Paul Seixas vince la Faun-Ardèche Classic 2026 © CyclingNews / Getty Images
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Paul Seixas fa dell'Enfer un paradiso: assolo vincente alla Faun-Ardèche

Primo successo in una corsa di un giorno per il talentino francese, che si invola in solitaria a 42km dal traguardo

28.02.2026 16:35

Il primo successo in una corsa da un giorno non poteva che arrivare, per Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), sul percorso che gli era valso la medaglia di bronzo nei campionati continentali europei dietro i due fenomeni Pogačar ed Evenepoel. Il diciannovenne francese si è imposto con forza e autorità da veterano alla Faun-Ardèche Classic 2026, portando a termine una cavalcata solitaria di 42km dopo aver staccato in salita Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike), Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) e Lenny Martinez (Bahrain Victorious). Lo svizzero si è aggiudicato la seconda posizione nello sprint dei battuti, mentre l'altro giovane francese ha soffiato a Jorgeson la terza piazza. Per i colori azzurri è arrivata la bella top10 per Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike), sesto alla prima uscita con la nuova squadra, mentre è stata una giornata no per Christian Scaroni (XDS Astana). Segnaliamo anche la buona diciassettesima piazza del giovane Simone Gualdi (Lotto-Intermarché).

Faun-Ardeche 2026, la cronaca della gara

Il percorso ricalca quello degli ultimi campionati europei, con 187.6km di corsa con partenza e arrivo a Guilherand-Granges, per 3300m di dislivello. I primi 120km sono costituiti da un circuito che sarà ripetuto due volte, con le salite pedalabili del Col du Pin (9.6km al 4.5% di pendenza media), del Col de la Justice (2.1km al 3.6%) e del Col de Boscs (5.6km al 4%), che anticipano la dura ascesa di Val d'Enfer (1.4km al 10.9%), posizionata a sette chilometri dal traguardo. A partire dai -55km, due variazioni sul tema con “l'infernale ascesa” come costante: prima la scalata al Mur de Royes (Saint Romain de Lerps, 6.8km al 7.3%) con Val d'Enfer e un terzo passaggio sulla linea d'arrivo; poi il breve ma intenso Mur de Costebelle (0.3km all'8%) e ancora Val d'Enfer, che terminerà stavolta a 5km dal traguardo. 

©Boucles Drome Ardeche
©Boucles Drome Ardeche

Fuga del giorno composta da Alexy Faure Prost (PicNic PostNL), Geoffrey Bouchard e Theo Lévêque (TotalEnergies), il norvegese Eivind Fougner (Unibet Rose Rockets), Victor Guernalec (CIC Pro Cycling Academy), Léandre Huck (Van Rysel Roubaix), Laurens Huys e Jaakko Hanninen (Nice Métropole Côte d'Azur). Il loro vantaggio è di poco inferiore ai 2' nel primo giro di circuito, mentre in gruppo controllano Lidl-Trek, Visma-Lease a Bike e INEOS Grenadiers. Poco dopo il passaggio sul traguardo di Guilherand-Granges (-134km), Huck è vittima di una caduta: il francese non è l'unico tagliato fuori dal vivo della corsa, perché viene annunciato il ritiro di uno dei possibili protagonisti di giornata, Jarno Widar (Lotto-Intermarché), vittima di un malessere. Il gap della fuga inizia a ridursi sulla sequenza di ascese all'inizio della seconda tornata: Faure Prost dà quindi un'accelerata che mette in difficoltà Hanninen, ripreso a 80km dal traguardo, quando alla fuga rimangono poco più di 40". Il gruppo, però, procede a ritmo blando schierato su tutta la sede stradale e i fuggitivi tornano ad avere 1'20" circa di luce all'inizio della lunga discesa verso Val d'Enfer, sulla quale si avvantaggiano Lévêque e Fougner.

Dal gruppetto rimasto all'inseguimento allunga Faure Prost, che su Val d'Enfer prova a riportarsi sui due battistrada, ma il francese rimane sulle gambe venendo poi ripreso da Fabio Christen (Pinarello Q36.5), Bouchard e Guernalec. Il gruppo, che fino a poco prima viaggiava a 1'10", si sveglia improvvisamente con un'azione fulminea della Decathlon CMA CGM, piombando su inseguitori e battistrada in meno di 5km: è ancora Jordan Labrosse a lanciare l'attacco di Paul Seixas, che parte sulle prime rampe del Mur de Royes. Il francese fa esplodere il peloton, rimanendo in testa con un gruppetto selezionatissimo, dal quale emergono solamente lui e Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike). La coppia in testa guadagna subito 20", mentre all'inseguimento rimangono Jan Christen e Lenny Martinez. Uno stoico Jorgenson tiene la ruota di Seixas per un chilometro circa, poi è costretto a cedere e a 42km dal traguardo il diciannovenne francese si ritrova solo al comando.

Paul Seixas e Matteo Jorgenson fanno il vuoto sul Mur de Royes
Paul Seixas e Matteo Jorgenson fanno il vuoto sul Mur de Royes

L'americano della Visma scivola nel gruppetto inseguitore, che inizia a darsi il cambio per contenere lo svantaggio da Seixas, ma il francese continua a guadagnare prendendosi più di qualche rischio in discesa, al termine della quale il suo vantaggio si aggira attorno ai 50". Per nulla intimorito dai chilometri ancora da affrontare in solitaria, Seixas si piega sulla bici in posizione aerodinamica, continuando a spingere e mettere secondi tra sé e gli inseguitori: il suo vantaggio sfiora il 1'15" allo scollinamento da Val d'Enfer, gap confermato dal penultimo passaggio sulla linea del traguardo, e ai tre all'inseguimento non resta che pensare come accaparrarsi gli altri grandini del podio. Sullo strappetto di Costebelle Jorgeson sembra poter allungare con Martinez a ruota e staccare Christen, ma lo svizzero non molla, riuscendo a rientrare anche dopo l'affondo dei due più forti scalatori sull'ultimo passaggio su Val d'Enfer. Nel mentre, Paul Seixas è già sulla retta conclusiva, sulla quale arriva, ancora fresco, con un inchino per il pubblico francese in visibilio. Dopo qualche altra scaramuccia, un minuto e cinquanta secondi dietro di lui, Matteo Jorgenson lancia lo sprint troppo presto, venendo sopravanzato sia da Jan Christen che da Lenny Martinez

Faun-Ardeche, i risultati: primo successo in una gara da un giorno per Seixas

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