
La ciclista Sandrine Tas a un passo dalla medaglia olimpica nel pattinaggio di velocità
La belga della Lotto-Intermarché resta ai piedi del podio nel giorno della doppietta di Francesca Lollobrigida. L'anno scorso è stata ottava ai nazionali su strada
Quando è arrivata Francesca Lollobrigida, Sandrine Tas aveva capito che il suo sogno olimpico si era appena infranto. Per un'inezia, oltretutto: le medaglie dei 5000 metri di speed skating ai Giochi olimpici di MilanoCortina sono racchiuse in 23 centesimi.
Sandrine Tas ai piedi del podio nei 5000 metri
Come tutte le grandi interpreti del pattinaggio di velocità, anche la 30enne fiamminga arriva dalle rotelle, dove ha conquistato 22 medaglie europee e mondiali. Tuttavia, gli sport rotellistici - ad eccezione dello skateboard - non fanno parte del programma olimpico. Dunque, per inseguire la gloria eterna, la 30enne fiamminga - argento agli ultimi Europei di speed skating sui 3000 metri, nell'inseguimento a squadre e nella team sprint - ha dovuto indossare un paio di pattini affilati e sfidare il tempo a viso aperto.
Non una novità nella sua vita da atleta: nell'estate di un anno fa, Sandrine Tas ha conquistato un 2° posto ai campionati nazionali a cronometro nella categoria Elite senza contratto. La Lotto-Intermarché Ladies ne ha preso nota e ha offerto a Tas un contratto per questa stagione. Inoltre, lo scorso anno era stata ottava anche al nazionale su strada tra le élite, vinto da Justine Ghekiere arrivando nel gruppo principale insieme a diverse atlete di squadre World Tour, come Fleur Moors, Shari Bossuyt o la stessa Lotte Kopecky. La belga si dedica al ciclismo dichiaratamente come preparazione ai suoi obiettivi nel pattinaggio, ma nelle tre stagioni con il Cyclingteam Belco / Van Eyck ha dimostrato in più occasioni di sapersi destreggiare sia in gare nazionali che di livello UCI.
Prima di pensare alle corse su strada, però, la belga aveva un nuovo appuntamento con la storia: la finale dei 5000 metri alla Fiera di Rho, la casa del pattinaggio di velocità per questa Olimpiade. Una distanza per poche elette: appena 12 atlete sul ghiaccio per una sfida di cuore, muscoli e cervello. In gara nella quarta batteria con l'olandese Meren Conjin, Tas affronta la prima metà della sua prova costantemente in testa, macinando parziali da 32" al giro. Il cronometro le dà ancora ragione quando si entra negli ultimi 1000 metri, l'ostacolo più duro da superare nelle gare di speed skating: la schiena sente il peso della fatica tanto quanto le gambe, ormai ostaggio dell'acido lattico. Tuttavia, la lotta non è più soltanto con le lancette dell'orologio: Conjin si avvicina sempre più. E ingaggia un duello sul filo dei centesimi con Tas. Le due procedono appaiate sul rettilineo d'arrivo: l'olandese sale momentaneamente in testa con il crono di 6'46"27, 20 centesimi meglio della sua compagna di ventura. Che, da quel momento in avanti, può solo augurarsi che le sue rivali non le passino davanti.

L'impresa di Francesca Lollobrigida, il pianto dirotto della belga
Ancora due coppie sul ghiaccio: nella quinta e penultima serie, tocca a una delle dominatrici della distanza, la norvegese Ragne Wiklund. La sua gara sembra solida: il vantaggio su Conjin è superiore al secondo e mezzo quando si arriva agli ultimi tre giri. Gli ultimi 400 metri della sua gara, però, non finiscono mai. Risultato: 7 centesimi di ritardo dalla pattinatrice dei Paesi Bassi. Adesso sono in due a pregare.
La serata si conclude con il testa a testa tra Francesca Lollobrigida e la ceca Martina Sáblíková, all'ultima recita di una carriera sensazionale. Non ci vuole molto per capire che la pronipote d'arte - oro sui 3000 metri nella prima giornata di gare - deciderà la composizione del podio. Anche lei è un metronomo: uno, due decimi guadagnati a ogni tornata. La campionessa del mondo in carica della specialità supera il secondo e mezzo di vantaggio, ma deve superare le colonne d'Ercole dell'ultimo chilometro. Il ghiaccio si appesantisce sotto le sue lame: Lollobrigida sembra destinata a scivolare ai piedi del podio. E invece, l'azzurra pattina con il cuore nei 400 metri finali. Il cronometro balla tra gioia, dispiacere e rammarico finché l'atleta laziale non taglia il traguardo: 10 centesimi per una medaglia d'oro. Il sogno olimpico di Sandrine Tas va in polvere per 13 centesimi, il confine quasi invisibile che la separa dal podio. Ora sono solo lacrime.
