Tim Merlier, Valentin Paret-Peintre e Paul Magnier ©soudalquickstep
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Chiaroscuri di inizio 2026 per la Soudal: Merlier si ferma, rinnovano Magnier e Paret-Peintre

Esordio rinviato per il belga, fiducia a lungo termine nel giovane francese dopo una stagione da 19 vittorie. E la Soudal conferma la partnership fino al 2030

Tim Merlier non inizierà la stagione 2026 come previsto. Il velocista della Soudal Quick-Step è alle prese da settimane con un problema al ginocchio che lo costringerà a rinunciare all’AlUla Tour, al via il 27 gennaio.

“Sta andando meglio, ma non sono ancora pronto per correre”, ha spiegato Merlier durante la presentazione della squadra. Il belga ha raccontato di non avere una diagnosi precisa: “Non so dire cosa fosse esattamente il problema. Non lo so io e non lo sanno nemmeno i medici. È iniziato poco dopo la 'Boonen & Friends' [corsa il 29 novembre], e da lì ho dovuto fermarmi, riprendere, e poi di nuovo fermarmi perché non andava”.

Attualmente Merlier si dice senza più dolore, ma lontano dalla migliore condizione: “Non prenderò il via alla corsa perché non è semplice confrontarsi con corridori che sono già pronti per gareggiare”. Nonostante l’ASO lo avesse presentato come uno dei nomi di spicco dell’AlUla Tour, il ritardo nella preparazione ha portato alla decisione di saltare la corsa saudita.


Il rientro previsto per marzo

Il 33enne non ha ancora fissato una data per il rientro in gara: “L’AlUla Tour è esclusa. Vedremo come evolve la situazione. Se mi sentirò bene e i preparatori saranno d’accordo, sceglieremo una corsa per tornare in competizione, ma è troppo presto per dirlo". L’obiettivo dichiarato resta la stagione delle classiche: ”Spero di essere al top nel periodo delle classiche, per esempio a Kuurne. L’Omloop non la correrò di sicuro".

L'ex campione continentale ha ammesso che l’incertezza non è stata semplice da gestire: “Mentalmente è stato difficile non sapere cosa ci fosse che non andava. Ma se continua a migliorare così, posso conviverci. Riposando è passato da solo”. Resta anche un po’ di rammarico per le gare perse: “Le corse nel deserto mi piacciono molto, mi ci sono affezionato. È dura saltarle, ma non tutto è escluso: ce ne sono altre.

Lo scorso anno Merlier aveva iniziato proprio dall’AlUla Tour, proseguendo poi con la UAE Tour, Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Parigi-Nizza e la vittoria alla Scheldeprijs, prima di conquistare anche due tappe al Tour de France.

Rinnovi in casa Soudal Quick-Step

Accanto allo stop di Tim Merlier, la Soudal Quick-Step ha definito anche alcune operazioni in ottica futura, sia sul piano sportivo sia su quello strutturale. Il team belga ha infatti annunciato nei giorni scorsi l’estensione della partnership con il title sponsor Soudal fino al 2030, assicurandosi continuità a lungo termine, e in parallelo ha ufficializzato il rinnovo di Paul Magnier, che ha prolungato il proprio contratto fino al termine del 2029.

Il 21enne francese è reduce da una stagione di alto livello, chiusa con 19 vittorie, e si è messo in evidenza sia negli sprint di gruppo sia nelle corse di un giorno, proseguendo una crescita che lo proietta tra i corridori di riferimento per le Classiche."Sentire la fiducia della squadra dopo una stagione così significa molto", ha dichiarato Magnier, che ha indicato la continuità e il miglioramento come obiettivi per i prossimi anni.

Paul Magnier ©Soudal Quick-Step
Paul Magnier ©Soudal Quick-Step

Non è l’unico francese ad aver legato il proprio futuro al Wolfpack. Anche Valentin Paret-Peintre ha firmato un nuovo accordo con la Soudal Quick-Step, che lo vedrà restare in squadra fino al 2028. Il 24enne scalatore, arrivato nel 2025, si è imposto rapidamente all’attenzione con la vittoria della tappa regina al Tour of Oman e, soprattutto, con il successo sul Mont Ventoux nell’ultima edizione del Tour de France, unico corridore francese a vincere una tappa in quella corsa.

“Qui mi sento a casa e credo molto in questo progetto”, ha dichiarato Paret-Peintre. Un’impressione condivisa anche dalla dirigenza, che considera il rinnovo dello scalatore un investimento strategico in vista delle corse a tappe e degli appuntamenti più impegnativi in salita.

Valentin Paret-Peintre ©Soudal Quick-Step
Valentin Paret-Peintre ©Soudal Quick-Step
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