Dopo Hulst, seconda vittoria stagionale per Mathieu van der Poel © UCI Cyclocross World Cup
Ciclocross

Van der Poel - Van Aert, ad Anversa s'impone Mathieu!

Prima sfida tra i due migliori ciclocrossisti del mondo; MVDP vince facilmente staccando il rivale (piuttosto appesantito) dopo due tornate. Ottimo il terzo posto del campione europeo Vanthourenhout

04.12.2022 14:47

Il giorno tanto atteso è finalmente giunto: dopo più di 11 mesi dall'ultima volta (Superprestige a Heusden-Zolder, 27 dicembre 2021) i tre Giganti del ciclocross si ritrovano tutti insieme al via di una corsa. Il significato di questo evento non è solo simbolico ma riguarda l'aspetto prettamente sportivo. Tom Pidcock e Mathieu van der Poel hanno infatti già dato prova di poter facilmente battere i crossisti puri e oggi spetta a Wout van Aert dimostrare di essere già al rientro al livello degli altri due. In base all'andamento di questa prova sarà possibile fare delle proiezioni in vista del proseguimento stagionale, con la testa ben focalizzata sull'obiettivo principale di WVA e MVDP: il Mondiale di Hoogerheide.

Anversa è un circuito ostico, caratterizzato da un'ingente quantità di sabbia e rappresenta un bel test per tutti e tre, in particolare per il rientrante Van Aert e per un Pidcock apparso in condizione come non mai ma ben poco amante dei percorsi sabbisoi. A sfidarli ci pensa Laurens Sweeck, leader di CDM nonché specialista assoluto della superficie; non a caso qui ad Anversa si laureò campione belga nel 2020. Insieme al belga cercheranno di contenere i tre debordanti fuoriclasse anche Lars van der Haar, Eli Iserbyt e Michael Vanthourenhout, che rispetto a Sweeck, però, non possono ambire realisticamente a sconfiggere Van Aert e Van der Poel.

La partenza di Van Aert è strepitosa: il campione belga si porta subito in testa, tallonato da Van der Haar e Mees Hendrikx. Poco più indietro Van der Poel che rimonta bene tante posizioni, mentre Pidcock è indietrissimo in quarantesima posizione. Per il campione del mondo tutte le chance di vittoria scompaiono dopo appena due curve. Wout conduce con un ritmo buono ma non eccezionale e sulla sabbia non sembra eccezionale, tanto che Van der Haar lo sorpassa nel segmento più complicato. Iserbyt rimane anch'egli gravemente attardato, mentre Pidcock veleggia intorno alla venticinquesima posizione.

Mathieu mette la ruota davanti a tutti all'inizio del secondo giro e inizia a menare come lui sa fare, braccato da un Van Aert non del tutto sciolto che perde secondi già dopo poche curve, dimostrando di non essere effettivamente vicino alla condizione raggiunta nel 2021-2022. Il passo di MVDP risulta insostenibile per chiunque e alle sue spalle si forma un quartetto di inseguitori tirato da WVA e comprendente Vanthourenhout, LVDH e Sweeck. Il campione europeo prova a dare una scossa al ritmo mettendosi davanti al campione belga e la coppia, una volta staccati seppur di poco Sweeck e Van der Haar, transita al termine del secondo giro con un passivo di 12" nei confronti di Mathieu.

Wout rimane ancora un po' a ruota del connazionale e verso metà tornata decide di operare il sorpasso e provare a ridare linfa all'inseguimento. In breve tempo il belga, che sembra aver un po' ingranato dopo l'inizio difficoltoso, stacca Vanthourenhout e recupera anche qualche secondo a Mathieu, che ha ormai impostato il proprio ritmo fisso. Alla conclusione del terzo giro i due titani sono divisi da 12", ma nella tornata seguente il margine lievita nuovamente e tocca i 24". Non lontani da Van Aert (che fatica a mantenere con costanza un ritmo elevato) ci sono Michael e Sweeck, distanti rispettivamente  6" e 12" da un opaco WVA. Più indietro Van der Haar e un super Jens Adams, altro grande amante della superficie sabbiosa. Pidcock continua la propria rimonta e transita settimo, appena davanti a Iserbyt, a 1'04", un passivo più che dignitoso se consideriamo quante posizioni avesse perso allo start.

