Corse

Muscat Classic e Tour of Oman 2026 - Analisi del percorso

In Oman si ripropongono più o meno gli stessi percorsi compreso l'appuntamento con la Muscat Classic alla vigilia; in 6 giorni soltanto un paio di volate e tante salite di varia tipologia

In Oman vengono confermati in maniera quasi speculare (ma non perfettamente identici) i percorsi proposti con costanza negli ultimi anni, sia per la Muscat Classic e il Tour of Oman 2026. La classica di apertura presenta un tracciato praticamente identico all'anno passato, composto dal susseguirsi di salite brevi ma molto ripide; a seguire si corre il Tour of Oman su 5 tappe, con qualche variazione sul percorso, ma più o meno gli stessi punti chiave (l'arrivo in salita di Eastern Mountain, a dispetto del nome è in verità su una salita diversa dall'anno passato, inedita). Di cinque tappe almeno tre sono molto complicate, offrendo una certa varietà nella difficoltà delle asperità proposte (brevi strappi, rampe da garage e salite vere).
 

Muscat Classic

Venerdì 6 febbraio: Al Mouji Muscat - Al Bustan (176.2 km)

Altimetria Muscat Classic

I 6 giorni di gara si aprono con la Muscat Classic, la cui terza edizione presenta quasi esattamente lo stesso tracciato delle precedenti. Dopo 85 km prevalentemente pianeggianti si affronta la dura e “storica” salita di Jabal Road che apre le danze a 90 km dal traguardo in vista dell'ingresso nel circuito finale che verrà percorso una volta e mezzo. Si inizia con il primo passaggio sulle salite di Hamriyah (900 metri al 10.1%, seguito da un tratto ondulato di 2 km con altri brevi ripidi strappi; scollinamento dopo complessivi 2.8 km al 5.2%) e Al Jissah (ufficialmente 1.1 km al 10%, ma dopo un tratto di respiro la strada poi sale ulteriormente per un altro km all'8%, per totali 2.7 km al 7.2%). Si scende su Al Bustan, ma senza passare dal traguardo si fa dietro-front per restare sul circuito e percorrere un intero giro: così si affronta per la prima volta la salita di Wadi Al Kabir (2.1 km al 6.3%, ultimi 1200 metri all'8.8% di media) a 34 km dal traguardo, quindi di nuovo Hamriyah a 23 km dall'arrivo e Al Jissah (GPM a 5.5 km; scollinamento finale a 3.8 km dal traguardo). La discesa termina a circa 1 km dal traguardo, dove si esce dal circuito per raggiungere la linea di arrivo con un lungo rettilineo pianeggiante.
 

Tour of Oman: tappa per tappa

Sabato 7 febbraio - 1a tappa: Ministry of Tourism - Bimmah Sink Hole (170.9 km)

Altimetria 1a tappa

Tappa fondamentalmente per velocisti, anche se ricca di ostacoli: prima fra tutti la salita di Jabal Road (3.5 km al 9.2%) che però si affronta in avvio, lontanissimo dal traguardo. Gli ultimi 50 km sono quasi perfettamente pianeggianti a ridosso del mare (forse potrebbe esserci vento, anche se questa è una peculiarità di altre corse mediorientali, mentre di solito non è emersa in Oman), lasciando il terreno ai velocisti di organizzarsi per cercare il successo di tappa.
 

Domenica 8 febbraio - 2a tappa: Al Rustaq Fort > Yitti Hills (191.4 km)

Altimetria 2a tappa

Tappa leggermente diversa dalla corrispettiva dell'anno passato. Dopo quasi 90 km di falsopiani si sale lo strappo di Fanja (1.1 km al 9%), poi la corsa viene spezzata nettamente dalla dura salita di Jabal Road (3.3 km al 9.2%) a 39.3 km dal traguardo (dunque più vicina dell'anno passato). Ci siamo già reintrodotti sulle strade della Muscat Classic, di cui si ripercorre anche la salita di Hamriyah: il GPM arriva dopo 900 metri al 10.1%, seguiti da un tratto ondulato di 2 km con altri brevi ripidi strappi; scollinamento dopo complessivi 2.8 km al 5.2%, a una dozzina di km dall'arrivo. La strada a questo punto sarà prevalentemente in lieve discesa fino allo strappo finale: dei 1600 metri complessivi al 6.8%, i primi 1000 sono i più duri, con una media del 7.6%. Dal GPM mancheranno soltanto 900 metri al traguardo, posto anch'esso in leggera salita.
 

Lunedì 9 febbraio - 3a tappa: Samail “Al Fayhaa Resthouse” - Eastern Mountain (191.3 km)

Altimetria 3a tappa

Alla terza tappa viene confermato l'arrivo in quota di Eastern Mountain, che però sarà collocato in una località diversa, dunque sarà una salita inedita. Anche questa, come quella vista negli ultimi anni, è una rampa da garage un po' vueltesca che modificherà ulteriormente la classifica generale. La tappa presenta un tracciato piuttosto semplice fino ai piedi della salita finale, durante la quale il gruppo dovrebbe esplodere tutto d'un tratto. I complessivi 3.4 km all'8% salgono in modo irregolare, spezzati in due tronconi principali: una prima rampa (comunque irregolare di per sé) si misura in circa 1.6 km all'8.2%; seguono 500 metri di salita pedalabile ed un breve tratto in lieve discesa, prima dell'ultima impennata di 1.2 km all'11% (max 16%).
 

Martedì 10 febbraio - 4a tappa: Al Sawadi Beach - Sohar (181.5 km)

Altimetria 4a tappa

La quarta frazione è una tappa biliardo (in Oman non se ne vedevano da un po') tuttavia interamente corsa sul mare. Da segnalare che per gli standard delle corse medioorientali il finale è piuttosto tortuoso, con 4 curve ad angolo retto più altri cambi di direzioni concentrati tra i -2 km e la flamme rouge. L'ultimo km è invece completamente rettilineo.
 

Mercoledì 11 febbraio - 5a tappa: Nizwa - Jabal al Akhdhar (155.9 km)

Altimetria 5a tappa

La corsa si chiude con l'ascesa classica alla Green Mountain, salita che storicamente è in grado di creare ampi distacchi. La tappa procede appena ondulata per 150 km fino ai piedi dell'ultima terribile ascesa di 5.7 km al 10.4%: fatta eccezione per un paio di tratti pedalabili, perfetti per rilanciare ed ampliare i distacchi, la strada si inerpica con pendenze costantemente superiori al 12%. Se fino a questo momento il gruppo ha avuto a che fare con salite più o meno brevi (anche se tutte ripide), qua gli scalatori più puri possono provare a prendersi la classifica finale su una salita vera.

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Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.