
Coppa Italia delle Regioni, salta il Giro della Magna Grecia
Escono definitivamente dal calendario anche il Giro della Città metropolitana di Reggio Calabria e la Lione-Torino. Annullato anche il GP Emilia
L'operazione di rilancio del calendario professionistico italiano - avviata nel 2025 con l'istituzione della Coppa Italia delle Regioni - doveva riportare il Mezzogiorno sulla mappa del ciclismo internazionale dopo anni di sostanziale oblio, interrotto soltanto dal Giro d'Italia. Malgrado tutto, non sarà così: sia il Giro della Città metropolitana di Reggio Calabria, sia il Giro della Magna Grecia hanno abbassato le serrande prima del tempo.
Spariscono dal calendario il Giro della Città metropolitana di Reggio Calabria e il Magna Grecia
Benché la società organizzatrice, ExtraGiro, non abbia ancora diramato una nota ufficiale al riguardo, la cancellazione delle due gare è ormai certa. Sotto quest'ultimo aspetto, gli indizi delle ultime settimane erano stati tutt'altro che confortanti: all'inizio di marzo, infatti, si era diffusa la notizia del rinvio di entrambe le corse (l'appuntamento sulle strade reggine era originariamente in programma per il 10 aprile, mentre l'inedito tour del Meridione doveva andare in scena dal 12 al 16 aprile). Il preludio allo stop definitivo, che si è concretizzato in questi giorni.

Non un bel segnale per il movimento del Sud, penalizzato dall'assenza di un corridore rappresentativo dopo il ritiro di Vincenzo Nibali e ancor più dalla sparizione di gare che appartengono alla tradizione più nobile del ciclismo italiano. Alcuni esempi? Il Giro della Campania non si disputa dal 2001; l'ultima edizione del Giro di Puglia - per tanti anni in cima alla preferenze di quei corridori che disdegnavano la campagna del Nord - risale al 1998; il glorioso Trofeo Pantalica ha chiuso i battenti nel 2003, un anno prima del Giro dell'Etna. A proposito di Trinacria: il Giro di Sicilia è sparito dal calendario per oltre quarant'anni prima del breve (e purtroppo effimero) ritorno a cavallo degli anni Dieci e Venti.
Un declino irreversibile che non può essere spiegato soltanto con le ristrettezze economiche di questi anni: il sistema politico, sportivo e imprenditoriale del Mezzogiorno non è all'altezza di una passione che è sempre viva, nonostante tutto.
Alla luce di queste novità, la Coppa Italia delle Regioni 2026 sarà articolata in 22 prove per un totale di 32 giorni di corsa.
Stop anche alla Torino-Lione
Nelle ultime ore, poi, è arrivata anche la notizia della cancellazione di un'altra manifestazione firmata ExtraGiro: la Lione-Torino, in calendario dal 1° al 3 luglio. Come scrive il portale specializzato DirectVelo, la società emiliana aveva coinvolto nell'organizzazione della corsa franco-italiana la gemella A-Vélo, a sua volta in prima fila per il Tour de l'Avenir e per il Tour de l'Ain.
Nel 2026, infine, non ci sarà nemmeno il GP Emilia, che doveva teoricamente arrivare a ruota della Settimana Internazionale Coppi e Bartali.