L'andatura di Van der Poel si assesta su un livello elevato ma raggiungibile da Van Aert, il quale riesce nel round numero cinque a contenere il passivo, mentre alle sue spalle si riapre la lotta per il terzo posto: Vanthourenhout e Sweeck sono vicinissimi, Van der Haar e Adams poco più in là. La gara per il podio è tutto fuorché terminata. Nella lotta tra Iserbyt e Pidcock sembra invece prevalere il primo, capace come ormai ci ha abituato di ultimi giri spaventosi sui tempi dei migliori.

Nella sesta tornata c'è spazio per la caduta sulle tavole di Wout che testimonia quanto il belga sia ancora lontano dalla condizione migliore sia dal punto di vista atletico che da quello tecnico, aspetto nel quale però non ha mai raggiunto in carriera la perfezione assoluta di Van der Poel (anch'egli non impeccabile sulla sabbia oggi). Le prime due posizioni e rispettivi distacchi rimangono cristallizzati fino alla fine, segnale che nessuno dei due, soprattutto Mathieu, ha voluto veramente forzare nel finale, preferendo tenersi in corpo qualche energia in più che sicuramente male non fa.

Chi dà davvero tutto fino in fondo è invece il campione europeo Michael Vanthourenhout che riesce a difendere la terza piazza dall'attacco di Sweeck facendo così un importante regalo a Iserbyt in ottica classifica generale (i due ora sono divisi da appena 6 punti, tutto ancora in gioco quando mancano sei prove alla conclusione).

Riassumendo, la classifica dell'ottava prova di Coppa del Mondo in quel di Anversa recita quanto segue: primo in 59'04" Van der Poel, secondo a 23" Van Aert, terzo a 34" Vanthourenhout, quarto a 45" uno Sweeck un filo deludente considerando che da lui ci si aspettava il podio, quinto Van der Haar a 54" (gara solida la sua), sesto Iserbyt a 1'05", settimo Adams a 1'09", ottavo Pidcock a 1'14", nono Niels Vandeputte a 1'45" e decimo a 2'05" il campione del mondo Joran Wyseure, specialista della sabbia e dei tracciati come questo dov'è richiesta grande potenza.

Redigendo un breve bilancio riguardo la prova dei tre tanto attesi protagonisti Van der Poel, Van Aert e Pidcock, si può sicuramente affermare che il belga è quello più indietro dei tre sia a livello tecnico (dove ha buoni margini ma non raggiungerà mai probabilmente la classe degli altri due) che a livello di forma (anche visivamente è facile osservare come WVA sia molto più grosso non solo rispetto al Tour ma anche facendo un confronto con la scorsa stagione invernale). Dopo il training camp è probabile che rivedremo un Wout al 100% durante il periodo natalizio. Per quanto riguarda Mathieu non c'è molto da aggiungere a quanto ha mostrato in corsa il neerlandese, se non che anche lui non sembra del tutto a proprio agio con la sabbia, ma questo è piuttosto normale se consideriamo che è da Ostenda che non trovava questo terreno. Il prossimo scontro tra i due sarà su un altro tracciato sabbioso, lo Zilvermeercross di Mol (23 dicembre), per cui lì sarà interessante osservare i rispettivi miglioramenti rispetto alla gara odierna.
Pidcock invece è stato pesantemente sfavorito dalla partenza, ma non pare ancora in grado di seguire i migliori sulla sabbia. Da vedere invece come si comporterà sui suoi percorsi e se il gap nei confronti di WVA e MVDP sarà ulteriormente diminuito (Dublino ci fornirà interessantissime informazioni a riguardo).

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