
SD Worx: "Inspiegabile la squalifica a Wiebes. Come può la stessa bici ora essere irregolare?"
SD Worx-Protime contesta la squalifica di Wiebes per il peso della bici, sollevando dubbi sulla coerenza dei controlli UCI e sulla severità della sanzione
La prima tappa del Giro d'Italia Women 2026 da Cesenatico a Ravenna si è conclusa con un clamoroso colpo di scena: Lorena Wiebes, che aveva dominato la volata sul traguardo di Ravenna battendo tutte le velociste, è stata squalificata dalla giuria per utilizzo di una bicicletta non conforme ai regolamenti (articolo 2.12.007 - 2.2), con il mezzo che non raggiungeva il limite di peso minimo. La maglia rosa passa così sulle spalle di Elisa Balsamo (Lidl-Trek), che era stata seconda al traguardo mantenendo per tutta la volata la ruota della velocista neerlandese, e che conquista in questo modo la prima maglia rosa della sua carriera al Giro d'Italia.
Elisa Balsamo nuova maglia Rosa
Il podio rivisto vede Elisa Balsamo (Lidl-Trek) davanti a Lara Gillespie e Chiara Consonni (Canyon//SRAM), con Georgia Baker (Liv AlUla Jayco) quarta e Charlotte Kool quinta. In evidenza anche Elisa Longo Borghini, con la maglia tricolore italiana, protagonista nel lavoro per squadra negli ultimi chilometri. La maglia bianca va invece alla francese Célia Gery (FDJ United-SUEZ), ottava al traguardo. Da segnalare il ritiro di Cat Ferguson (Movistar) per una caduta nella prima metà di gara.

SD Worx – Protime: "Sconcertati dalla decisione della giuria UCI sulla squalifica di Wiebes"
In tarda serata è poi arrivato il comunicato della SD Worx-Protime, il team di Lorena Wiebes:
“SD Worx – Protime è sconcertata dalla decisione della giuria UCI secondo cui la bicicletta di Lorena Wiebes non rispetta il limite minimo di peso previsto dall'articolo 2.12.007–2.2. Secondo la giuria, la bicicletta pesava 6,78 chilogrammi e quindi non soddisfaceva il limite inferiore di 6,8 chilogrammi stabilito dall'UCI. La squadra solleva interrogativi sul controllo delle pesate delle biciclette al Giro d'Italia Women. C'è stata una differenza di peso di oltre cinquanta grammi tra la prima e la seconda pesata della bicicletta di Wiebes al termine della tappa a Ravenna. Wiebes ha corso con questa bicicletta più volte nel corso di questa stagione, e la bicicletta è sempre stata assemblata nello stesso modo. Con questa bicicletta ha ottenuto numerose vittorie. Inoltre, la bicicletta è stata pesata dalla giuria UCI quest'anno al termine di diverse gare, vinte da Wiebes in volata con un margine netto. In tutte quelle occasioni, il peso della bicicletta risultava ben al di sopra del limite di 6,8 chilogrammi. La squadra non comprende quindi come sia possibile che la stessa bicicletta ora risulti al di sotto del limite di peso. SD Worx – Protime ritiene che la squalifica di Wiebes sia una sanzione straordinariamente severa. In una volata in pianura, a differenza di una tappa di montagna, una minima differenza di peso offre a malapena un vantaggio. Certamente non per una ciclista come Wiebes, che a Ravenna ha vinto la volata con un margine di tre lunghezze di bicicletta. SD Worx – Protime, da quindici anni una squadra di punta nel peloton femminile, non ha quindi alcuna spiegazione per il fatto che la bicicletta di Wiebes questa volta non abbia superato il controllo del peso.”
