Corse

Presentata la Tirreno-Adriatico 2023

È stata svelata la prossima Corsa dei due mari, che ripresenta la struttura di fondo del 2022, con tappe accattivanti ed esigenti che potrebbero regalare spettacolo

02.12.2022 11:00

E' stato presentato ieri il percorso della prossima edizione della Tirreno-Adriatico. Si mantiene il format dell'ultima edizione: cronometro in Versilia, nessuna tappa particolarmente semplice (anche se i velocisti avranno vita più facile rispetto al'ultimo anno), una tappa di montagna ed altre due molto esigenti prima della passerella finale. La corsa si configura sia come un primo test per i grandi protagonisti dei GT (la startlist che si sta delineando sembra eccelsa come sempre) sia come corsa di preparazione in vista della Sanremo, con tappe molto lunghe (la lunghezza media delle tappe in linea è di circa 193 km!) e mai del tutto pianeggianti. Si preannuncia un altro stupendo antipasto come spesso è stato negli ultimi anni.

 

Lunedì 6 marzo - 1a tappa: Lido di Camaiore - Lido di Camaiore (Cronometro individuale - 11.5 km)

Si comincia con la solita cronometro andata e ritorno a Lido di Camaiore, tutta pianeggiante e tutta sul lungomare, quindi facilmente condizionabile dal vento. E' leggermente più corta rispetto all'ultima edizione.

 

Martedì 7 marzo - 2a tappa: Camaiore - Follonica (209.0 km)

Prima tappa in linea destinata alle ruote veloci, ma con salite più o meno semplici sparse su tutto il tracciato e il facile strappo dell'Impostino da percorrere due volte nel corso del circuito conclusivo, con ultimo passaggio a 9.5 km dal traguardo.

 

Mercoledì 8 marzo - 3a tappa: Follonica - Foligno (216.0 km)

Tappa sulla falsariga della precedente, ancor più lunga ed ancor più impegnativa altimetricamente; non inganni il profilo: il percorso diventa veramente lineare solo negli ultimi 20 km. Tutto lascia pensare ad una volata, ma le micce potrebbero essere bagnate.

 

Giovedì 9 marzo - 4a tappa: Greccio - Tortoreto (219.0 km)

Prima giornata che chiama allo scoperto gli uomini di classifica, che dopo aver valicato l'Appennino senza ascese di spicco, sale per quattro volte nel centro di Tortoreto: il primo passaggio avviene percorrendo un primo muro di circa 500 metri, che si innesta a 1800 metri dal traguardo sul versante finale; i tre passaggi conclusivi prevedono oltre 3 km di salita a pendenza costante ma cattiva (media 7%).

 

Venerdì 10 marzo - 5a tappa: Morro d'Oro - Sassotetto (168.0 km)

È il momento della tappa di montagna di questa Tirreno, non lunghissima, ma praticamente priva di pianura. Si parte già in salita e si finisce per totalizzare un dislivello complessivo di quasi 3500 metri. A chiusura di questa mini-tortura si sale sull'ormai classico traguardo si Sassotetto dopo circa 13 km di salita con una media intorno al 7%. Non ci sono i presupposti per anticipare la salita finale, ma comunque non può dirsi (almeno da un punto di vista prestazionale) un unipuerto. 

 

Sabato 11 marzo - 6a tappa: Osimo Stazione - Osimo (194.0 km)

È il giorno dei muri marchigiani, concepito come una vera e propria classica di 194 km ancora una volta senza veri tratti di respiro (quasi 3000 metri di dislivello complessivo). Tratto chiave sarà il circuito finale da ripetere 3 volte, che presenta in successione le salite ad Offagna e Abbadia e la doppia ascesa a Osimo. Punto chiave sarà la prima delle due, il muro di Costa del Borgo: sono circa 1500 metri al 13%, con gli ultimi 500 su un lastricato piuttosto sconnesso. L'ultimo transito sul muro sarà ad appena 4 km dal traguardo.

 

Domenica 12 marzo - 7a tappa: San Benedetto del Tronto - San Benedetto del Tronto (154.0 km)

La tappa si chiude con il format della passerella per velocisti, strutturata come voleva la tradizione di inizio millennio su un primo ampio circuito altimetricamente impegnativo e un secondo circuito pianeggiante sul lungomare, da ripetere nella fattispecie per 5 volte.

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