Tobias Lund Andresen, 23 anni, ha vinto la Cadel Evans Great Ocean Road Race © Sito Internet Cadel Evans Great Ocean Road Race
Professionisti

Benvenuti al Lund Park: Andresen batte Brennan alla Cadel Evans Great Ocean Road Race

Volata superba del corridore danese, che fulmina il britannico sul traguardo di Geelong. Buona prova degli italiani: 7° Zana, 9° Busatto

01.02.2026 13:20

Nei piani della Decathlon CMA CGM, Tobias Lund Andresen dovrebbe essere la prima alternativa a Olav Kooij. A giudicare dall'epilogo della Cadel Evans Great Ocean Road Race - la classica che conclude la parentesi oceanica del World Tour - il 25enne danese potrebbe diventare un rivale scomodo per il compagno di squadra. Sì, perché la progressione con cui ha bruciato Matthew Brennan sul traguardo di Geelong è stata davvero superba. Bravo a resistere agli affondi - in verità discontinui - di chi ha cercato di scongiurare la volata, Lund Andresen ha corso al coperto fino al rettilineo conclusivo, dove ha lasciato sfogare il giovane talento di casa Visma-Lease a Bike per poi sorpassarlo a destra negli ultimi 75 metri. Buon risultato per Brady Gilmore: il corridore di casa si batte bene nel finale e soffia il podio al campione uscente Mauro Schmid. In buona evidenza i corridori italiani e, in particolare, la pattuglia veneta: 7° Filippo Zana, 9° Francesco Busatto, che aveva preso la ruota di Brennan sul rettilineo conclusivo.

La cronaca della Cadel Evans Great Ocean Road Race

La celebrazione di un monumento del ciclismo: Cadel Evans, primo australiano della storia a vincere un campionato del mondo (Mendrisio 2009) e il Tour de France (anno di grazia 2011), è il padrino della corsa - la Great Ocean Road Race - che porta orgogliosamente il suo nome. Nessuna variazione rispetto al passato: la 10ª edizione della corsa australiana (186,1 km) si sviluppa come d'abitudine tra Geelong (che ospita la partenza e l'arrivo), la Surf Coast e la città di Torquay. Dopo un primo tratto in linea che costeggia il Pacifico, la carovana affronta il consueto circuito finale di 20,5 km chilometri da ripetere per 4 volte, caratterizzato dalle scalate multiple a Challambra Crescent (1300 metri che salgono all'8% medio, con punte all'11%) e dallo strappo di Queens Road (700 metri al 5,2%). Una semicurva immette sul rettilineo d'arrivo, che misura circa 300 metri.

Un terzetto al comando subito dopo il via: l'australiano Julian Baudry - in gara con la maglia della sua Nazionale - il britannico Oliver Peace (PicNic PostNL) e il norvegese Vegard Stake Laengen (UAE Emirates-XRG). I tre di testa accumulano un vantaggio massimo di poco superiore ai 2'30" sul gruppo, che recupera presto terreno su impulso di Jayco-AlUla e Lotto-Intermarché. Le malizie del vento nel tratto che precede l'ingresso nell'anello conclusivo invogliano Tudor e Uno-X Mobility ad aumentare sensibilmente l'andatura, con il chiaro obiettivo di spezzare il gruppo. Il proposito rimane incompiuto, ma il cambio di passo è sufficiente per ridurre sensibilmente le distanze dai primi, che hanno ormai un vantaggio poco più che simbolico in vista del primo passaggio su Challambra Crescent.

