
Coppi e Bartali: un buon calice di Laurance nella terra dei vini. Il francese vince a Barolo
Volata vincente del corridore della INEOS Grenadiers, che precede Schmid e Ulissi. Altri 5 italiani tra i migliori 10
Almeno sulla carta, era lecito attendersi una selezione più netta in gruppo. E invece, la tappa inaugurale del nuovo corso della Coppi e Bartali si è conclusa con una volata abbastanza affollata, che in realtà non ha avuto storia: il francese Axel Laurance ha primeggiato a Barolo con un'accelerazione poderosa a 200 metri dal traguardo. Il corridore della INEOS Grenadiers ha vinto per distacco su Diego Ulissi e Mauro Schmid, conquistando anche la prima maglia di leader della corsa organizzata dal GS Emilia.
La cronaca della prima tappa della Settimana Coppi e Bartali
Dopo oltre un ventennio sulle strade dell'Emilia-Romagna, il nuovo corso della Settimana internazionale Coppi e Bartali inizia dalla provincia di Cuneo con una tappa che piacerà agli amanti del buon vino: partenza da Barbaresco, arrivo a Barolo dopo 161 chilometri. Le colline delle Langhe sono il filo conduttore di un percorso abbastanza esigente, che propone quattro Gran Premi della Montagna: Manera (2ª categoria, 4,3 km al 6,2% di media), Regione Sant'Antonio, un altro 2ª categoria che misura 2000 metri (pendenza media del 6,8% con punte che sfiorano il 10%), Antignano - una salita di 3ª categoria di 2700 metri al 3,9% - e La Morra (2ª categoria, 6,5 km con una pendenza del 4,6%), posizionata a 10 km dal traguardo, posizionato in cima a una breve rampa di 200 metri.
Poco dopo la partenza, si avvantaggia un gruppetto di 8 uomini: i britannici Ben Granger (Solution Tech-NIPPO-Rali) e Wil Harding (Mg K.Vis-Costruzioni e Ambiente), gli italiani Emanuele Ansaloni (Technipes #inEmiliaRomagna), Mattia Ballerini (Technipes), Gabriele Raccagni (Polti VisitMalta), Kevin Pezzo Rosola (General Store-Essegibi-F.lli Curia) e Manuele Tarozzi (Bardiani CSF-7 Saber) e il polacco Patryk Goszczurny (Visma-Lease a Bike). La testa della corsa accumula un vantaggio massimo di circa 3' sul gruppo, guidato dagli uomini della Red Bull-BORA-Hansgrohe, a cui si aggiungeranno gli EF EasyPost, gli XDS-Astana e i MBH Bank-CSB-Telecom Fort.

Perso per strada Raccagni, che si sfilerà dai primi poco oltre la boa di metà tappa, i 7 superstiti della fuga resteranno al comando fino all'ultima salita di giornata, dove Tarozzi proverà a rilanciare l'azione, seguito da Ansaloni, Ballerini, Granger e Goszczurny. Fatica vana: poco prima di raggiungere la vetta de La Morra, il gruppo ricucirà lo strappo.
Gli ultimi chilometri di corsa scorrono via veloci: l'andatura sostenuta stronca sul nascere qualsiasi colpo di mano. Tocca al Toro Rosso - in corsa con il francese Adrien Boichis (Red Bull-BORA-Hansgrohe) spingere sull'acceleratore in vista del traguardo. Come da copione, la sfida si decide sulla breve salita conclusiva: il campione nazionale svizzero Mauro Schmid (Jayco-AlUla) prende l'iniziativa a 300 metri dalla linea bianca, ma alle sue spalle il francese Axel Laurance (INEOS Grenadiers) assesta una bordata irresistibile per la concorrenza. 7° successo da professionista (il 2° del 2026) per il 24enne transalpino, che precede Schmid, l'italiano Diego Ulissi (XDS-Astana) e Boichis. A seguire gli italiani Nicolò Garibbo (Team UKYO) e Federico Iacomoni (UKYO), l'olandese Milan Vader (Pinarello-Q36.5) e altri tre corridori di casa: Federico Bambagioni (Technipes), Alessandro Fancellu (MBH Bank-CSB-Telecom Fort) e Filippo Turconi (Bardiani-CSF).
Laurance è anche il primo leader della Coppi e Bartali con 4" su Schmid e 6" su Ulissi.
L'ordine d'arrivo
Giovedì l'arrivo a Massalengo
La 41ª Coppi e Bartali proseguirà giovedì sulle strade lombarde con la Lodi-Massalengo di 158 chilometri. Doppiato il primo tratto pianeggiante, la carovana affronta l'abbordabile GPM di Montù Beccaria (3ªcategoria, 3,6 km al 3,6% medio) per poi affrontare un circuito intermedio di circa 20 chilometri con la doppia scalata a Canneto Pavese, un 2ª categoria di 2700 metri al 5,3% che si spingono fino al 7%. Per gli ultimi 50 chilometri si torna sul tracciato di inizio tappa, caratterizzato dal breve strappo di Belfuggito di San Colombano (800 metri all'8%), che non assegnerà punti per la classifica degli scalatori. Per il resto, terreno ampiamente favorevole alle ruote veloci.
Differita sul canale YouTube della Lega del ciclismo professionistico dalle 16. Sintesi su Rai Sport HD alle 18.
