Quinn Simmons © Tour Auvergne-Rhône-Alpes
Professionisti

Al TARA ogni giorno una fuga finché vince pure Quinn Simmons

Tour Auvergne - Rhône-Alpes, lo statunitense s'impone su Finn Fisher-Black. Gruppo anticipato di un soffio, Alex Baudin resta in giallo

10.06.2026 19:30

Dopo che per giorni abbiamo su queste colonne ironizzato e questionato sul ribattesimo del fu Delfinato, al quarto giorno ci sovvennero i 250 pixel di larghezza dello spazio di primo piano nella prima versione di Cicloweb, una gabbia fissa entro cui dovevamo far entrare titoli di due righi per i nostri articoli. Non facile impresa! Per cui prendemmo l'abitudine di rifugiarci nell'acronimo: ecco quindi venir fuori i vari JRO (Joaquín Rodríguez Oliver), SSG (Samuel Sánchez González), EBH (Edvald Boasson Hagen) e via andare in tutte le occasioni possibili.

Da quell'imprinting non ci siamo in realtà mai ripresi, per cui oggi - tra un MVDP e una ELB - ufficialmente possiamo ribattezzare il Tour Auvergne - Rhône-Alpes semplicemente TARA. Del resto se ci sono il TOTA (Tour of the Alps) e la CEGORR (Cadel Evans Great Ocean Road Race)…

Espletato questo fondamentale preambolo, possiamo passare a fare la tara al TARA, ovvero: quattro tappe, tre fughe, un percorso che ammicca agli attaccanti al punto che pure nella cronosquadre, da regolamento specifico, è stato sdegnato l'arrivo di gruppetto (se non altro i quattro di una stessa squadra che un tempo erano obbligati a tagliare il traguardo insieme), a favore della sparata del capitano. Ma la cronosquadre s'è disputata ieri e ne abbiamo diffusamente parlato. Di Quinn Simmons, invece, benché sia il vincitore odierno, non avevamo fin qui manco fatto il nome.

Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026, la cronaca della quarta tappa

167.4 km tra Le Puy-en-Velay e Montrond-les-Bains per la quarta frazione del Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026, terreno più che mai accidentato, finale in piano, insomma equilibrio quasi perfetto per le chance dei fuggitivi e dei velocisti. L'esito delle prime due tappe (vittorie degli attaccanti Alex Baudin e Anton Charmig) dava una cabala pro fuga, per cui un po' tutti hanno cercato di dar vita a un'azione potenzialmente buona. Ciò ha tenuto alto il ritmo della corsa e ha fatto sì che si dovessero aspettare 60 km per veder partire il drappello buono. C'è da dire che il vento contrario ha contribuito abbastanza a frenare più di un'azione.

I primi ad attivare tale azione sono stati Quinn Simmons (Lidl-Trek), Andreas Kron (Uno-X Mobility) e Jordan Jégat (TotalEnergies) sulla Côte du Temple. Sulla successiva Côte de Chougoirand, al km 77, sui battistrada sono rientrati altri nove uomini, ovvero Finn Fisher-Black (Red Bull-BORA-Hansgrohe), Pablo Castrillo e Raúl García Pierna (Movistar), Mattèo Vercher (TotalEnergies), Jan Castellon (Caja Rural), George Bennett e Marco Frigo (NSN), Lars Craps (Lotto Intermarché) e Samuel Watson (Nertcompany INEOS).

Il drappello non ha avuto grande agio (anche perché una volta che i dodici si son compattati mancavano 90 km alla fine, e il gruppo - tirato in particolare dalla EF Education-EasyPost della maglia gialla Alex Baudin - non poteva certo stare a guardare. Gli attaccanti hanno avuto al massimo un paio di minuti di margine, prima del Col des Limites al km 90 circa.

La fuga in azione nella quarta tappa del TARA 2026 © Tour Auvergne-Rhône-Alpes
La fuga in azione nella quarta tappa del TARA 2026 © Tour Auvergne-Rhône-Alpes

Quinn Simmons, vittoria all'ultima trenata

Quando anche Cofidis e Visma-Lease a Bike sono andate a dar man forte alla EF, il ritardo del gruppo è stato più che dimezzato, poi i primi hanno pure cominciato a perdere pezzi, Sam Watson caduto ai -39, Bennett staccato ai -35, entrambi nella discesa della Côte de Roche-en-Forez. Gli altri, giustamente, non aspettavano nessuno, anche perché il plotone incombeva. A 10 dalla fine sarebbero stati addirittura solo 15 i secondi di margine della fuga.

Tutto finito? Macché. I battistrada hanno spinto come pazzi, aiutati anche dal vento che nel finale girava a favore, con un accordo invidiabile, mentre dietro ci si affidava a lunghe trenate di singoli gregari che giocoforza davano meno ritmo all'inseguimento.

In questo modo, col gruppo che da un certo momento in avanti ha costantemente tenuto nel mirino i fuggitivi, pur senza riuscire ad avvinghiarli a sé, si è arrivati alla volata ristretta sul rettilineo di Montrond-les-Bains, e qui Quinn Simmons non ha lasciato scampo ai colleghi. Ottava vittoria da pro' per il 25enne nato a Durango.

Alle spalle del poco folkloristico statunitense si sono piazzati Fisher-Black e Vercher, con Frigo al quarto posto. Il gruppo ha chiuso ad appena 4" dai primi, aperto da Wout van Aert (Visma) piazzatopsi 11esimo. Nei 20 Alessandro Covi (Jayco AlUla) e Matteo Trentin (Tudor). La classifica vede sempre Alex Baudin in testa con 12" su Kévin Vauquelin e Oscar Onley (coppia Netcompany), 15" su Matteo Jorgenson (Visma) e 47" sui Lidl-Trek Juan Ayuso e Mattias Skjelmose.

Domani la quinta tappa del Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026 porterà la carovana da Saint-Chamond a Villars-les-Dombes, presso il Parc des Oiseaux. Il profilo altimetrico ricalca quello di oggi, ma più dolce e con più pianura, per cui stavolta i velocisti presenti dovrebbero riuscire a disputarsi almeno un'unica volata in questo Delfinato (ops: TARA!) che nelle ultime tre frazioni celebrerà gli scalatori con tre arrivi in salita di fila.

Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026, le classifiche

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