
Niente UAE Tour: slitta ancora debutto stagionale di Tim Merlier
Alle prese con problemi al ginocchio dallo scorso autunno, il corridore della Soudal-QuickStep non parteciperà all'UAE Tour. Ancora da stabilire il debutto nel 2026
Una notizia buona e una cattiva per Tim Merlier. La buona è che il ginocchio, che ha iniziato a dargli problemi dallo scorso dicembre, sta reagendo bene alle terapie, tanto da permettere al 33enne di Wortegen di riprendere la propria preparazione, in vista della nuova stagione. Non era affatto scontato.
La cattiva è che, a causa dello stesso problema al ginocchio, la condizione di Merlier non è ancora abbastanza buona, da permettergli di partecipare al prossimo UAE Tour, corsa nella quale il forte sprinter fiammingo ha raccolto 7 delle sue 66 vittorie in carriera. Quando sarà, dunque, il debutto del velocista di punta della Soudal-QuickStep nel 2026?
Debutto a fine marzo?
A questa domanda, al momento, pare non saper dare risposta nemmeno la stessa squadra belga, che non ha nessuna intenzione di forzare il rientro di uno dei suoi uomini di punta. Esclusa la corsa a tappe emiratina, assai difficilmente Merlier prenderà parte alla Kuurne-Brussel-Kuurne. Anche per una corsa esigente come la Parigi-Nizza, il lavoro messo nelle gambe da Merlier potrebbe non essere sufficiente, come suggerito a HLN dall'amministratore delegato della Soudal, Jurgen Foré.

Con ogni probabilità, in quello stesso periodo Merlier sarà impegnato in un ritiro sul Teide, durante il quale preparerà quella che saranno le prime corse della sua stagione: la Ronde van Brugge (la “vecchia” Brugge-De Panne) e la Middelkerke-Wevelgem, conclusa l'anno scorso in seconda posizione, alle spalle di un inarrivabile Pedersen.
La presenza al Tour de France non è, al momento, in dubbio
La massima cautela con cui il team belga sta affrontando la situazione è da spiegarsi anche con la volontà di permettere, a uno dei corridori più vincenti del proprio roster, di partecipare alle corse più importanti del calendario. Oltre alle due classiche belghe già citate, Merlier dovrebbe riuscire, salvo nuovi problemi, a prendere il via anche alla Parigi-Roubaix, prima di volgere il proprio sguardo al Tour de France.
La Grande Boucle è, ovviamente, la corsa più importante nel calendario dell'ex campione europeo. L'obiettivo è quello di migliorare, anche sfruttando l'assenza di Jonathan Milan, il bottino di due vittorie della passata edizione, alla guida di una squadra, che non avrà più un capitano per la classifica generale del peso di Remco Evenepoel. Luglio è ancora lontano, il tempo per rifinire la condizione non manca; ma sulla strada di Merlier non dovranno più esserci intoppi.
