
Evenepoel fa il Pogačar! Ancora una vittoria per il belga alla Valenciana
Ottimamente lanciato da Pellizzari, Remco fa il vuoto e si aggiudica la tappa regina della Volta Valenciana. Battuti Almeida e la UAE. Terzo Giulio, quarto Tiberi
La stagione è appena iniziata, forse è troppo presto per essere così in forma, ma Remco Evenepoel se ne frega e continua a macinare vittorie, con indosso la nuova maglia della Red Bull-Bora-hansgrohe. Anche nella tappa regina della Volta a la Comitat Valenciana, 172 chilometri da La Nucía a Teulada Moraira, il fuoriclasse belga ha dettato legge, con un'azione che ha ricordato quelle realizzate da Tadej Pogačar e la UAE Emirates-XRG.
Proprio la formazione emiratina è la sconfitta di giornata, con un comunque buon Almeida costretto ad accontentarsi della piazza d'onore, dopo aver battuto, nello sprint dei piazzati, Giulio Pellizzari e Antonio Tiberi. Il marchigiano è stato fondamentale nella preparazione dell'attacco del proprio capitano, sulle rampe dell'Alto de la Fustera, il laziale è stato l'ultimo a scaccarsi dalla ruota di Evenepoel, prima che il belga si involasse verso la quinta vittoria stagionale (cronosquadre del Trofeo Ses Salines compresa), in appena sette giorni di corsa; la sesta arriverà quasi certamente domani, con la conquista della sua prima corsa a tappe nel 2026, la prima dopo quasi due anni dalla Volta ao Algarve 2024.
Sono corse minori, certo, ma per la fiducia dell'iridato di Wollongong, alle prime uscite con la nuova squadra, è tutta fiducia in vista degli appuntamenti più importanti della stagione. «La squadra è stata davvero fantastica», ha dichiarato Evenepoel nell'intervista post-tappa, sui rulli. «I ragazzi hanno lavorato per me dal primo all'ultimo metro. Ognuno ha fatto la sua parte, nessuno ci ha aiutato e non capisco perché. Vincere così, portando a compimento il piano che avevamo preparato, è meraviglioso; e lo è anche vedere Giulio terzo, dopo tutto il lavoro che ha fatto per me».
Volta a la Comunitat Valenciana, 4a tappa - La Red Bull fa la UAE, Remco Tadej
In effetti, la tappa decisiva (dopo la neutralizzazione dei tempi della cronometro) della Valenciana 2026 l'ha condotta la Red Bull, dal primo all'ultimo metro. Anche e soprattutto nel momento decisivo, quello in cui ciò che era rimasto del gruppo, ridotto a una trentina di unità, ha approcciato la salita decisiva di giornata, l'Alto de la Fustera. Qui è stato Pellizzari a prendere il comando delle operazioni, con capitan Remco alla sua ruota e poi, a seguire, Tiberi, McNulty e Almeida, mentre corridori su corridori perdevano le ruote del gruppo principale.
A 13 km dall'arrivo, nelle ultime decine di metri del breve strappo decisivo, Evenepoel ha aperto il gas e ha fatto il vuoto, con una progressione - più che un vero scatto - delle sue. Tiberi ha provato a tenere la ruota, ma ha dovuto presto alzare bandiera bianca; anche McNulty si è inizialmente portato alla ruota del belga, ma ha poi dovuto cedere. Alle sue spalle, staccato di qualche metro, il solito Almeida, incapace di rispondere alle accelerazioni altrui, ma mai domo.
Evenepoel è transitato per primo allo scollinamento, aggiudicandosi pure 3" di abbuono, con Tiberi alle sue spalle e, a seguire, i due UAE, Sheffield e Pellizzari in ultima ruota. All'arrivo mancavano ancora un paio di strappi, uno con pendenze superiori al 20%, ma è stato soprattutto il vento contrario a infastidire tanto Evenepoel, quanto i suoi inseguitori che, nel frattempo, si erano riuniti in un gruppetto composto dalle 3 alle 5 unità.
Sheffield ha perso le ruote quasi subito, su uno dei dentelli più duri del finale, mentre McNulty ha fatto l'elastico fino al rettilineo finale, mettendosi a disposizione di Almeida, non appena gli è stato possibile. Tiberi ha dato il proprio contributo per un po', salvo poi ispirarsi all'ovvio comportamento di Pellizzari, sempre in ultima ruota a coprire il proprio capitano.

Evenepoel non ha mai dato l'impressione di poter essere ripreso, arrivando da solo sul traguardo, per la sua 71esima vittoria in carriera. 24 i secondi di vantaggio su Almeida, bravo ad attendere il momento giusto per lanciare il proprio sprint e a superare Pellizzari, partito forse troppo lungo. Buon quarto Tiberi, staccato di 1", poi McNulty a 36" da Evenepoel, Sheffield a 1'02", Vlasov a 1'48", un sorprendente Turner a 1'56", Sheehan a 2'01" e Soenens a 2'03", per una classifica generale che ricalca l'ordine di arrivo appena descritto.
Classifica che domani, nell'ultimo atto della Volta Valenciana 2026, non dovrebbe subire scossoni: nei 96 km da Bétera a Valencia, spazio ai velocisti e agli attaccanti a lungo raggio.
