uno degli ultimi passaggi sulla costa ligure, il gap è abbastanza contenuto da indurre all'attacco Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility), che innesca la reazione di molti dei passisti che si trovavano nelle prime posizioni, tra cui Jasper Stuyven e Fabio Van den Bossche (Soudal Quick-Step), Matteo Sobrero e Tim Torn Teutenberg (Lidl-Trek), Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets) e Oliver Naesen (Decathlon CMA CGM). 

Per un attimo si forma una fuga di quasi venti unità, ma i compagni di squadra dei velocisti principali non danno seguito al tentativo. Johan Jacobs (Groupama-FDJ United) propone la nuova fuga, di cui fanno ancora parte Geens, Tarozzi e Van der Lee insieme a Dversnes e Jonas Rutsch (Lotto Intermarché). Non è però una giornata per la azioni da lontano, perché la Movistar ha un piano, lo stesso che aveva portato alla selezione nella quarta tappa e al secondo posto di Orluis Aular in una volata ristretta. 

La squadra spagnola alza il ritmo già sul Colle Giovo (11.4 km al 4.2%), ancora guidata da Lorenzo Milesi, e inizia a staccare tutti i velocisti. Il primo a cedere è Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), lontano dalla condizione dei primi mesi di stagione, mentre questa volta sia Jonathan Milan (Lidl-Trek) che Paul Magnier (Soudal Quick-Step) riescono a resistere più lungo. La maglia ciclamino e il suo principale rivale nelle volate rimangono a lungo a traballare nelle ultime posizioni del gruppo, poi si staccano a poco distanza l'uno dall'altro, a poco più di un chilometro dallo scollinamento del Bric Berton, l'ultima delle due salite consecutive. 

Paul Magnier ©Soudal Quick-Step/Getty
Paul Magnier ©Soudal Quick-Step/Getty

Entrambi hanno un compagno di squadra a disposizione e con loro c'è anche Casper van Uden (Team Picnic PostNL Raisin) con due gregari, e allo scollinamento il distacco dalla coda del gruppo è di poco più di 40". Questa volta l'inseguimento è possibile, ma davanti oltre alla Movistar possono credere nella vittoria anche Ethan Vernon (NSN Cycling Team) e Madis Mihkels (EF Education-EasyPost), con le rispettive squadre a lavorare. Il ritardo del gruppo maglia ciclamino si allarga sempre di più, Milan e Magnier ci provano ma anche oggi si devono arrendere prima del finale.

Fa parte del gruppo di testa anche Ben Turner (INEOS Grenadiers), ancora una volta molto sfortunato. Se a Cosenza a tradirlo era stato un discutibile ordine di squadra, questa volta un problema meccanico intorno ai -25 lo costringe a inseguire a lungo con l'aiuto di Jack Haig. Il britannico riesce a riprendere il gruppo, ma non ha più energie per giocarsi la tappa nel finale. Ai -13 è posizionato il Red Bull KM, dove Afonso Eulálio coglie l'occasione di prendere 6" senza opposizione. Dietro alla maglia rosa fa la volata anche Ben O'Connor (Team Jayco AlUla), che guadagna quattro secondi sui rivali di classifica.

A sette chilometri dal traguardo si passa da Pasturana, dove c'è un ultimo breve strappo su cui Giulio Ciccone (Lidl-Trek) prova il tutto per tutto. L'italiano prende qualche secondo sul gruppo in cui Michael Valgren sta lavorando per Mihkels, ma la sua azione viene stoppata da Igor Arrieta (UAE Team Emirates-XRG), che si porta alla sua ruota e non collabora per favorire Jhonatan Narváez, che senza velocisti in gruppo può iniziare a pensare alla maglia ciclamino. 

Neutralizzato l'attacco di Ciccone, è il Team Visma Lease a Bike a mettersi davanti, per prendere la breve discesa nelle prime posizioni ed evitare qualsiasi tipo di rischio. L'andatura è ovviamente conservativa e senza interesse per la tappa, mentre le forze nelle squadre dei velocisti iniziano a scarseggiare. L'attimo è perfetto per l'attacco di Alec Segaert, che piazza la sua stoccata a 3.4 chilometri dal traguardo. Non c'è reazione immediata alla mossa del belga della Bahrain-Victorious, che sul passo è tra i più forti in assoluto e ha questo tipo di azioni nelle corde.

Il vantaggio aumenta sempre di più, e ci vogliono quasi due chilometri prima che Tudor e Uno-X arrivino davanti con due uomini per provare a chiudere e portare in volata Florian Stork e Sakarias Koller Løland, non certo i favoriti per lo sprint. Dietro la coperta è corta, davanti c'è un uomo in missione e con una gamba speciale: Alec Segaert vince la sua prima tappa in un Grand Tour sul traguardo di Novi Ligure. 

Toon Aerts (Lotto Intermarché) si aggiudica la volata del gruppo a 3", così vicino e così lontano a una vittoria che sarebbe stata sensazionale per un grande del ciclocross alle prime corse di rilievo su strada. Altro piazzamento per Thomas Silva (XDS Astana), terzo davanti a Vernon, Stuyven, Aular, Mihkels e Narváez, i principali delusi del giorno. L'ecuadoriano si porta a -11 da Magnier nella classifica a punti, con la maglia ciclamino a oltre sette minuti. Nessun cambio di posizioni in classifica generale, dove oltre a Eulálio e O'Connor anche Markel Beloki (EF Education-EasyPost) ha guadagnato 2" per avvicinarsi di nuovo al decimo posto.

Colpo di Alec Segaert a Novi Ligure: i risultati

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