Giulio Ciccone in maglia blu al Giro d'Italia 2026 ©Getty Images
Giro d'Italia

Ciccone: "Orgoglioso di questa maglia, manca una vittoria". Plugge: "Abbiamo scritto la storia"

Le dichiarazioni dei protagonisti della 20a tappa del Giro d'Italia 2026: Ciccone rivendica l'orgoglio per la maglia azzurra riconquistata dopo sette anni, Vingegaard e il manager Visma si godono già la tripla corona

Jonas Vingegaard conquista Piancavallo e mette il sigillo sul suo Giro d'Italia 2026, vincendo la ventesima tappa, colpendo per la quinta volta in questa edizione e sfiorando persino il leggendario record di Marco Pantani sull'ascesa friulana: tre secondi in meno rispetto ai 36'20" del Pirata nel 1998. Il danese della Visma-Lease a Bike ha lanciato il suo attacco decisivo a 10 chilometri dall'arrivo, staccando rapidamente Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta), giunto dall'iniziale fuga di giornata. Domani la passerella finale di Roma gli consegnerà ufficialmente il suo quarto Grande Giro in carriera, dopo i Tour de France 2022 e 2023 e la Vuelta a España 2025, nonché il secondo consecutivo.

Sul podio finale con Vingegaard salgono Gall a 5'22" e Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 6'25", con Thymen Arensman (Netcompany INEOS) che difende con fatica il quarto posto a 7'02" grazie all'ausilio di Egan Bernal. Sul traguardo di tappa Gall e Hindley terminano insieme a 1'15" dal vincitore. Giulio Ciccone (Lidl-Trek) consolida la maglia azzurra dei Gran Premi della Montagna, mentre la maglia bianca di miglior giovane rimane a Eulálio Afonso (Bahrain-Victorious), che resiste a Davide Piganzoli. La maglia ciclamino è di Paul Magnier (Soudal Quick-Step).

Jonas Vingegaard vince la sua quinta tappa al Giro d'Italia 2026, con arrivo a Piancavallo ©laPresse
Jonas Vingegaard vince la sua quinta tappa al Giro d'Italia 2026, con arrivo a Piancavallo ©laPresse

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della ventesima tappa del Giro d'Italia 2026

Jonas Vingegaard: "Abbiamo fatto all-in per la tappa, domani mi godrò Roma"

"Ovviamente sono un ciclista, mi piace vincere e quando mi è stato possibile come oggi sono andato a prendere la tappa. Abbiamo deciso di fare all-in per la tappa, ho avuto una grande giornata io come i miei compagni di squadra”* -ha dichiarato Jonas Vingegaard a Cycling Pro Net-. “Cinque vittorie di tappa e domani mi godo Roma. Oggi sono partito da lontano per provare, stavo bene, abbiamo cambiato un po' i piani perché Kuss è saltato presto. Domani tappa per i velocisti, ma ci vogliamo godere la giornata, ma soprattutto la serata e la festa con tutti.”

Jay Hindley: "È davvero bello lottare di nuovo per il podio"

“È stata una giornata durissima. Ero abbastanza stanco dopo ieri, a dire la vero. E credo di non essere stato l'unico. C'erano tanti ragazzi stanchi là fuori, credo. È davvero bello, sì. Manca ancora una tappa, ma è davvero bello non aver ottenuto un risultato del genere in un grande giro da un po' di tempo. Lottare di nuovo per il podio è bellissimo, soprattutto dopo l'anno scorso, quando ero andato vicino alla Vuelta... Per me i grandi giri sono il vertice del ciclismo, e riuscire a essere competitivo in essi è il motivo per cui pedalo. -ha dichiarato l'australiano ai microfoni di Cycling Pro Net- Sì, avevo in mente di staccare Felix [Gall], ma le gambe avevano una storia diversa da raccontare. Spero di sì, sono abbastanza stanco.”

