Silvia Persico impegnata ai Campionati Italiani Ciclocross a Ostia Antica © Team Bike Terenzi - GOTsportPhoto Luca Giulietti-Alessandro Tenaglia
Ciclocross

Il cross italiano parla sempre la lingua di Silvia Persico

La bergamasca si conferma campionessa nazionale battendo Gariboldi e Baroni. Filippo Fontana precede Toneatti e Dorigoni tra gli uomini, successi di Agostinacchio e Zontone nella categoria under 23 e di Scappini e Corvi nella categoria juniores

15.01.2023 20:15

Il ciclocross italiano al femminile si identifica sempre più in Silvia Persico. La 25enne nata ad Alzano Lombardo si è oggi confermata per il secondo anno di fila campionessa italiana a Ostia Antica (organizzazione Team Bike Terenzi), dopo una gara in cui ha avuto il suo bel daffare per sbarazzarsi di Rebecca Gariboldi e Francesca Baroni, staccate a un giro e mezzo dalla fine dopo una bella resistenza. La bergamasca, che ha avuto l'onere di fare il ritmo pressocché senza ricevere cambi, ha distanziato poi Gariboldi di 20" e Baroni di 56". Al quarto posto ha chiuso Alice Maria Arzuffi a 1'36", al quinto Asia Zontone (prima delle under 23, quindi campionessa di categoria) a 1'41".

Per Persico, che su strada esordirà quest'anno nel World Tour in maglia UAE ADQ, è la sesta vittoria stagionale nel cross: prima di oggi ha alzato le braccia al GP Val Fontanabuona, a Vittorio Veneto, a Faè di Oderzo, a Jesolo e in Svizzera a Meilen; si è poi ben piazzata in Coppa del Mondo in Val di Sole e nei due Superprestige disputati, a Heusden-Zolder e Diegem; ora sarà chiamata a difendere tra qualche settimana il podio mondiale conquistato nel 2022 a Fayetteville, ma intanto dovrà capire se la nuova squadra le permetterà di divertirsi col ciclocross: “Ora sono nel World Tour, non so ancora se mi daranno la possibilità di correre nei campi d'inverno, ma finché me la daranno sarò qui, anche perché fare cross mi permette di cominciare la stagione su strada già con un buon ritmo nelle gambe”.

Tra gli uomini il successo è andato a Filippo Fontana, che al termine di una sfida molto combattuta fino alla fine ha avuto ragione di Davide Toneatti (secondo a 7"), Jakob Dorigoni (terzo a 10"), Federico Ceolin (quarto a 13") e Gioele Bertolini (quinto a 22"); piazzati più indietro Nicolas Samparisi a 57" e l'eterno Martino Fruet (46 anni!), settimo a 1'52".

Sul veloce percorso laziale, la gara è stata condotta da un quartetto su cui al penultimo giro è rientrato Bertolini, dopo un lungo inseguimento. A quel punto però Fontana ha cambiato ritmo sul tratto più tecnico del circuito, guadagnando quei pochi metri che gli hanno permesso di involarsi, mentre la caccia degli altri quattro è stata pure frenata da una caduta di Bertolini che ha anche un po' rallentato Dorigoni.

Tra gli under 23 successo per Filippo Agostinacchio con 2" di margine su Lorenzo Masciarelli e 6" su Samuele Leone. In campo juniores affermazioni per Samuele Scappini su Stefano Viezzi (secondo a 6") e Tommaso Cafueri (terzo a 26"), e per Valentina Corvi che ha preceduto di 12" Arianna Bianchi e di 36" Federica Venturelli.

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