Perso per strada Laengen ai -71, Baudry e Peace ritardano la resa di qualche minuto: gruppo compatto a 67 chilometri dalla fine. Le ondulazioni del circuito finale incoraggiano una sortita isolata del belga Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché), all'attacco per una manciata di chilometri prima di rientrare sotto coperta, e della coppia formata dal danese Andreas Kron (Uno-X Mobility) e dall'italiano Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious): anche la loro azione si concluderà nell'espace d'un matin

pascal-eenkhoorn
Il gruppo dei migliori - nel quale si riconosce l'ex campione nazionale olandese Pascal Eenkhoorn - alla Cadel Evans Great Ocean Road Race © GettySport via profilo X @soudalquickstep

Le due scalate intermedie allungano il gruppo, ma non producono scossoni: il più brillante di tutti è il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain), che si muove sulle pendenze più dure di Challambra Crescent. Alle sue spalle, però, le squadre dei favoriti sembrano controllare la situazione con relativo agio: in prima fila c'è la Visma-Lease a Bike, in corsa con il britannico Matthew Brennan (Visma-Lease a Bike), spalleggiata dalla EF EasyPost - che schiera lo statunitense Luke Lamperti (EF EasyPost) - e dalla Red Bull-BORA-Hansgrohe, arroccata intorno al neozelandese Laurence Pithie (Red Bull-BORA-Hansgrohe). Le effimere accelerazioni del francese Rémi Cavagna (Movistar) e dell'australiano Ben O'Connor (Jayco-AlUla) precedono il contrattacco dell'aussie Christopher Harper - eccezionalmente in gara sotto le insegne della Nazionale - e del norvegese Anders Skaarseth (Uno-X Mobility), che si avvantaggiano a 25 chilometri dalla fine. Alle loro spalle, la Visma controlla senza strappi, concedendo ai primi non più di 25-30" di margine. Un paio di imprevisti sulla strada del riaggancio: una foratura ai -18 costringe Pithie a una veloce rincorsa; ai -10 dal traguardo, poi, si registra una caduta in fondo al gruppo che coinvolge una decina di atleti, tra i quali l'italiano Andrea Bagioli (Lidl-Trek).

In vista dell'ultimo Challambra Crescent, la Jayco aumenta sensibilmente il passo, annullando l'azione di Harper e Skaarseth in vista del cartello dei -10. L'australiano Lucas Plapp (Jayco) detta il passo, portandosi dietro il compagno di squadra e campione nazionale svizzero Mauro Schmid (Jayco), alla ruota del quale ci sono ancora tutti i favoriti. Lo scenario cambia definitivamente sullo strappo di Queens Road: Buitrago si alza ancora sui pedali, sollecitando la risposta immediata di Lamperti e di un'altra decina di uomini, tra i quali Brennan, Schmid, l'australiano Aaron Gate (XDS-Astana), il danese Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), l'eritreo Natnael Tesfatsion (Movistar) e l'italiano Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech). Benché non manchino gli stoccatori, gli uomini in corsa per il successo procedono compatti fino all'ultimo rettilineo. Plapp - già protagonista involontario della vittoria di Patrick Eddy nella prova in linea dei campionati australiani - si sacrifica… per Brennan, che si alza sui pedali ai 200 metri, seguito a ruota da Busatto e Lund Andresen. Il giovane britannico semina il corridore veneto ma non il 23enne danese, che lo affianca e lo supera poco prima della linea bianca. 2° successo stagionale per Lund Andresen (il 9° da professionista) davanti a Brennan. 3° l'australiano Brady Gilmore (NSN Cycling), che rimonta nel finale su Schmid e Tesfatsion. A seguire Pithie, l'italiano Filippo Zana (Soudal-Quick Step), lo sloveno Gal Glivar (Alpecin), Busatto e Gate.

L'ordine d'arrivo

Results powered by FirstCycling.com

Da Padova a Capo Nord in bici: 4.000 km controvento, nella natura selvaggia
Mondiali ciclocross: Leonie Bentveld vince la gara donne U23
Carmine Marino

Nato a Battipaglia (Salerno) nel 1986, ha collaborato con giornali, tv e siti web della Campania e della Basilicata. Caporedattore del quotidiano online SalernoSport24, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania dal 4 dicembre '23.