Felix Gall: "Il team è stato perfetto, possiamo essere orgogliosi"

“Ero in scia a Jai [Hindley] e alla ruota di Derek Gee, poi ho fatto di nuovo uno sprint buono -ha detto l'austriaco ai microfoni di Cycling Pro Net- e il team è stato di nuovo super. Possiamo essere così orgogliosi di quello che abbiamo fatto in queste tre settimane. Penso che ognuno di noi abbia davvero fatto un passo in avanti e sia migliorato molto. Il team è stato perfetto. Era un gruppo davvero bello, già dall'inizio si respirava una bella energia in questo grande giro. Il momento più bello? Forse ieri, con uno scenario stupendo. Oggi sono semplicemente felice che sia finita. Jonas [Vingegaard] è chiaramente su un altro livello, come ho già detto più volte. Non so quanto si sia preoccupato per me in questa corsa. Era davvero bello vedere così tanti miei connazionali lungo la strada e sentire il mio nome continuamente urlato. È qualcosa di speciale. Siamo arrivati a questo Giro con l'obiettivo del podio: sapevo che era possibile, ma che tante cose dovevano andare per il verso giusto. Abbiamo fatto molte cose bene nella preparazione, fisicamente ero forse un po' meglio del solito, e anche le circostanze sono state favorevoli: nessuna caduta grave, nessuna malattia. È stato praticamente perfetto. Prossimi programmi? Qualche giorno lontano dalla bici, sicuramente almeno una settimana. Non faccio il Tour, quindi posso recuperare bene e poi tornare per la Vuelta.”

Giulio Ciccone: "Sono orgoglioso di questa maglia, anche se manca la vittoria di tappa"

“Come ho detto, mi sono perso la vittoria e questa sensazione non è la migliore che puoi avere in un Grande Giro. Nel momento in cui ho deciso di non fare la classifica generale, il mio obiettivo principale era una vittoria di tappa e anche questa maglia. Ma posso essere davvero orgoglioso di indossare questa maglia perché è qualcosa di davvero difficile da ottenere. Dopo sette anni, l'ho fatto di nuovo. Quindi sono davvero felice. -ha dichiarato Giulio Ciccone ai microfoni della zona mista- Posso essere orgoglioso perché ho fatto tutto il possibile per vincere la tappa. Oggi ero a secco, senza energie. Penso di aver fatto tutto. I numeri erano ottimi, ma la sensazione era un po' strana, soprattutto quando sei lì e non riesci a vincere come ieri.”

Richard Plugge: "Abbiamo di nuovo scritto la storia" 

“Incredibile come la squadra abbia ancora una volta corso oggi. Tutti pagano dazio dopo tre settimane di corsa, ma Jonas [Vingegaard] è ancora il più forte. È grandioso da vedere" -ha dichiarato Plugge ai microfoni di Eurosport-"Abbiamo di nuovo scritto la storia essendo i primi in quest'epoca a vincere tutte e tre le grandi corse con lo stesso corridore", ha aggiunto Plugge. "Abbiamo vinto la Parigi-Roubaix con Wout e ora il Giro con Jonas, e sarà di nuovo lo sfidante al Tour de France, ma prima di tutto lasciamo che questo si assesti. Sono molto orgoglioso della squadra."

Thymen Arensman: "Egan e io abbiamo offerto una super prestazione"

Egan oggi ha vinto la lotta per il titolo di MVP” -ha dichiarato Arensman ai microfoni di Eurosport- “Sono semplicemente enormemente orgoglioso dei ragazzi e mi sento immensamente onorato di correre per questa squadra e di poter ricambiare tutte le loro fatiche con un bel risultato.” Arensman sottolinea poi che il piano è stato eseguito alla perfezione: “Penso che Egan e io abbiamo entrambi offerto una super prestazione e abbiamo gestito la salita in maniera perfetta. Sapevo, come ieri, che su salite così ripide dovevo trovare il mio ritmo. Nella parte finale un po' meno ripida abbiamo potuto poi fare la differenza insieme. È ovviamente fantastico quando un piano alla fine funziona così bene”, ha concluso il neerlandese.

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