
Dalla vittoria alla squalifica. Lorena Wiebes esclusa dal Giro d'Italia
Bici sotto il limite di peso, la giuria cambia l'esito della prima volata di Ravenna. Elisa Balsamo in maglia rosa
Per qualche ora era andato tutto secondo pronostico, poi il colpo di scena. Dopo la vittoria nella prima tappa del Giro d'Italia e la conseguente maglia rosa, la giuria squalifica Lorena Wiebes, che aveva battuto tutte le velociste sul traguardo di Ravenna. La campionessa nazionale dei Paesi Bassi era stata regolarmente premiata e sottoposta alla procedura di rito, conferenza stampa compresa, ma in serata è arrivato il bollettino ufficiale che cambia l'esito della tappa. L'infrazione riguarda l'articolo 2.12.007 - 2.2, ovvero “utilizzo di una bicicletta non conforme ai regolamenti.” Nello specifico, il mezzo non raggiungeva il limite di peso minimo. La maglia rosa passa sulle spalle di Elisa Balsamo (Lidl-Trek), che era stata seconda in volata, mentre la velocista di riferimento è costretta a tornare a casa anzitempo.
Giro d'Italia Women 2026, la cronaca della prima tappa
Si parte con una tappa per velociste di 139 chilometri, con partenza da Cesenatico e arrivo a Ravenna dopo tre giri di un circuito con un finale di 13 chilometri, tutt'altro che semplice dal punto di vista planimetrico. Nella prima parte c'è spazio per una fuga di tre, composta da Valeria Curnis (Isolmat-Premac-Vittoria), Sharon Spimi (Top Girls Fassa Bortolo) e Sofia Arici (Vini Fantini-BePink). Un tentativo che può prendere vantaggio e portare via tutti i secondi di abbuono allo sprint intermedio di Alfonsine, mentre Nienke Veenhoven (Team Visma Lease a Bike) si prende i 2 punti rimanenti.
L'unico evento da segnalare nella prima metà di corsa sfortunatamente è la caduta con conseguente ritiro di Cat Ferguson, che doveva essere la ruota veloce della Movistar per l'arrivo di oggi. A scanso di equivoci e di ogni possibile rischio, il gruppo va a chiudere sulle tre fuggitive già ai -50 dall'arrivo, prima dell'ingresso di un circuito in cui è fondamentale stare davanti fin dall'inizio, perché c'è più di un restringimento a cui fare attenzione. Sono soprattutto le squadre delle donne di classifica a tenere le prime posizioni nei due giri iniziali, con la Movistar sempre a tirare per Marlen Reusser pur non avendo più la velocista di riferimento.

Negli ultimi chilometri arriva davanti in blocco anche UAE Team ADQ, con la maglia tricolore di Elisa Longo Borghini a spingere anche dopo la neutralizzazione dei -5 per dare una mano a Lara Gillespie, con almeno quattro squadre a contendersi l'ingresso nell'ultima doppia ai 400 metri, un passaggio fondamentale per una volata di posizione prima che di potenza. La prende in testa Millie Couzens (Fenix-Premier Tech), il leadout di Charlotte Kool, ma alla sua ruota è appostata Lorena Wiebes, che lancia lo sprint dalla testa prima dei 250 metri e e si tiene tutte dietro fino alla fine. La strada avrebbe assegnato la prima maglia rosa della carriera alla velocista più forte del mondo, ma la decisione della giuria cambia tutto.
Il secondo posto diventa primo per Elisa Balsamo (Lidl-Trek), che aveva mantenuto per tutta la volata la posizione alla ruota di Wiebes. Sale al secondo posto Gillespie, che precede Chiara Consonni (Canyon//SRAM) e Georgia Baker (Liv AlUla Jayco), mentre Kool non ha spunto nel finale ed è quinta. Completamente fuori dai giochi invece Ally Wollaston (FDJ United-SUEZ), a fondo gruppo già dall'ingresso nel circuito, ma la sua compagna Célia Gery è ottava e va in maglia bianca. Nessun problema per le donne di classifica, che anche domani cercheranno di stare lontane dai pericoli prima della volata di Caorle.
