Mauro Schmid vince la Muscat Classic 2026
Professionisti

Mauro Schmid sfrutta una tattica di squadra perfetta per vincere la Muscat Classic

La Jayco-AlUla isola il proprio capitano sullo strappo di Al Jisah e gli permette di giocarsi la vittoria in uno sprint a due con il britannico della UAE. Quarto Scaroni

La promessa della Jayco-AlUla di correre in maniera più aggressiva in questo 2026 va presa molto sul serio. È questa delle lezioni che abbiamo appreso dalla Muscat Classic edizione 2026, vinta da Mauro Schmid. Il campione nazionale elvetico ha finalizzato alla perfezione il lavoro dei proprio compagni di squadra, andandosene con Adam Yates e con il fido Luke Plapp nelle ultime centinaia di metri dello strappo di Al Jisah e infilando il britannico della UAE Emirates-XRG sul traguardo della capitale omanita in uno sprint a due, perfettamente preparato dal compagno australiano.

Decima vittoria in carriera per il 26enne svizzero, la prima in un inizio di stagione che lo ha visto protagonista tanto al Tour Down Under, concluso in seconda posizione alle spalle di Jay Vine, quanto alla Mapei Cadel Evans Great Ocean Road Race, dove Schmid è arrivato quarto. «Sono in grande forma e la corsa si adattava perfettamente alle mie caratteristiche», ha spiegato Schmid dopo il traguardo. «Ero molto motivato e sì, la corsa è andata esattamente come avevamo immaginato. Sapevamo di dover selezionare un piccolo gruppetto sull'ultimo strappo e la squadra ha fatto tutto alla perfezione per raggiungere questo obiettivo».

Mauro Schmid, intervistato dopo la vittoria alla Muscat Classic 2026
Mauro Schmid, intervistato dopo la vittoria alla Muscat Classic 2026

«Tenere la ruota di Yates non è stato semplice ma dopo, con Plapp insieme a me, è stato molto facile preparare lo sprint, in cui sapevo di essere più forte di Adam. Tutto - ha concluso Schmid - è andato per il meglio».

Muscat Classic 2026 - Il momento decisivo

Non era un mistero che il momento decisivo fosse rappresentato dall'ultimo passaggio sullo strappo di Al Jisah, 1100 metri quasi al 10% di pendenza media. Per renderlo veramente selettivo, era necessario affrontarlo a un ritmo molto alto: il compito di approcciare lo strappo in maniera aggressiva se l'è preso proprio la Jayco-AlUla che, nei primi metri della salita, ha mandato all'attacco Paul Double.

Il vincitore dello scorso Tour of Guangxi, ancora incerottato per la caduta della settimana scorsa all'AlUla Tour, ha subito imposto un ritmo forsennato al gruppo degli inseguitori; ritmo che, non appena la sua azione è stata neutralizzata, è stato utilizzato come trampolino di lancio da Adam Yates, oggi capitano della UAE Emirates-XRG, come nel prossimo Tour of Oman.

Lo scalatore britannico ha fatto il vuoto ma, alla sua ruota, sono riusciti a rimanere appiccicati, non senza difficoltà, i due Jayco-AlUla che, poi, hanno condiviso con lui il podio.

Scollinato lo strappo, i tre non hanno faticato a trovare l'accordo, nonostante Yates si trovasse in inferiorità numerica. Il gemello abbandonato ha probabilmente preferito garantirsi un piazzamento, non scontato alla partenza, nella speranza di riuscire, in qualche modo, a sorprendere Schmid nella volata a due che andava profilandosi, soprattutto grazie al lavoro di Plapp.

Alle loro spalle, un gruppetto composto, tra gli altri, da Christian Scaroni e Bart Lemmen, aveva provato a chiudere sui tre di testa, ma ormai i buoi erano scappati dalla stalla. Con un buon margine di vantaggio, Schmid ha potuto preparare lo sprint, appostandosi alla ruota di Yates e superandolo agevolmente, quando il britannico ha provato ad anticiparlo. Podio senza sorprese, con Scaroni primo dei battuti e Rasmus Tiller primo della volati a di gruppo, davanti a Rui Oliveira, Mulubrhan, Vansevenant e Tesfatsion.

Seconda vittoria stagionale per la Jayco-AlUla, dopo quella conquistata da Michael Matthews al Gran Premio Castellón. L'inizio di stagione del sodalizio australiano, arricchito anche da numerosi piazzamenti, dimostra le rinnovate ambizioni della squadra diretta da Brent Copeland, decisa a lasciarsi alle spalle un 2025 avaro di soddisfazioni.

Muscat Classic 2026 - L'ordine di arrivo

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