Carys Lloyd vince la Ronde van Brugge ©Movistar Team (Foto Sprint Cycling)
Donne Élite

La sorpresa dell'anno: Carys Lloyd batte tutte le velociste alla Ronde van Brugge

La diciannovenne britannica della Movistar vince la sua prima corsa World Tour anticipando tutte le migliori al mondo. Sul podio Balsamo e Veenhoven, Wiebes nona

Per la prima volta da ottobre 2024, Lorena Wiebes non vince una corsa terminata con una volata di gruppo. La velocista più forte al mondo si trova chiusa nel finale, non riesce mai a uscire e chiude in nona posizione alla Ronde van Brugge. Ad approfittare di questa occasione più unica che rara però non è nessuna delle sprinter di prima fascia che solitamente provano a sfidarla, quasi disorientate dalla mancanza del loro abituale punto di riferimento. 

La protagonista della storia più incredibile di questo inizio stagione è infatti una teenager inglese, che non aveva ancora mai vinto dal suo passaggio dalla categoria junior alla Movistar nella scorsa stagione. Carys Lloyd trova il primo successo World Tour della sua giovane carriera, a 19 anni e 3 mesi, nella circostanza più impensabile possibile. Dopo le vittorie su strada e in pista nelle categorie giovanili, la meno attesa delle tre grandi promesse britanniche classe 2006, spesso oscurata dal talento di Cat Ferguson e Imogen Wolff, trova un gran modo per presentarsi al mondo. 

Ronde van Brugge 2026, la cronaca della gara

Nessun tentativo di fuga fino al primo passaggio sul traguardo, che arriva dopo oltre ottanta dei 143 chilometri totali. Il picco di attenzione per tutte le squadre è nelle zone più esposte al vento, dove però non ci sono scossoni particolari nelle fasi iniziali. Intorno ai -80 il gruppo si fraziona per qualche chilometro, ma dopo il ricongiungimento la situazione torna a calmarsi. 

Poco dopo l'inizio dell'ultimo giro, a 45 chilometri dalla conclusione, inizia improvvisamente a grandinare sulla corsa, causando una certa tensione diffusa per diversi minuti. Il gruppo si allunga nuovamente, ma quando esce di nuovo il sole torna il sereno anche per chi era rimasta indietro. Ai -30 c'è il secondo dei due passaggi sul breve tratto in pavé di Brieversweg c'è un allungo di Alison Jackson (St Michel-Preference Home-Auber93), che sulle pietre è sempre una garanzia. 

Alison Jackson ©UCI WWT
Alison Jackson ©UCI WWT

Il tentativo della canadese viene stoppato poco dopo dal lavoro delle Lidl-Trek, poi qualche chilometro più tardi si muovono Jony van den Eijnden (Citymesh-Customm Pro Cycling Team) e Babette van der Wolf (EF Education-Oatly), che guadagnano una ventina di secondi prima di essere riprese ai -16. È l'ultimo tentativo prima dell'arrivo in volata a ranghi compatti, l'esito più prevedibile a una corsa per certi versi anomala. Ma non è ancora tutto.

Poco prima dell'ultimo chilometro una caduta esclude dalla contesa Charlotte Kool (Fenix Premier-Tech), una delle poche velociste che aveva ancora delle compagne di squadra a disposizione per il leadout. Lorena Wiebes resta da sola a cercare le ruote delle altre, ma si trova completamente imbottigliata nel traffico. Davanti ci sono ancora le Lidl-Trek, prima con Clara Copponi e poi con Fleur Moors e lanciare Elisa Balsamo. Come spesso le è successo nelle ultime volate, l'italiana esita un attimo di troppo, e dall'altro lato della strada è Carys Lloyd a lanciare lo sprint. Sembra il classico tentativo di anticipo di un'outsider senza molto da perdere, ma mancano poco più di 150 metri: la britannica non ha nessuna nella sua scia, resiste fino al traguardo e trova la sua prima vittoria tra le élite a 19 anni.

Balsamo si piazza al secondo posto davanti a Nienke Veenhoven (Team Visma Lease a Bike), mentre Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) e Shari Bossuyt (AG Insurance-Soudal) ci mettono troppo a prendere la ruota di Lloyd e chiudono in quarta e quinta posizione. Peggior piazzamento dell'anno per Lara Gillespie (UAE Team ADQ), sesta, mentre Wiebes non riesce a sprintare ed è nona.

Ronde van Brugge 2026, Carys Lloyd fa il colpo: i risultati

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