
Silvio Martinello torna in Rai per commentare gli Europei su pista
Il campione olimpico di Atlanta 1996 era rimasto in panchina per 7 anni
Dalla pista… alla pista: Silvio Martinello - una delle seconde voci più apprezzate dai telespettatori - ritrova il suo microfono in RAI dopo 7 anni esatti di assenza. Il 63enne veneto tornerà al suo posto per seguire i campionati europei di ciclismo su pista, al via domenica a Konya (Turchia).
Silvio Martinello torna in televisione: commenterà gli Europei su pista
L'oro olimpico di Atlanta 1996 nella corsa a punti ha annunciato sui suoi social network la fine della lunghissima cattività: «Le strade si separarono a gennaio 2019 (al termine dell'ultima tappa della Coppa del Mondo, ndr), le stesse si ricongiungono a gennaio 2026». Dopo aver ringraziato i dirigenti della tv pubblica che lo hanno richiamato, Martinello ha speso un pensiero per i colleghi di RadioRai, con i quali ha seguito le ultime 7 edizioni del Giro d'Italia: «Mi hanno accolto nel 2019, consentendomi di vivere stagioni ricche di esperienze professionali molto gratificanti e umanamente indimenticabili. Mi congedo da questa famiglia con tristezza e infinita gratitudine».
Dunque, il fuoriclasse dei velodromi tornerà meritatamente al suo posto fin da domenica per seguire la rassegna continentale, fianco a fianco con il suo partner in crime Francesco Pancani, che ha ormai riacquistato il ruolo di prima voce del ciclismo dopo la promozione di Andrea De Luca alla vicedirezione di Rai Sport.
La sostituzione decisa da Bulbarelli
Conclusa la sua splendida carriera agonistica - che gli ha fruttato anche un bronzo olimpico nell'americana a Sydney 2000, 5 titoli iridati della pista e 15 vittorie su strada, comprese due tappe al Giro d'Italia e una alla Vuelta di Spagna - Martinello entrò nella squadra dei commentatori tecnici della RAI nel 2003. Dopo aver seguito per tanti anni la corsa rosa dal pullman della regia - senza dimenticare il suo lavoro di spalla in molte corse minori - Martinello subentrò nel 2014 a Davide Cassani, che aveva nel frattempo assunto l'incarico di Commissario tecnico della Nazionale italiana. L'ex corridore veneto si rivelò fin da subito un'ottima spalla per Pancani, affiancandolo non solo nella cronaca di tutte le gare di cartello della stagione su strada, ma anche nei principali appuntamenti su pista, inclusi i Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016, dove ebbe il privilegio di commentare il successo di Elia Viviani nell'omnium.

Tuttavia, con la designazione di Auro Bulbarelli alla direzione della testata sportiva della Rai, Martinello uscì a sorpresa dal novero delle seconde voci. Come si ricorderà, l'attuale supervisore del progetto editoriale di MilanoCortina 2026 propose al padovano di occuparsi esclusivamente della pista. Un modo neppure troppo elegante per accompagnarlo alla porta, con i risultati che conosciamo: una poco fortunata rotazione di seconde voci (in ordine sparso: Stefano Garzelli, Alessandro Petacchi, Gianni Bugno, Giovanni Visconti, Daniele Bennati, Giada Borgato) che ha disorientato il pubblico e - a parere di chi scrive - impoverito la proposta giornalistica del servizio pubblico.
Ad ogni modo, Martinello - che ha cercato invano di conquistare per due volte la poltrona di presidente della Federazione ciclistica italiana - non ha completamente abbandonato il mondo dei media: oltre alla consolidata collaborazione con RadioRai, infatti, l'ex apripista di Mario Cipollini ha seguito alcune corse di ciclismo per Sky Sport (come la Adriatica Ionica Race e la prova in linea dei Giochi Europei 2019) per poi diventare il volto di Extraciclismo, la piattaforma streaming in prima linea nel racconto delle principali corse della categoria Under-23. A questo punto, è lecito sperare che Martinello possa trovare il giusto spazio anche nel resto della stagione: altrove sarebbe la normalità.
