
Lorena Wiebes porta l'alta velocità a Ravenna, è sua la prima rosa del Giro d'Italia
Nella prima volata vince la grande favorita, battute Balsamo e Gillespie. Donne di classifica al sicuro, Ferguson cade e si ritira
Se l'era segnata fin dalla presentazione del percorso, e non poteva proprio finire diversamente. La prima tappa del Giro d'Italia e la prima maglia rosa sono di Lorena Wiebes, che da grande favorita batte tutte le velociste sul traguardo di Ravenna. Per la campionessa dei Paesi Bassi è la sesta vittoria in carriera al Giro, che la porta a indossare per la prima volta il simbolo del primato. Il nono successo stagionale arriva senza un vero e proprio leadout del Team SD Worx-Protime, ma facendo la mossa giusta in un finale tortuoso per prendere la testa e lanciare uno sprint un po' più lungo del normale, ma che finisce per favorire sempre le sue caratteristiche rispetto alle rivali. Sul lanciato non c'è niente da fare per nessuna, al massimo per i treni in transito nella stazione ferroviaria parallela all'arrivo. Ma non è detto.
Giro d'Italia Women 2026, la cronaca della prima tappa
Si parte con una tappa per velociste di 139 chilometri, con partenza da Cesenatico e arrivo a Ravenna dopo tre giri di un circuito con un finale di 13 chilometri, tutt'altro che semplice dal punto di vista planimetrico. Nella prima parte c'è spazio per una fuga di tre, composta da Valeria Curnis (Isolmat-Premac-Vittoria), Sharon Spimi (Top Girls Fassa Bortolo) e Sofia Arici (Vini Fantini-BePink). Un tentativo che può prendere vantaggio e portare via tutti i secondi di abbuono allo sprint intermedio di Alfonsine, mentre Nienke Veenhoven (Team Visma Lease a Bike) si prende i 2 punti rimanenti.
L'unico evento da segnalare nella prima metà di corsa sfortunatamente è la caduta con conseguente ritiro di Cat Ferguson, che doveva essere la ruota veloce della Movistar per l'arrivo di oggi. A scanso di equivoci e di ogni possibile rischio, il gruppo va a chiudere sulle tre fuggitive già ai -50 dall'arrivo, prima dell'ingresso di un circuito in cui è fondamentale stare davanti fin dall'inizio, perché c'è più di un restringimento a cui fare attenzione. Sono soprattutto le squadre delle donne di classifica a tenere le prime posizioni nei due giri iniziali, con la Movistar sempre a tirare per Marlen Reusser pur non avendo più la velocista di riferimento.

Negli ultimi chilometri arriva davanti in blocco anche UAE Team ADQ, con la maglia tricolore di Elisa Longo Borghini a spingere anche dopo la neutralizzazione dei -5 per dare una mano a Lara Gillespie, con almeno quattro squadre a contendersi l'ingresso nell'ultima doppia ai 400 metri, un passaggio fondamentale per una volata di posizione prima che di potenza. La prende in testa Millie Couzens (Fenix-Premier Tech), il leadout di Charlotte Kool, ma alla sua ruota è appostata Lorena Wiebes, che lancia lo sprint dalla testa prima dei 250 metri e e si tiene tutte dietro fino alla fine. È la prima maglia rosa in carriera per la velocista più forte del mondo.
Secondo posto per Elisa Balsamo (Lidl-Trek), che mantiene per tutta la volata la posizione alla ruota di Wiebes. Completa il podio Gillespie, che precede Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) e Georgia Baker (Liv AlUla Jayco), mentre Kool non ha spunto nel finale ed è sesta. Completamente fuori dai giochi invece Ally Wollaston (FDJ United-SUEZ), a fondo gruppo già dall'ingresso nel circuito, ma la sua compagna Célia Gery è nona e va in maglia bianca. Nessun problema per le donne di classifica, che anche domani cercheranno di stare lontane dai pericoli prima della volata di Caorle.
